09/10/2022
La scienza da sempre più approfondite spiegazioni dell'importanza del lavoro del chiropratico.
Grazie alle recenti ricerche della dott ssa Heidi Haavik, D.C., Ph.D., del New Zealand College of Chiropractic proponiamo una nuova e più moderna definizione (neurologica) della sublussazione vertebrale [Havik 2014].
Secondo uno studio svolto dall’Università di Auckland insieme al New Zealand College of Chiropractic, il trattamento chiropratico influisce sul nostro cervello, quindi la sublussazione vertebrale non è più da trattare come il risultato del paradigma “l’osso schiaccia il nervo”, bensì va classificata come “un problema della colonna vertebrale che manda un messaggio errato al cervello” (e il cervello di conseguenza, invia la risposta errata alla colonna e al resto del corpo).
Diventa poi un problema della colonna e del cervello attivare e coordinare i muscoli e gli arti, e questo comprende soprattutto i muscoli paraspinali e i messaggi che attivano e fanno coordinare il tono e i movimenti degli altri muscoli e degli arti.
I muscoli paraspinali sono quelli che, in gran parte, garantiscono la stabilità al nostro corpo.
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