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Neuropsicologia Vicenza Psicologia Psicoterapia NEUROPSICOLOGIA & Psicoterapia, Psicologo, ,
Neurofeedback - Biofeedback - psicologia giuridica

sede VICENZA Viale Mazzini 83 (dopo la Questura) ed ambulatori a THIENE via Braghettone 20 e San Giuseppe di CASSOLA via Verdi 22

“𝐎𝐤, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞, 𝐢𝐨 𝐡𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚…” (𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞) è  la frase che Lionel, il detective di *Motherless Bro...
08/02/2026

“𝐎𝐤, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞, 𝐢𝐨 𝐡𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚…” (𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐮𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞)

è la frase che Lionel, il detective di *Motherless Brooklyn" – I segreti di una città*, rivolge idealmente allo spettatore, ogni volta che i tic gli “scappano” in mezzo a una scena che vorrebbe essere normale.

Nel trailer lo vediamo muoversi nella New York anni ’50, investigatore solitario con una mente finissima e una Sindrome di Tourette che si manifesta con scatti motori, parole spezzate, frasi che irrompono fuori tempo, proprio quando lui avrebbe bisogno di restare invisibile.

Per chi convive con la Tourette, questo personaggio è potente perché *non* è ridotto a macchietta comica. Lionel è competente, intelligente, leale, e al tempo stesso vulnerabile: i tic disturbano, lo espongono allo stigma, complicano il lavoro di detective in un mondo in cui la diversità è vista come debolezza. Il film – e il trailer lo lascia intuire – prova a tenere insieme questi due piani: da un lato il disturbo neurologico con le sue manifestazioni reali (tic motori e vocali, talvolta amplificati dallo stress), dall’altro il fatto che Lionel ha anche risorse cognitive eccezionali, come una memoria quasi fotografica, che lo rendono un investigatore formidabile.

Per una persona con Tourette, “vivere coraggiosamente” significa qualcosa di simile: riconoscere che la sindrome è una parte della propria neurologia, non una colpa caratteriale; sapere che i tic possono dare fastidio agli altri, ma non definiscono la tua dignità. Il trailer mostra un uomo che non può controllare del tutto il proprio corpo, ma sceglie comunque di usare la propria mente e il proprio cuore per cercare la verità, affrontare il potere, difendere chi è più fragile. È un buon promemoria per chi si sente “troppo ticcoso” per fare certe cose: i limiti ci sono, ma possiamo tentare.

Dal punto di vista clinico, oggi sappiamo che la Tourette è un disturbo complesso, spesso associato ad ansia, DOC, difficoltà di regolazione emotiva. Il trattamento combina psicoeducazione (capire cosa ti succede e spiegarlo agli altri), terapie comportamentali specifiche per i tic (come la CBIT) e, quando necessario, farmaci; ma c’è anche un lavoro “sociale”: trovare contesti in cui non devi nascondere ogni tic, in cui amici, insegnanti o colleghi sanno che non è maleducazione, non è volontà di disturbare.

Guardando *Motherless Brooklyn*, puoi portarti a casa questo: non serve diventare un detective cinematografico per essere “abbastanza” con la Tourette.
Serve, piuttosto, imparare a raccontare la propria storia senza vergogna assoluta – magari iniziando da una frase semplice: “𝐇𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚, 𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞”

E, se ti senti schiacciato dai tic, o hai bisogno di parlarne (anche on line)
𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀
𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗

𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭

Brooklyn # Tourette

"Il potere è sapere che puoi fare tutto quello che vuoi e nessuno ti fermerà mai."Guarda il trailer di - I segreti di una città, il film ...

