Meditazione Zen Vicenza

Meditazione Zen Vicenza Meditazione Zen Vicenza nasce nel 2015. Incontri ogni Martedì e Giovedì alle ore 20. Contattateci per info e partecipare.

E' un gruppo dedito alla pratica di Zazen ( meditazione seduta ) e all' approfondimento di altri aspetti della Via dello Zen. Il gruppo Meditazione Zen Vicenza fa parte del Sangha del Maestro Roland Yuno Rech discepolo del Maestro Taisen Deshimaru, fondatore del tempio Zen di La Gendronnière. Attraverso la pratica che negli anni ciascuno di noi ha maturato nei propri percorsi, siamo giunti ad inco

ntrarci e abbiamo deciso di dare vita a questa realtà, mettendo assieme le esperienze e gli insegnamenti conosciuti. Il Dojo, o Luogo di Pratica, in cui ci troviamo ogni settimana, è aperto a tutti coloro che vogliano conoscere e approfondire l'esperienza dello Zazen (meditazione seduta). Incontri di Zazen e introduzione alla postura ogni martedì e giovedì alle ore 19:30

08/04/2026

Ritiro zen (sesshin) presso la sede AGAPE a Ghigo di Prali (TO), cui annualmente è l'unico in Italia diretto dal caro Maestro Yuno Roland Rech Roshi:

coloro interessati a parteciparvi possono contattare, per favore direttamente, il recapito del Dojo Mokusho visibile in questa locandina che condividiamo qui.

NOTA: un ritiro zen, o un sesshin, è un momento di pratica intensiva normalmente programmato durante un fine settimana lungo (da giovedì sera a domenica mattina) nel quale si praticano quattro sessioni di zazen al giorno, del lavoro condiviso (samu), sessione giornaliera di domande-risposte con il Maestro (mondò), ecc.
Possono partecipare anche principianti, e non solo praticanti con anzianità di percorso spirituale.

*

🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

Haiku di Primavera... vapori: nella luce della luna un inizio di primavera   (Kobayashi Issa) brezza leggera: dentro il ...
20/03/2026

Haiku di Primavera...

vapori:
nella luce della luna
un inizio di primavera

(Kobayashi Issa)

brezza leggera:
dentro il verde di mille montagne
un tempio solo

(Masaoka Shiki)

é primavera
una collina che non ha nome
velata nel mattino

(Matsuo Basho)

Fai un passo avanti nel cammino.La pratica del dharma non richiede qualità eccezionali, una struttura o circostanze spec...
14/03/2026

Fai un passo avanti nel cammino.

La pratica del dharma non richiede qualità eccezionali, una struttura o circostanze speciali. Basta semplicemente vedere che ogni cosa esprime il dharma, che tutti i fenomeni che sperimentiamo di momento in momento ne sono la manifestazione. Tutto ci mostra impermanenza. Esistiamo solo in totale interdipendenza con gli altri e con il nostro ambiente. Questa realtà è costantemente presente per noi, ma la dimentichiamo. Praticare la Via significa ricordare la realtà essenziale di una vita in totale unità con tutti gli esseri, con tutto l'universo. E soprattutto trarre tutte le conseguenze sul nostro modo di essere. Cioè meno egocentrici, più attenti all'interdipendenza che creiamo con gli altri.
In questa interdipendenza, in particolare nel sangha, ricorda che siamo qui insieme per progredire sul Sentiero, il Sentiero che libera da tutte le cause della sofferenza. Ricorda che questa è la nostra priorità, quindi non disperderti in ogni tipo di altra occupazione. E anche se abbiamo tutta una serie di altre preoccupazioni, queste ci offrono anche l’opportunità di lasciarci andare. Perché tutto ciò che accade manifesta il dharma, e praticarlo significa imparare a vedere e lasciare andare, cioè ad armonizzarsi con la realtà profonda della vita. E non permettere che si crei un divario, almeno non troppo grande, tra il nostro ideale e la realtà di ciò che viviamo, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
Per fare questo, dobbiamo renderci conto che possiamo sempre fare un passo avanti sul Cammino. Non necessariamente un passo da gigante, ma un passo, come in Kinhin. Per fare un passo in avanti è necessario lasciare andare l'appoggio del piede che viene portato avanti a terra. Lasciare andare è ciò che ci permette di andare avanti. È come aprire le mani, che ti permette di ricevere. Aprire la mente permette anche di essere ricettivi agli insegnamenti della realtà. Aprirsi a questo insegnamento è sempre possibile, tutti i fenomeni ce ne danno l'opportunità.
Quindi non c'è bisogno di cercare la Via lontano, di aspettare circostanze particolari, essa inizia qui e ora, e continua sempre qui e ora, ovunque. Ma per realizzarlo occorre una forte motivazione, cioè la convinzione che è davvero la priorità della nostra vita, perché non è nemmeno solo la nostra vita, ma la vita di tutti gli esseri senzienti su questo pianeta.

