Neuropsicologia Vicenza Psicologia Psicoterapia

Neuropsicologia Vicenza Psicologia Psicoterapia NEUROPSICOLOGIA & Psicoterapia, Psicologo, ,
Neurofeedback - Biofeedback - psicologia giuridica

sede VICENZA Viale Mazzini 83 (dopo la Questura) ed ambulatori a THIENE via Braghettone 20 e San Giuseppe di CASSOLA via Verdi 22

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐌𝐁𝐒𝐑 - 𝐌𝐢𝐧𝐝𝐟𝐮𝐥𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐁𝐚𝐬𝐞𝐝 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐑𝐞𝐝𝐮𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧Un corso di 2 mesi, con incontri settimanali, per imparare a gestire megl...
29/04/2026

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐌𝐁𝐒𝐑 - 𝐌𝐢𝐧𝐝𝐟𝐮𝐥𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐁𝐚𝐬𝐞𝐝 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐑𝐞𝐝𝐮𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧

Un corso di 2 mesi, con incontri settimanali, per imparare a gestire meglio lo stress quotidiano. Tra momenti di meditazione e momenti di dialogo su difficoltà concrete della vita di tutti i giorni, trova il tempo da dedicare a te stesso, per rallentare, respirare e sentirti meglio.

Per iscriverti alla serata di presentazione gratuita, che si terrà online mercoledì 06 maggio, alle 20.30, scrivi alla dott.ssa Aurora Dellera, psicologa e insegnante di mindfulness.

📞 327 9719008
✉️ auroradellera.psy@gmail.com

Un convegno sabato 16 Maggio a Bassano del Grappa sulle sfide della professione della professione della professione dell...
29/04/2026

Un convegno sabato 16 Maggio a Bassano del Grappa sulle sfide della professione della professione della professione dello psicologo ........

𝐈 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐥𝐳𝐡𝐞𝐢𝐦𝐞𝐫? 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐢 𝐝𝐚̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀.  𝐒𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚,...
12/04/2026

𝐈 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐥𝐳𝐡𝐞𝐢𝐦𝐞𝐫? 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐢 𝐝𝐚̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀. 𝐒𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Una ricerca appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Alzheimer's & Dementia — promossa dall'AIFA e dal Ministero della Salute italiano — ha fatto un passo importante nella lotta contro la demenza. Lo studio INTERCEPTOR, condotto su quasi 400 persone con iniziale lieve decadimento cognitivo (chiamato MCI) in 19 centri clinici italiani, ha dimostrato che è possibile predire con l'82% di accuratezza chi, nei successivi 2-3 anni, svilupperà una vera demenza di tipo Alzheimer — prima ancora che i sintomi diventino evidenti.

Come? Attraverso 8 biomarcatori combinati: Età e sesso, Questionario Amsterdam IADL (autonomia quotidiana),
MMSE (Mini Mental State Examination), Risonanza magnetica volumetrica (atrofia ippocampale), Test DFR – Delayed Free Recall (memoria episodica), PET-FDG (metabolismo cerebrale), EEG (connettività cerebrale), Genetica ApoE ε4.

Il dato più sorprendente? Anche solo i fattori clinici e neuropsicologici — senza TAC, PET o prelievi liquorali — raggiungono già un'accuratezza del 72%. Questo significa che una valutazione neuropsicologica approfondita è già di per sé uno strumento potente. Uno dei test chiave è il DFR (Delayed Free Recall), tratto dal Free and Cued Selective Reminding Test (FCSRT): un test di memoria episodica che misura la capacità di ricordare parole dopo un intervallo di tempo, senza aiuti. Nel campione dello studio, chi convertiva ad Alzheimer aveva un punteggio medio DFR di 2,9 vs 5,6 dei non convertitori (p < 0.001).