"𝐃𝐚𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞"Un incidente stradale non lascia solo...
08/02/2026

"𝐃𝐚𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞"

Un incidente stradale non lascia solo segni fisici: il trauma psicologico può essere altrettanto invalidante. Ho recentemente concluso una perizia di psicologia giuridica per una donna coinvolta in un sinistro frontale mentre trasportava un familiare minore. La valutazione psicodiagnostica accurata — mediante test standardizzati come SCL-90-R, PCL-5 ed EXIDA — ha documentato un Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) cronico, con sintomi di evitamento, ansia fobica e compromissione della quotidianità. Grazie a strumenti validati, è stata esclusa ogni ipotesi di simulazione e quantificato il danno biologico permanente psichico secondo i criteri medico-legali riconosciuti. Questo tipo di perizia consente alle vittime di ottenere il giusto riconoscimento del danno subito, andando oltre la sola lesione fisica

𝐒𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈 𝐚 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐌𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐞 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐎𝐋𝐀
𝐓𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝟎𝟒𝟒𝟒 𝟎𝟐𝟓𝟑𝟓𝟒 𝐜𝐞𝐥𝐥. 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗
𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭

𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀’ 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞!I...
31/01/2026

𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀’ 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞!

Il corso riattiva e potenzia gli aspetti cognitivi, emotivo-motivazionali e di ben-essere nell’adulto e nell’anziano e nell’adulto, per migliorare il sistema di memoria e la percezione di sé, incrementare le strategie per affrontare i problemi cognitivi ed anche migliorare di conseguenza le capacità emotive.
Viene usato un metodo, che si ispira all’efficace prodotto LAB-I Empowerment Cognitivo realizzato con l’apporto dei professori dell’Università di Padova, Psicologia dell’Invecchiamento, proposto dal gruppo universitario padovano diretto dalla professoressa De Beni. Il corso è un intervento di potenziamento della memoria e delle abilità cognitive ad essa correlate (memoria a breve termine, memoria a lungo termine episodica, memoria a lungo termine autobiografica, attenzione o inibizione, intelligenza cristallizzata, metacognizione) rivolto alle fasce d’età dell’adulto e dell’anziano.

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨 𝐰𝐡𝐚𝐭𝐚𝐩𝐩 𝟑𝟓𝟏 𝟓𝟓𝟑 𝟒𝟖𝟔𝟗
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https://www.neuropsicologiavicenza.it/guida-gratuita-strategie-per-la-memoria-e-corsi-memoria/

𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢 𝐡𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐢...
21/12/2025

𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢 𝐡𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐞𝐛𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐛𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢?

L’esperienza onirica di essere immobilizzato può avere un’analogia abbastanza diretta con i meccanismi neurofisiologici di atonia motoria tipici del sonno REM, anche se il legame non è obbligatorio né univoco.
Durante i sogni (𝑓𝑎𝑠𝑒 𝑅𝐸𝑀 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑛𝑛𝑜) i motoneuroni spinali vengono fortemente inibiti da circuiti discendenti del tronco encefalico e del bulbo. Il risultato è una marcata atonia muscolare periferica (eccetto diaframma, muscoli oculari e pochi altri), che impedisce di mettere in atto i movimenti vissuti nel sogno. In condizioni patologiche (es. REM sleep behavior disorder) la perdita di questa atonia consente invece la messa in atto anche parziale di comportamenti motori suggerita dal sogno.
Questo rende plausibile che il sentirsi “𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨” nel sogno possa essere una traduzione fenomenica soggettiva di una forte discrepanza tra intenzione di muoversi (rappresentazione motoria centrale) e impossibilità effettiva di muovere il corpo (atonia durante il sogno, fase REM).
𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞: 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐧𝐧𝐨
Nella paralisi del sonno si osserva uno stato ibrido REM–veglia, in cui la coscienza è già vigile ma persiste l’atonia REM, con impossibilità di muoversi. L’EEG mostra un pattern intermedio tra veglia e REM, con atonia muscolare mantenuta, e il soggetto spesso descrive un vissuto intenso di paralisi, oppressione o intrappolamento. Questo quadro costituisce un esempio molto chiaro in cui il meccanismo inibitorio REM viene direttamente vissuto come immobilità angosciosa, con sovrapposizione fra esperienza “onirica” e stato di coscienza vigile.
Implicazioni cliniche per l’interpretazione
Sul piano clinico-psicologico il tema di immobilità/senza via d’uscita è ovviamente interpretabile in chiave conflittuale, depressiva o di impotenza appresa, a livello di contenuto psichico manifesto e latente. Sul piano neurofisiologico, il “motivo” dell’immobilità può essere facilitato dalla costante presenza dell’atonia REM e, nei casi con micro-risvegli o stati dissociati REM–veglia, può trasformarsi in contenuto onirico ricorrente centrato sul blocco motorio. In sintesi il simbolismo psicologico del sentirsi bloccato resta centrale nella lettura clinica, ma esiste un plausibile ancoraggio neurobiologico nei meccanismi inibitori motori del sonno REM, particolarmente evidente negli stati di tipo paralisi del sonno e nelle forme di REM–wake dissociation. (𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑏𝑟𝑖𝑑𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑢𝑟𝑜𝑓𝑖𝑠𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑛𝑛𝑜 - 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑅𝐸𝑀, 𝑐𝑜𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑜 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜, 𝑎𝑛𝑧𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 “𝑝𝑢𝑟𝑖).

