08/02/2026
“𝐎𝐤, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞, 𝐢𝐨 𝐡𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚…” (𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞)
è la frase che Lionel, il detective di *Motherless Brooklyn" – I segreti di una città*, rivolge idealmente allo spettatore, ogni volta che i tic gli “scappano” in mezzo a una scena che vorrebbe essere normale.
Nel trailer lo vediamo muoversi nella New York anni ’50, investigatore solitario con una mente finissima e una Sindrome di Tourette che si manifesta con scatti motori, parole spezzate, frasi che irrompono fuori tempo, proprio quando lui avrebbe bisogno di restare invisibile.
Per chi convive con la Tourette, questo personaggio è potente perché *non* è ridotto a macchietta comica. Lionel è competente, intelligente, leale, e al tempo stesso vulnerabile: i tic disturbano, lo espongono allo stigma, complicano il lavoro di detective in un mondo in cui la diversità è vista come debolezza. Il film – e il trailer lo lascia intuire – prova a tenere insieme questi due piani: da un lato il disturbo neurologico con le sue manifestazioni reali (tic motori e vocali, talvolta amplificati dallo stress), dall’altro il fatto che Lionel ha anche risorse cognitive eccezionali, come una memoria quasi fotografica, che lo rendono un investigatore formidabile.
Per una persona con Tourette, “vivere coraggiosamente” significa qualcosa di simile: riconoscere che la sindrome è una parte della propria neurologia, non una colpa caratteriale; sapere che i tic possono dare fastidio agli altri, ma non definiscono la tua dignità. Il trailer mostra un uomo che non può controllare del tutto il proprio corpo, ma sceglie comunque di usare la propria mente e il proprio cuore per cercare la verità, affrontare il potere, difendere chi è più fragile. È un buon promemoria per chi si sente “troppo ticcoso” per fare certe cose: i limiti ci sono, ma possiamo tentare.
Dal punto di vista clinico, oggi sappiamo che la Tourette è un disturbo complesso, spesso associato ad ansia, DOC, difficoltà di regolazione emotiva. Il trattamento combina psicoeducazione (capire cosa ti succede e spiegarlo agli altri), terapie comportamentali specifiche per i tic (come la CBIT) e, quando necessario, farmaci; ma c’è anche un lavoro “sociale”: trovare contesti in cui non devi nascondere ogni tic, in cui amici, insegnanti o colleghi sanno che non è maleducazione, non è volontà di disturbare.
Guardando *Motherless Brooklyn*, puoi portarti a casa questo: non serve diventare un detective cinematografico per essere “abbastanza” con la Tourette.
Serve, piuttosto, imparare a raccontare la propria storia senza vergogna assoluta – magari iniziando da una frase semplice: “𝐇𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚, 𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞”
E, se ti senti schiacciato dai tic, o hai bisogno di parlarne (anche on line)
𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.
𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀
𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗
𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭
Brooklyn # Tourette
"Il potere è sapere che puoi fare tutto quello che vuoi e nessuno ti fermerà mai."Guarda il trailer di - I segreti di una città, il film ...