✅ Questo test lo eseguo nel mio studio.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐧𝐬𝐞, 𝐞𝐬𝐞𝐠𝐮𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐃𝐅𝐑 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐂𝐄𝐏𝐓𝐎𝐑. 𝐒𝐞 𝐭𝐮, 𝐮𝐧 𝐭𝐮𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞, 𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐮𝐛𝐛𝐢 𝐬𝐮 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚: 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗

Fonte: Lombardo et al., Alzheimer's & Dementia 2026 – Studio INTERCEPTOR, AIFA/Ministero della Salute

𝐀𝐃𝐇𝐃 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐠𝐫𝐢𝐳𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞  𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚. "Non studio, prendo 4, i genitori sono dis...
12/03/2026

𝐀𝐃𝐇𝐃 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐠𝐫𝐢𝐳𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚.

"Non studio, prendo 4, i genitori sono disperati, gli insegnanti sospettano demotivazione cronica". Guardano il pavimento mentre raccontano: "Voglio fare bene, ma dopo 10 minuti mi perdo. Sento il tempo scorrere ma non riesco a organizzare i pensieri. Ho la testa piena di idee, ma nessuna va a segno".

In alcuni casi non è "sfiducia negli studi", ma ADHD non diagnosticato. Il pattern è sempre lo stesso: disattenzione cronica dalla materna ("vive sulle nuvole"), disorganizzazione cronica (zaini nel caos, oggetti persi), iperfocus selettivo (ore su un singolo interesse, zero minuti su latino), esplosioni emotive sotto stress.

Come psicologo clinico e giuridico, lavoro su questo ogni settimana. Una diagnosi differenziale precisa (ADHD vs ansia vs umore) permette di attivare strategie compensative che funzionano, percorsi verso l'autonomia. ADHD non è una scusa: è una diagnosi. E si tratta.

Visite a Vicenza, Bassano del Grappa e Marano Vicentino per over 14 anni.

𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗

“𝐎𝐤, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞, 𝐢𝐨 𝐡𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚…” (𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞) è  la frase che Lionel, il detective di *Motherless Bro...
08/02/2026

“𝐎𝐤, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞, 𝐢𝐨 𝐡𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚…” (𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞)

è la frase che Lionel, il detective di *Motherless Brooklyn" – I segreti di una città*, rivolge idealmente allo spettatore, ogni volta che i tic gli “scappano” in mezzo a una scena che vorrebbe essere normale.

Nel trailer lo vediamo muoversi nella New York anni ’50, investigatore solitario con una mente finissima e una Sindrome di Tourette che si manifesta con scatti motori, parole spezzate, frasi che irrompono fuori tempo, proprio quando lui avrebbe bisogno di restare invisibile.

Per chi convive con la Tourette, questo personaggio è potente perché *non* è ridotto a macchietta comica. Lionel è competente, intelligente, leale, e al tempo stesso vulnerabile: i tic disturbano, lo espongono allo stigma, complicano il lavoro di detective in un mondo in cui la diversità è vista come debolezza. Il film – e il trailer lo lascia intuire – prova a tenere insieme questi due piani: da un lato il disturbo neurologico con le sue manifestazioni reali (tic motori e vocali, talvolta amplificati dallo stress), dall’altro il fatto che Lionel ha anche risorse cognitive eccezionali, come una memoria quasi fotografica, che lo rendono un investigatore formidabile.

Per una persona con Tourette, “vivere coraggiosamente” significa qualcosa di simile: riconoscere che la sindrome è una parte della propria neurologia, non una colpa caratteriale; sapere che i tic possono dare fastidio agli altri, ma non definiscono la tua dignità. Il trailer mostra un uomo che non può controllare del tutto il proprio corpo, ma sceglie comunque di usare la propria mente e il proprio cuore per cercare la verità, affrontare il potere, difendere chi è più fragile. È un buon promemoria per chi si sente “troppo ticcoso” per fare certe cose: i limiti ci sono, ma possiamo tentare.

Dal punto di vista clinico, oggi sappiamo che la Tourette è un disturbo complesso, spesso associato ad ansia, DOC, difficoltà di regolazione emotiva. Il trattamento combina psicoeducazione (capire cosa ti succede e spiegarlo agli altri), terapie comportamentali specifiche per i tic (come la CBIT) e, quando necessario, farmaci; ma c’è anche un lavoro “sociale”: trovare contesti in cui non devi nascondere ogni tic, in cui amici, insegnanti o colleghi sanno che non è maleducazione, non è volontà di disturbare.