𝐒𝐚𝐩𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐨̀, 𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐢, 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢, 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚

𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀  𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐀𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀' 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢...
08/12/2025

𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐀
𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀' 𝐝𝐢 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞!

Il corso riattiva e potenzia gli aspetti cognitivi, emotivo-motivazionali e di ben-essere nell’adulto e nell’anziano e nell'adulto, per migliorare il sistema di memoria e la percezione di sé, incrementare le strategie per affrontare i problemi cognitivi ed anche migliorare di conseguenza le capacità emotive.
Viene usato un metodo, che si ispira all'efficace prodotto LAB-I Empowerment Cognitivo realizzato con l'apporto dei professori dell'Università di Padova, Psicologia dell'Invecchiamento, proposto dal gruppo universitario padovano diretto dalla professoressa De Beni. Il corso è un intervento di potenziamento della memoria e delle abilità cognitive ad essa correlate (memoria a breve termine, memoria a lungo termine episodica, memoria a lungo termine autobiografica, attenzione o inibizione, intelligenza cristallizzata, metacognizione) rivolto alle fasce d'età dell'adulto e dell'anziano.
Vi sono diversi livelli uno, di base (ove si rafforzano memoria, attenzione e motivazione) che partirà ad Ottobre ' 25 a Marano Vicentino, uno superiore (ove si curano aspetti relativi all'immagine di sé ed alle credenze sulla propria memoria, come si insegnano tecniche di memorizzazione) che partirà a Febbraio '26. Durante il primo incontro viene fatto un test iniziale su memoria e funzioni cognitive in maniera che si possa capire la situazione di partenza.
Il corso è individuale e di gruppo (in questo ultimo caso la prossima sessione sarà a Febbraio 2026) e le sedi del corso sona a Vicenza, San Giuseppe di Cassola e Marano Vicentino
Alla fine di ogni incontro vi sarà un piccolo esercizio di mindfulness e consegnati i compiti per casa! In tutto il corso avrete circa 120 pagine di esercizi e spiegazioni !

Per informazioni sull'iscrizione e sui costi telefonare al tel. 0444 025354 oppure whatsapp cell. 351 553 4869 oppure mail info@neuropsicologiavicenza.it

𝐏𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 "𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚" 𝐜𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐢
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𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨  𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚:  𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐦𝐧𝐞𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞.Dopo ogni corso, singolo o di gruppo, viene con...
08/12/2025

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚:
𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐦𝐧𝐞𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞.

Dopo ogni corso, singolo o di gruppo, viene consegnata una piccola guida.