Insegnamento del Maestro Roland Yuno Rech ( estratto dal sito dell' ABZE ).

Tre serate dedicate allo Zen. ad ingresso libero . Associazione Zen  Vicenza Via Nino Bixio 33.Martedì 3 MarzoGiovedì 5 ...
26/02/2026

Tre serate dedicate allo Zen. ad ingresso libero .
Associazione Zen Vicenza Via Nino Bixio 33.

Martedì 3 Marzo
Giovedì 5 Marzo
Martedì 10 Marzo

I tre incontri porteranno ad introdurre e provare
le basi della Meditazione seduta (Zazen) e a conoscere gli altri aspetti che la pratica Zen offre. Si può partecipare anche ad un singolo incontro.

Questa pratica-realizzazione apre alla conoscenza intima di sé stessi e allo sviluppo della consapevolezza attraverso l’attenzione al respiro e alla postura.
Semplicemente seduti nel silenzio e nell’esperienza dell’ istante presente.
Zazen è il risveglio ad una condizione in cui corpo e mente siano naturalmente disposti ad agire in piena armonia con la realtà più profonda della nostra vita.

E' necessario confermare con anticipo la propria presenza contattandoci con un messaggio su Messenger.
Oppure ai seguenti numeri:

Luis 340 906 2475
Matteo 347 962 7096

16/01/2026
2026...Proseguire, riprendere, iniziare.Anche per quest' anno gli incontri di Zazen ( meditazione seduta ) e gli altri a...
11/01/2026

2026...Proseguire, riprendere, iniziare.

Anche per quest' anno gli incontri di Zazen ( meditazione seduta ) e gli altri approfondimenti della Via dello Zen si svolgono presso la nostra sede di Vicenza in via Nino Bixio 33 ogni Martedì e Giovedi alle ore 20.
Possono paertecipare anche coloro che non hanno nessuna esperienza ed avvicinarsi cosi alla conoscenza di questa pratica.
Per contattarci inviate un messaggio sulla nostra pagina Facebook attraverso Messenger;
oppure ai seguenti numeri.

Luis 340 906 2475
Matteo 347 962 7096

Zen e vita quotidianaMolte persone considerano la vita quotidiana come una successione di attività noiose e legate al do...
05/01/2026

Zen e vita quotidiana

Molte persone considerano la vita quotidiana come una successione di attività noiose e legate al dovere che fanno pensare che la vita autentica si trovi altrove. Talvolta la Via spirituale è ricercata come questo al di là del quotidiano. A partire dall' esperienza di zazen , radice della nostra vita, comprendiamo che la realtà ultima si attualizza in qualità di presenza nelle azioni piu' semplici della vita. La vita viene quindi vissuta come unità di corpo e mente, ricordandoci l' importanza del qui e ora.
L' esperienza del risveglio è il cuore della Via dello Zen e trasforma il quotidiano nel luogo d' espressione di cio' che implica questo risveglio: vivere ogni attività pienamente e per se stessa, senza ridurla ad essere solo un mezzo per ottenere qualcosa d' altro. Vivere in questo modo ci riconcilia con il senso di mancanza, sdrammatizza le cause di sofferenza aiutandoci a ritrovare l' armonia con la vera natura della nostra esistenza.

Roland Yuno Rech
Estratto dal sito dell' AZI ( Association Zen Internationale )

29/11/2025
22/10/2025

LA PARAMITA O VIRTU MENTALE DELLA PAZIENZA

"La pazienza è una delle virtù essenziali coltivate nella pratica buddhista. La pazienza (sanscrito: ksanti; pali: khanti) è una delle sei (o dieci) perfezioni mentali, o paramita che i bodhisattvas si impegnano a sviluppare ed è fondamentale per il raggiungimento del loro cammino spirituale. E' considerata l'antidoto alla rabbia e all'avversione, cause di sofferenza che, insieme all'attaccamento, costituiscono i Tre veleni mentali che, nel Buddhismo, si insegna che oscurino il naturale Risveglio. Coltivare la pazienza è solitamente correlato alla pratica della consapevolezza e della meditazione, aiutando i praticanti a essere più abili nel gestire le risposte emotive alle difficoltà.
Il Buddhismo sottolinea il valore della pazienza in una varietà di contesti, tra cui:

- pazienza con la sofferenza
ovvero possiamo rispondere alla sofferenza senza agitarci o turbarci. L'idea è quella di coltivare un senso di equanimità verso la propria sofferenza e una comprensione della natura della sofferenza e dell'impermanenza di tutti i fenomeni. Il bodhisattva persevera attraverso e nonostante la sofferenza del samsara, senza vacillare nella sua convinzione di liberare tutti gli esseri senzienti da questa sofferenza;

- pazienza con gli altri
ovvero quando gli altri si comportano in modo dannoso, possiamo scegliere di mantenere la calma riflettendo sulla natura transitoria delle emozioni e sulla natura interdipendente di tutti gli esseri, e così non permettendo alla rabbia di prendere il sopravvento;

- pazienza con il Dharma
ovvero per rimanere sulla Via del Dharma è importante darsi del tempo e impegnarsi per comprendere gli insegnamenti del Buddha e le complessità del percorso verso il Risveglio.