Guardando *Motherless Brooklyn*, puoi portarti a casa questo: non serve diventare un detective cinematografico per essere “abbastanza” con la Tourette.
Serve, piuttosto, imparare a raccontare la propria storia senza vergogna assoluta – magari iniziando da una frase semplice: “𝐇𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚, 𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞”

E, se ti senti schiacciato dai tic, o hai bisogno di parlarne (anche on line)
𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀
𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗

𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭

Brooklyn # Tourette

"Il potere è sapere che puoi fare tutto quello che vuoi e nessuno ti fermerà mai."Guarda il trailer di - I segreti di una città, il film ...

"𝐃𝐚𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞"Un incidente stradale non lascia solo...
08/02/2026

"𝐃𝐚𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞"

Un incidente stradale non lascia solo segni fisici: il trauma psicologico può essere altrettanto invalidante. Ho recentemente concluso una perizia di psicologia giuridica per una donna coinvolta in un sinistro frontale mentre trasportava un familiare minore. La valutazione psicodiagnostica accurata — mediante test standardizzati come SCL-90-R, PCL-5 ed EXIDA — ha documentato un Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) cronico, con sintomi di evitamento, ansia fobica e compromissione della quotidianità. Grazie a strumenti validati, è stata esclusa ogni ipotesi di simulazione e quantificato il danno biologico permanente psichico secondo i criteri medico-legali riconosciuti. Questo tipo di perizia consente alle vittime di ottenere il giusto riconoscimento del danno subito, andando oltre la sola lesione fisica

𝐒𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀
𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗
𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭

𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀’ 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞!I...
31/01/2026

𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀’ 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞!

Il corso riattiva e potenzia gli aspetti cognitivi, emotivo-motivazionali e di ben-essere nell’adulto e nell’anziano e nell’adulto, per migliorare il sistema di memoria e la percezione di sé, incrementare le strategie per affrontare i problemi cognitivi ed anche migliorare di conseguenza le capacità emotive.
Viene usato un metodo, che si ispira all’efficace prodotto LAB-I Empowerment Cognitivo realizzato con l’apporto dei professori dell’Università di Padova, Psicologia dell’Invecchiamento, proposto dal gruppo universitario padovano diretto dalla professoressa De Beni. Il corso è un intervento di potenziamento della memoria e delle abilità cognitive ad essa correlate (memoria a breve termine, memoria a lungo termine episodica, memoria a lungo termine autobiografica, attenzione o inibizione, intelligenza cristallizzata, metacognizione) rivolto alle fasce d’età dell’adulto e dell’anziano.

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨 𝐰𝐡𝐚𝐭𝐚𝐩𝐩 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗
tutto l'articolo lo leggi qui

https://www.neuropsicologiavicenza.it/guida-gratuita-strategie-per-la-memoria-e-corsi-memoria/

𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢 𝐡𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐢...
21/12/2025

𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢 𝐡𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐞𝐛𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐛𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢?