𝐒𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧 𝐏𝐝𝐟, 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚.𝐢𝐭

𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐌𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐈𝐍𝐅𝐀𝐍𝐓𝐈𝐋𝐈 I:  i traumi dell'infanzia si possono risarcire in sede civile? Quanto uno psico...
07/12/2025

𝐑𝐈𝐒𝐀𝐑𝐂𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐌𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐈𝐍𝐅𝐀𝐍𝐓𝐈𝐋𝐈 I: i traumi dell'infanzia si possono risarcire in sede civile? Quanto uno psicologo forense può aiutarti per comprendere.
Centinaia di persone convivono quotidianamente con le cicatrici psichiche lasciate dai maltrattamenti subìti in infanzia: violenza fisica, abuso psicologico, sessuale, neglect emotivo. Molti credono che il tempo abbia prescritto il diritto a chiedere conto. Non è vero. La Cassazione Civile (n. 20128/2025) ha stabilito un principio fondamentale: i danni psichici da maltrattamenti infantili sono pienamente risarcibili, anche quando la vittima è divenuta adulta e anche a distanza di decenni. La sentenza 20128/2025 della Suprema Corte sottolinea che per la configurabilità dell'aggravante è indispensabile valutare congiuntamente:
Il numero degli episodi: quanti sono stati gli eventi a cui il minore ha assistito? Un singolo episodio, per quanto grave, potrebbe non essere sufficiente se non si inserisce in un contesto più ampio.
La qualità degli episodi: quale è stata la natura dei maltrattamenti? Si è trattato di violenze fisiche, verbali, psicologiche? La loro intensità e la loro brutalità sono elementi determinanti.
La ricorrenza degli episodi: con quale frequenza si sono verificati? Una condotta abituale o reiterata ha un impatto ben diverso da un fatto isolato.
Questi elementi devono essere tali da “lasciare inferire il rischio della compromissione del suo normale sviluppo psico-fisico”. Ciò implica che il giudice deve accertare non solo la presenza del minore durante gli atti violenti, ma anche la capacità di tali atti, per la loro reiterazione e gravità, di influire negativamente sulla salute mentale e sulla crescita del bambino.
I danni risarcibili sono il danno biologico psichico (alterazione della personalità, disturbi psichiatrici cronici - PTSD, depressione, disturbi d'ansia -, invalidità documentata), il danno morale (Sofferenza interiore, paura, terrore, sensi di colpa), il danno esistenziale (perdita della qualità della vita (impossibilità di lavorare, relazioni amorose compromesse, isolamento sociale, perdita della sessualità), il danno patrimoniale (spese mediche passate e future, lucro cessante (redditi persi per incapacità lavorativa).
La documentazione clinica è determinante. E' necessario raccogliere documentazione: cartelle cliniche, ricoveri ospedalieri, prescrizioni farmacologiche, certificati invalidità. La perizia psicologica forense è uno strumento giuridico fondamentale per documentare il nesso causale tra maltrattamenti e disturbo psichiatrico attuale, quantificare la gravità del danno con test psicodiagnostici validati (PCL-5, SCL-90-R, WAIS-IV, ecc.), escludere fenomeni di simulazione o di memorie costruite (anche inconsapevolmente), valutare le conseguenze a lungo termine.
Se hai subìto gravi e reiterati maltrattamenti in famiglia, non sei solo e hai diritti riconosciuti dalla legge. La sofferenza psichica che ne è derivata può essere documentata, quantificata e risarcita, anche se sono passati anni.
Lo psicologo giuridico può guidarti in un percorso di riparazione psicoterapeutica e rivendicazione dei tuoi diritti.
Contattami per una singola consulenza riservata e senza impegno. La prima valutazione serve a comprendere quali sono le strade possibili per il tuo caso .
I riferimenti per contattarci, li trovi qui

09/11/2025

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚: 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐋𝐎𝐂𝐈

