14/04/2026
Oggi, nella classe a ritmo leggero, abbiamo fatto qualcosa di semplice e raro:
ci siamo chiesti cosa resta.
Non quanto faccio,
non quanto sono “bravo”,
ma: cosa mi porto a casa?
Le risposte sono arrivate come piccoli semi:
Maria, 75 anni:
“Una grande pace, nonostante gli sconvolgimenti del nervo vago.”
Paolo, 84 anni:
“Soddisfazione di averla fatta… mi sembra di volare.”
Nadia, 80 anni:
“Soddisfatta.”
Gaia, 27 anni:
“Non faccio mai niente… ma sono felice che il mio corpo sia giovane e sano.
Vorrei farlo ogni giorno.”
Quattro età, quattro verità.
La pratica non è mai uguale per tutti:
a qualcuno porta pace dentro il caos,
a qualcuno leggerezza,
a qualcuno una silenziosa completezza,
a qualcuno il desiderio di iniziare davvero.
E forse è proprio questo il punto:
non importa da dove partiamo,
ma cosa, anche di piccolo, resta vivo in noi.
La pratica continua anche quando il tappetino è arrotolato.