L’esperienza onirica di essere immobilizzato può avere un’analogia abbastanza diretta con i meccanismi neurofisiologici di atonia motoria tipici del sonno REM, anche se il legame non è obbligatorio né univoco.
Durante i sogni (𝑓𝑎𝑠𝑒 𝑅𝐸𝑀 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑛𝑛𝑜) i motoneuroni spinali vengono fortemente inibiti da circuiti discendenti del tronco encefalico e del bulbo. Il risultato è una marcata atonia muscolare periferica (eccetto diaframma, muscoli oculari e pochi altri), che impedisce di mettere in atto i movimenti vissuti nel sogno. In condizioni patologiche (es. REM sleep behavior disorder) la perdita di questa atonia consente invece la messa in atto anche parziale di comportamenti motori suggerita dal sogno.
Questo rende plausibile che il sentirsi “𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨” nel sogno possa essere una traduzione fenomenica soggettiva di una forte discrepanza tra intenzione di muoversi (rappresentazione motoria centrale) e impossibilità effettiva di muovere il corpo (atonia durante il sogno, fase REM).
𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞: 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐧𝐧𝐨
Nella paralisi del sonno si osserva uno stato ibrido REM–veglia, in cui la coscienza è già vigile ma persiste l’atonia REM, con impossibilità di muoversi. L’EEG mostra un pattern intermedio tra veglia e REM, con atonia muscolare mantenuta, e il soggetto spesso descrive un vissuto intenso di paralisi, oppressione o intrappolamento. Questo quadro costituisce un esempio molto chiaro in cui il meccanismo inibitorio REM viene direttamente vissuto come immobilità angosciosa, con sovrapposizione fra esperienza “onirica” e stato di coscienza vigile.
Implicazioni cliniche per l’interpretazione
Sul piano clinico-psicologico il tema di immobilità/senza via d’uscita è ovviamente interpretabile in chiave conflittuale, depressiva o di impotenza appresa, a livello di contenuto psichico manifesto e latente. Sul piano neurofisiologico, il “motivo” dell’immobilità può essere facilitato dalla costante presenza dell’atonia REM e, nei casi con micro-risvegli o stati dissociati REM–veglia, può trasformarsi in contenuto onirico ricorrente centrato sul blocco motorio. In sintesi il simbolismo psicologico del sentirsi bloccato resta centrale nella lettura clinica, ma esiste un plausibile ancoraggio neurobiologico nei meccanismi inibitori motori del sonno REM, particolarmente evidente negli stati di tipo paralisi del sonno e nelle forme di REM–wake dissociation. (𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑏𝑟𝑖𝑑𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑢𝑟𝑜𝑓𝑖𝑠𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑛𝑛𝑜 - 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑅𝐸𝑀, 𝑐𝑜𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑜 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜, 𝑎𝑛𝑧𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 “𝑝𝑢𝑟𝑖).

𝐒𝐚𝐩𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐨̀, 𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐢, 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢, 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚

𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀  𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐀𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀' 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢...
08/12/2025

𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐀
𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀' 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞!

Il corso riattiva e potenzia gli aspetti cognitivi, emotivo-motivazionali e di ben-essere nell’adulto e nell’anziano e nell'adulto, per migliorare il sistema di memoria e la percezione di sé, incrementare le strategie per affrontare i problemi cognitivi ed anche migliorare di conseguenza le capacità emotive.
Viene usato un metodo, che si ispira all'efficace prodotto LAB-I Empowerment Cognitivo realizzato con l'apporto dei professori dell'Università di Padova, Psicologia dell'Invecchiamento, proposto dal gruppo universitario padovano diretto dalla professoressa De Beni. Il corso è un intervento di potenziamento della memoria e delle abilità cognitive ad essa correlate (memoria a breve termine, memoria a lungo termine episodica, memoria a lungo termine autobiografica, attenzione o inibizione, intelligenza cristallizzata, metacognizione) rivolto alle fasce d'età dell'adulto e dell'anziano.
Vi sono diversi livelli uno, di base (ove si rafforzano memoria, attenzione e motivazione) che partirà ad Ottobre ' 25 a Marano Vicentino, uno superiore (ove si curano aspetti relativi all'immagine di sé ed alle credenze sulla propria memoria, come si insegnano tecniche di memorizzazione) che partirà a Febbraio '26. Durante il primo incontro viene fatto un test iniziale su memoria e funzioni cognitive in maniera che si possa capire la situazione di partenza.
Il corso è individuale e di gruppo (in questo ultimo caso la prossima sessione sarà a Febbraio 2026) e le sedi del corso sona a Vicenza, San Giuseppe di Cassola e Marano Vicentino
Alla fine di ogni incontro vi sarà un piccolo esercizio di mindfulness e consegnati i compiti per casa! In tutto il corso avrete circa 120 pagine di esercizi e spiegazioni !

Per informazioni sull'iscrizione e sui costi telefonare al tel. 0444 025354 oppure whatsapp cell. 351 553 4869 oppure mail info@neuropsicologiavicenza.it

𝐏𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 "𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚" 𝐜𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐢
https://www.neuropsicologiavicenza.it/guida-gratuita-strategie-per-la-memoria-e-corsi-memoria/

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨  𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚:  𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐦𝐧𝐞𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞.Dopo ogni corso, singolo o di gruppo, viene con...
08/12/2025

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚:
𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐦𝐧𝐞𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞.