In questa tecnica mnemonica gli elementi da ricordare vengono
associati a luoghi fisici. Per rammentare in un certo ordine vari
contenuti si ricorre alla memorizzazione di relazioni spaziali. Cicerone, nel suo “De Oratore” narra che tale tecnica mnemonica sarebbe da attribuirsi a tale Simonide di Ceo, poeta lirico dell'antichità. Durante un banchetto presso il re tessalo Skopas, fu chiamato fuori dal palazzo ad accogliere due giovani. Proprio in quel momento, quando il poeta si trovava ancora fuori, il palazzo crollò seppellendo tutti i commensali. Dato che i volti dei morti erano rimasti sfigurati, il poeta riuscì a dare loro un nome ricordando il posto in cui erano seduti.

𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐚 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨.

𝐈𝐧 "𝐒𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐬", 𝐇𝐚𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐬𝐮 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐢𝐧 ...
07/11/2025

𝐈𝐧 "𝐒𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐬", 𝐇𝐚𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐬𝐮 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 "𝐟𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢" 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 (𝐦𝐢𝐭𝐢), 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐇𝐨𝐦𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐬 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐚 𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐞𝐭𝐚.

In "Sapiens", Harari analizza la storia dell'umanità focalizzandosi su come la psicologia e le capacità cognitive, in particolare la capacità di creare e credere in "finzioni" collettive (miti), abbiano permesso all'Homo sapiens di cooperare su larga scala e dominare il pianeta.

La Rivoluzione Cognitiva ha segnato questo punto di svolta, permettendo la creazione di miti come nazioni, leggi e denaro, che sono la base della cooperazione umana.
Aspetti psicologici evidenziati in "Sapiens"
La cooperazione su larga scala: Il successo dell'Homo sapiens non deriva solo dalle abilità individuali, ma dalla capacità di cooperare in modo flessibile e su vasta scala grazie a "miti" che esistono solo nell'immaginazione collettiva.
Le "finzioni" collettive: Nazioni, religioni, leggi e denaro non sono realtà fisiche, ma "finzioni" nate dalla nostra immaginazione che permettono a milioni di estranei di fidarsi e collaborare.
La vita del cacciatore-raccoglitore: Harari suggerisce che, contrariamente a una visione comune, la vita dei cacciatori-raccoglitori poteva essere meno faticosa e più appagante, con una dieta più varia e relazioni sociali più strette.
La flessibilità e l'adattabilità: La capacità di sviluppare e trasmettere oralmente conoscenze complesse e la flessibilità delle piccole comunità hanno permesso ai Sapiens di adattarsi a contesti ecologici differenti e di diffondersi in tutto il mondo.
L'impatto sulla psiche collettiva: 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀.

02/11/2025

𝐔𝐧𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐨 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐞𝐝 𝐮𝐧 𝐀𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐨: 𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞𝐭𝐚 𝟑𝐈/ 𝐀𝐓𝐋𝐀𝐒 è 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐢𝐞𝐧𝐨 ?