Molto importante è anche comprendere che la pazienza non è passiva (come ben spiega Costanza Kassor “...Non c'è nulla di nobile nel tollerare silenziosamente la sofferenza (propria o altrui) senza impegnarsi attivamente per disfare le strutture che l'hanno causata in primo luogo. Sopportare passivamente situazioni dannose in nome della pazienza non è un atto compassionevole o virtuoso. Gli odiosi possessori di bastoni del mondo continueranno a infliggere danni e a perpetuare la sofferenza, a meno che non riusciamo a cambiare le strutture che permettono loro di causare quel danno e quella sofferenza in primo luogo. /NdT. : lo stesso vale per le proprie interiori emozioni afflittive personali)."

(- Tratto da articoli di Lion’s Roar; idem per l'immagine)

🙏

17/10/2025

Dojo Zen Sanrin di Fossano
sabato 4 ottobre 2025, zazen delle 8:15
kusen del monaco Yushin

Se si continua a praticare lo Zen con regolarità, ad un certo punto si arriva, proprio come nella vita, a degli impasse, cioè a dover affrontare delle situazioni interiori difficili, apparentemente senza soluzione. Sono momenti fondamentali per il processo evolutivo personale, e per l’educazione nel caso di una scuola come la nostra: affrontare le contraddizioni, non sapere cosa fare... I maestri zen utilizzano sistematicamente queste circostanze come metodo educativo, addirittura le provocano. Nel Rinzai è una pratica formale, la pratica dei koan. Per quanto riguarda il Soto, la nostra scuola, Dogen ha esteso il koan alla vita stessa: il genjokoan, il koan universale, manifesto.
Un maestro dice ad un giovane monaco “Prego, esci”. Il monaco si avvia verso l’uscita, e il maestro gli dice “No, non da quella parte”. Allora il monaco si dirige verso una porta secondaria sul retro e il Maestro gli dice “No, non da quella parte”. A quel punto il monaco si chiede “Cosa devo fare...?”
In queste situazioni siamo imprigionati dalla nostra forma mentale, dalla nostra coscienza, dalle nostre idee, dai nostri pensieri, che non lasciano spazio a nuove idee, a nuovi pensieri, a una nuova saggezza. È un po’ come un moscone che cerca di uscire dalla parte della luce e continua a sb****re contro il vetro fino a morire. Vede solo la possibilità della luce, non riesce a vedere che c’è una possibilità anche dalla parte dell’oscurità, non la può concepire. Eppure basterebbe cambiare direzione, anche di poco, per salvarsi...
Il monaco che non sapeva da che parte uscire, dopo aver pensato “Dalla finestra? Dal soffitto, dal pavimento, dai muri?”, estenuato ha lasciato cadere la domanda, il suo corpo e la sua mente, si è lasciato cadere davanti al Maestro in sanpai [*] , e il Maestro gli ha detto “Ecco la risposta giusta!”
Così ci succede anche nella vita di fronte a situazioni esistenziali in cui nessuna risposta razionale è risolutiva, adeguata, in cui non possiamo contare sulla nostra esperienza, sul nostro intelletto, o su esempi da imitare. È assolutamente inutile ragionare come normalmente facciamo. Se ne esce soltanto generando una nuova saggezza. Bisogna uscire dalla logica standard, trasformare la coscienza, ampliare sostanzialmente l’orizzonte. E per farlo è necessario lasciar cadere qualcosa, abbandonare una fetta di identità, qualcosa con cui ci identifichiamo, un qualche attaccamento che limita la nostra visione.
La chiave per noi è zazen, l’opportunità ogni volta di abbandonare il corpo e la mente, shin jin datsu raku, di spalancare una nuova visione. Anche nel nostro piccolo ne conosciamo i buoni effetti, dall’esperienza diretta. Ma è la fede in zazen che fa la differenza. E questo è un altro discorso...

🙏

[sanpai: "san" = tre; "pai" = prosternazione]

___________________________________

(Immagine: dettaglio della pratica del "pai"/prosternazione; foto cui la firma d'autore/autrice non conosciamo)

08/10/2025

Indirizzo

Via Nino Bixio 33
Vicenza
36100

Orario di apertura

Martedì 19:30 - 21:30
Giovedì 19:30 - 21:30

Telefono

3479627096

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