Dopo ogni corso, singolo o di gruppo, viene consegnata una piccola guida.

𝐒𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧 𝐏𝐝𝐟, 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭

𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐌𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐈𝐍𝐅𝐀𝐍𝐓𝐈𝐋𝐈 I:  i traumi dell'infanzia si possono risarcire in sede civile? Quanto uno psico...
07/12/2025

𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐌𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐈𝐍𝐅𝐀𝐍𝐓𝐈𝐋𝐈 I: i traumi dell'infanzia si possono risarcire in sede civile? Quanto uno psicologo forense può aiutarti per comprendere.
Centinaia di persone convivono quotidianamente con le cicatrici psichiche lasciate dai maltrattamenti subìti in infanzia: violenza fisica, abuso psicologico, sessuale, neglect emotivo. Molti credono che il tempo abbia prescritto il diritto a chiedere conto. Non è vero. La Cassazione Civile (n. 20128/2025) ha stabilito un principio fondamentale: i danni psichici da maltrattamenti infantili sono pienamente risarcibili, anche quando la vittima è divenuta adulta e anche a distanza di decenni. La sentenza 20128/2025 della Suprema Corte sottolinea che per la configurabilità dell'aggravante è indispensabile valutare congiuntamente:
Il numero degli episodi: quanti sono stati gli eventi a cui il minore ha assistito? Un singolo episodio, per quanto grave, potrebbe non essere sufficiente se non si inserisce in un contesto più ampio.
La qualità degli episodi: quale è stata la natura dei maltrattamenti? Si è trattato di violenze fisiche, verbali, psicologiche? La loro intensità e la loro brutalità sono elementi determinanti.
La ricorrenza degli episodi: con quale frequenza si sono verificati? Una condotta abituale o reiterata ha un impatto ben diverso da un fatto isolato.
Questi elementi devono essere tali da “lasciare inferire il rischio della compromissione del suo normale sviluppo psico-fisico”. Ciò implica che il giudice deve accertare non solo la presenza del minore durante gli atti violenti, ma anche la capacità di tali atti, per la loro reiterazione e gravità, di influire negativamente sulla salute mentale e sulla crescita del bambino.
I danni risarcibili sono il danno biologico psichico (alterazione della personalità, disturbi psichiatrici cronici - PTSD, depressione, disturbi d'ansia -, invalidità documentata), il danno morale (Sofferenza interiore, paura, terrore, sensi di colpa), il danno esistenziale (perdita della qualità della vita (impossibilità di lavorare, relazioni amorose compromesse, isolamento sociale, perdita della sessualità), il danno patrimoniale (spese mediche passate e future, lucro cessante (redditi persi per incapacità lavorativa).
La documentazione clinica è determinante. E' necessario raccogliere documentazione: cartelle cliniche, ricoveri ospedalieri, prescrizioni farmacologiche, certificati invalidità. La perizia psicologica forense è uno strumento giuridico fondamentale per documentare il nesso causale tra maltrattamenti e disturbo psichiatrico attuale, quantificare la gravità del danno con test psicodiagnostici validati (PCL-5, SCL-90-R, WAIS-IV, ecc.), escludere fenomeni di simulazione o di memorie costruite (anche inconsapevolmente), valutare le conseguenze a lungo termine.
Se hai subìto gravi e reiterati maltrattamenti in famiglia, non sei solo e hai diritti riconosciuti dalla legge. La sofferenza psichica che ne è derivata può essere documentata, quantificata e risarcita, anche se sono passati anni.
Lo psicologo giuridico può guidarti in un percorso di riparazione psicoterapeutica e rivendicazione dei tuoi diritti.
Contattami per una singola consulenza riservata e senza impegno. La prima valutazione serve a comprendere quali sono le strade possibili per il tuo caso .
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Viale Trissino 57
Vicenza
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Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
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