In una conversazione tra uno psicologo clinico e un astronomo divulgatore, abbiamo esplorato la cometa interstellare **3I/ATLAS**, scoperta nel luglio 2025, e le sue profonde implicazioni sia scientifiche che psicologiche per l'umanità. La Cometa ATLAS: Caratteristiche Straordinarie** — 3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare mai osservato, con un nucleo di pochi chilometri di diametro ricchissimo di anidride carbonica (otto volte superiore all'acqua), privo di ferro e con strani geyser che producono un'anomala "anticoda" diretta verso il Sole. La sua composizione e il suo comportamento rappresentano un'unicità assoluta nel nostro catalogo cometario.
L'astrofisico di Harvard Avi Loeb ha proposto speculativamente, attraverso articoli su ArXiv, che 3I/ATLAS potrebbe non essere una cometa naturale ma un artefatto tecnologico alieno, basandosi su dettagli come la traiettoria straordinariamente ordinata e il tempismo del passaggio dietro il Sole. Tuttavia, la comunità scientifica ufficiale (NASA, ESA, astronomia mondiale) rifiuta questa interpretazione, sottolineando che tutti i fenomeni sono perfettamente spiegabili con la fisica naturale.
Per spiegare il paradossale silenzio cosmico (il "Paradosso di Fermi"), lo scrittore cinese Liu Cixin ha sviluppato la provocatoria "𝐓𝐞𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐎𝐬𝐜𝐮𝐫𝐚" (2008), suggerendo che l'universo sia una giungla dove ogni civiltà è un cacciatore armato che si nasconde per paura di essere attaccata da minacce superiori. Una civiltà che si espone rischia l'annientamento istantaneo.
L'astronomo italiano Amedeo Balbi e altri ricercatori, utilizzando calcoli probabilistici basati sull'Equazione di Drake, stima che nella nostra galassia potrebbero coesistere circa **2.000 civiltà intelligenti** (come gli umani), separate da distanze medie di circa **1.000 anni luce**, rendendo qualsiasi comunicazione praticamente impossibile.
Da una prospettiva psicologica clinica, la scoperta concreta di vita intelligente extraterrestre rappresenterebbe la "quarta umiliazione narcisistica" dell'umanità (dopo Copernico, Darwin e Freud), causando uno "shock ontologico" profondo che minaccerebbe la nostra identità di specie unica e superiore.
𝐒𝐞 𝟑𝐈/𝐀𝐓𝐋𝐀𝐒 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐨𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞, i possibili scenari includono: (1) un'arma cinetica relativistica (proiettile accelerato a velocità prossime a quella della luce, praticamente indifendibile); (2) contaminazione biologica con microorganismi alieni letali, sfruttando la panspermia; (3) rilascio di nanomacchine autoreplicanti ("grey goo") che trasformerebbero la biosfera in una poltiglia inerte; (4) osservazione silenziosa come ricognizione pre-invasione; (5) alterità radicale incomprensibile che ci renda psicologicamente irrilevanti.
Rassicurazione Scientifica Attuale — In realtà, 3I/ATLAS rimarrà a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra (nessun rischio di impatto), le osservazioni del telescopio Hubble e James Webb confermano sia una cometa naturale con fenomeni spiegabili. Non vi sarebbe pericolo.

Trovate tutto questo esposto nel post

https://www.neuropsicologiavicenza.it/3i-atlas-un-visitatore-dallo-spazio-interstellare-dialogo-tra-uno-psicologo-ed-un-astronomo/

/atlas

𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠: 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐧𝐠 𝐲𝐨𝐮 (𝐧𝐞𝐭𝐟𝐥𝐢𝐱).Dal punto di vista neuropsicologico, il 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠 è l'interruz...
02/11/2025

𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠: 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐧𝐠 𝐲𝐨𝐮 (𝐧𝐞𝐭𝐟𝐥𝐢𝐱).

Dal punto di vista neuropsicologico, il 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠 è l'interruzione improvvisa di ogni comunicazione con una persona senza spiegazioni, che può avere effetti psicologici negativi a causa della sofferenza causata dal silenzio e dall'incertezza, spesso legata a un deficit di intelligenza emotiva da parte di chi agisce il 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠. Questo comportamento può essere visto come una forma di fuga da un confronto diretto, una strategia di evitamento che riflette difficoltà nell'esprimere sentimenti e nel gestire il conflitto. A livello di chi lo subisce, il 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠 può generare stress, ansia e una sensazione di perdita e rifiuto. In qualche caso però il 𝐠𝐡𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠 è la via di uscita per scappare da una situazione che intrappola e far male, una sorta di evasione ad esempio da una famiglia pesantemente disfunzionale e patologica.

La serie narra di verità che era meglio non conoscere ma comunque nel finale vince l'Amore



Cosa faresti se una vecchia fiamma ricomparisse nella tua vita dopo essere sparita per undici anni? Inizia il nuovo anno con la prossima serie di Harlan Cobe...

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