SOS M'Anna - Anna Volpiana

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Ho ancora qualche posto per la settimana prossima.Come sempre potete prenotare dal sito www.sosmanna.it, le consulenze d...
25/05/2026

Ho ancora qualche posto per la settimana prossima.
Come sempre potete prenotare dal sito www.sosmanna.it, le consulenze durano un’ora poi avete assistenza tramite whatsapp (numero personale mio) per le settimane successive.

Buona settimana anime belle ☀️

Non ho più tempo di condividere feedback con voi ma mi prendo due minuti dato che ho finito di rispondere a tutti i mess...
18/05/2026

Non ho più tempo di condividere feedback con voi ma mi prendo due minuti dato che ho finito di rispondere a tutti i messaggi su whatsapp degli aggiornamenti delle consulenze.
Da inizio anno sono circa 170 le famiglie aiutate.
Grazie per la fiducia.
Grazie per affidarmi il vostro bene più prezioso ❤️

12/05/2026

Il porto sicuro fa solo una cosa: resta

23/03/2026

Oggi il mood è: impulsività neurodivergente

27/01/2026

I bambini che ti distruggono casa. Colori, pasticci, colle, prodotti tossici, shampoo, mobili. Un bambino ADHD un genitore lo descrive come ingestibile, non ascolta niente. Bisogna solo comprendere come funziona il suo cervello

20/01/2026

Ho dimenticato un segnale importantissimo: PRENDIAMO TUTTO ALLA LETTERA
Puoi apparecchiare la tavola?”: Se la risposta è “Sì”, il bambino potrebbe non farlo. Per lui è una domanda sulle sue capacità fisiche, non un comando. È meglio dire: “Per favore, metti i piatti a tavola”.
“Mettiti le scarpe e vola giù”: Potrebbe agitarsi perché sa di non poter volare o temere di doversi buttare dalla finestra.
“Butta la pasta”: Un bambino potrebbe letteralmente lanciare la pasta cruda nel cestino dei rifiuti o sul pavimento invece di metterla nell’acqua bollente.
“Aspetta un secondo”: Passato esattamente un secondo, la persona potrebbe spazientirsi o interrompere, poiché per lei il tempo indicato è un dato preciso, non un’approssimazione.

“Sei proprio un genio!” (detto con sarcasmo): La persona autistica potrebbe ringraziare sinceramente, prendendo il commento come un complimento reale.
“La porta è aperta”: Se detto per intendere “Esci pure”, la persona potrebbe semplicemente rispondere “Lo so” e restare ferma, leggendo l’affermazione come una pura osservazione dello stato della porta.

Vi leggo se avete altri esempi quotidiani

19/01/2026

Consulenza allattamento: ha senso dissociare il seno quando il bambino ancora ciuccia ogni due orette circa?
Per me no e in consulenza lo faccio solo quando un bambino è abbastanza grande per non ciucciare così di frequente o quasi il seno viene tolto del tutto di notte.
Quando é ancora piccolo si cercano altre strategie

09/01/2026
561 consulenze (personali senza contare il team!) Che vi posso dire?Grazie della fiducia ❤️Affidarsi a qualcuno soprattu...
19/12/2025

561 consulenze (personali senza contare il team!)
Che vi posso dire?
Grazie della fiducia ❤️
Affidarsi a qualcuno soprattutto quando si parla dei nostri figli è difficile e per nulla scontato.
Grazie e al prossimo anno 🥰
E soprattutto… buone feste 😍

Sono trascorsi dieci anni da quando ho messo piede su questi canali. Avevo 20 anni, piena di incertezze, non sapevo esat...
13/12/2025

Sono trascorsi dieci anni da quando ho messo piede su questi canali. Avevo 20 anni, piena di incertezze, non sapevo esattamente chi fossi o dove volessi andare. Ma una cosa era chiara: la mia vita sarebbe stata dedicata alla formazione.

Mi avete conosciuta in questi anni come una professionista, mi avete vista crescere, evolvere. Avete partecipato ai miei corsi, richiesto consulenze, e alcuni di voi hanno letto il mio primo libro, quello dedicato all’infanzia.
Ho dato tutta me stessa in questo lavoro che per me non è mai stato solo lavoro e le cose che più mi commuovono profondamente restano le stesse: vedere un bambino che mangia sereno, che muove i primi passi, che dorme beato.

Mi ci sono voluti trent’anni per capire perché queste scene mi toccassero così tanto. Ora lo so.
È facile scrivere di ciò che si sa. È arduo scrivere di ciò che si è.
Vi ho sempre parlato di ciò che ho studiato.
Oggi, so che non mi basta più. Io non sono solo ciò che ho appreso negli studi e nel lavoro, sono tutto ciò che ho nascosto per una vita intera.

Dopo due anni di lavoro, di scavo interiore, di riapertura di ferite che bruciavano, notte in cui il respiro moriva strozzato in gola, ieri ho finalmente pubblicato la mia storia.

Non è un libro su ciò che so, ma su ciò che sono. È una storia che non ho mai raccontato a nessuno: non l’ho condivisa per anni, neanche in terapia, e fino a poco tempo fa nemmeno con le persone a me più care. Qui dentro ho messo tutta me stessa, nel bene, ma soprattutto nel male.

Spero con tutto il cuore che questo racconto possa fare bene a chi è genitore, ma soprattutto a chi è stato figlio. Perché la vera guarigione parte da lì, da chi siamo stati.

Grazie per la fiducia incondizionata che mi avete dimostrato in questo decennio. Spero che mi accompagnerete anche in questa nuova, profondissima avventura.
E scusate se ci ho messo l’erotismo e vi sconvolge ma io sono tutta questa. E oggi mi amo per tutta quella che sono.

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