Dott.ssa Alice Maffeo Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Alice Maffeo Psicologa-Psicoterapeuta Relazioni, emozioni e vita vera. Un viaggio per riconoscerti in ciò che senti. Qui e ora.

17/03/2026

A volte ci facciamo sopraffare dalle emozioni intense e con esse arrivano i pensieri. Proviamo a spezzare il ciclo, riconnettiamoci con noi: non siamo le nostre emozioni, ascoltiamole ma senza perderci

Uno dei miei ultimi viaggi è stato a Londra, città in cui torno spesso perché mi piace tantissimo. Ogni volta trovo qual...
09/03/2026

Uno dei miei ultimi viaggi è stato a Londra, città in cui torno spesso perché mi piace tantissimo. Ogni volta trovo qualcosa di nuovo: musei, quartieri vivi, teatri, mostre, eventi. È una città che ti tiene in movimento.

E mentre camminavo tra luci, persone e stimoli continui, ho pensato a quanto oggi viviamo così anche noi.

Sempre qualcosa da fare.
Sempre qualcosa da guardare.
Sempre qualcosa che riempia il tempo.

L’alternativa ci mette a disagio.
La noia. L’attesa. Il vuoto.

La noia è una sensazione che facciamo fatica a tollerare. La copriamo subito. Scrolliamo. Organizziamo. Riempiamo ogni spazio.

Eppure la noia può essere fertile.

È lo spazio in cui emergono idee.
È il tempo in cui si chiariscono desideri.
È la pausa che permette alla mente di riorganizzarsi.

Quel tempo che chiamiamo “perso” può essere un tempo di ascolto, un’occasione per capire cosa ci piace davvero, senza rincorrere stimoli esterni.

Forse ogni tanto possiamo concederci di restare lì.
Senza correre a riempire.
Senza cercare subito fuori qualcosa che distragga.

Perché non tutto ciò che è pieno nutre.
E non tutto ciò che è vuoto è mancanza.

Ti sei mai trovata in questa situazione? Se ti va, raccontami la tua esperienza nei commenti!
04/03/2026

Ti sei mai trovata in questa situazione? Se ti va, raccontami la tua esperienza nei commenti!

02/03/2026

E a te è mai capitato di non riuscire a mettere limiti? Se ti va, raccontami la tua esperienza nei commenti!

Cosa succede quando un luogo ti risuona senza un motivo apparente?A volte entri in un luogo e qualcosa dentro si muove s...
27/02/2026

Cosa succede quando un luogo ti risuona senza un motivo apparente?

A volte entri in un luogo e qualcosa dentro si muove subito. Puoi sentire familiarità, nostalgia, pace… senza sapere da dove arrivi.

Il corpo riconosce prima della mente. Prima che tu possa spiegare, ha già associato.
Un odore, una luce, uno spazio, un silenzio attivano memorie che non passano dalle parole, ma da esperienze emotive archiviate nel corpo quando non c’era ancora un linguaggio per raccontarle.

Alcuni luoghi parlano una lingua che il tuo corpo conosce già.
È memoria corporea.
È riconoscimento.

A volte un luogo ti risuona perché intercetta un bisogno che oggi è vivo.
Ti riporta a una parte di te che avevi messo da parte.
Ti mostra qualcosa che stai cercando senza saperlo.

Non sempre serve capire subito. A volte basta notare.
Notare come respiri, come ti muovi, se ti apri o ti contrai.

I luoghi, come le persone, non entrano in risonanza a caso. Forse una parte di te ha sentito di poter esistere lì.

E quando succede, vale la pena ascoltare.

Ti è mai capitato che un luogo ti smuovesse senza sapere perché?

A volte basta un momento scegliere come rispondere a delle situazioni, invece che reagire impulsivamente
25/02/2026

A volte basta un momento scegliere come rispondere a delle situazioni, invece che reagire impulsivamente

23/02/2026

Ti è mai successo di provare un’istantanea simpatia o antipatia per qualcuno? Sai che questo potrebbe dire qualcosa di te?

Succede all’improvviso.Un’inspirazione più profonda.
Le spalle che si abbassano.
Un piccolo rumore d’aria che esce.E ti ...
18/02/2026

Succede all’improvviso.
Un’inspirazione più profonda.
Le spalle che si abbassano.
Un piccolo rumore d’aria che esce.
E ti accorgi che, fino a un attimo prima,
stavi trattenendo il fiato.
Perché qualcosa dentro era in allerta.

Tratteniamo il respiro quando:
– stiamo per dire qualcosa di importante
– temiamo la reazione dell’altro
– stiamo ascoltando qualcosa che ci tocca
– ci sentiamo osservati
– cerchiamo di controllare un’emozione
Il corpo lo fa prima che la mente capisca.
Prima che tu dica “sono in ansia”,
il respiro è già corto.
Prima che tu dica “sono tesa”,
il torace è già rigido.

La consapevolezza corporea è quello strumento che ci aiuta ad accorgerci di come stiamo nel qui ed ora.
E quell’accorgersi cambia tutto: ci fa tornare dentro all’esperienza invece che restare solo nella testa

Spesso pensiamo che per stare meglio dobbiamo capire di più.
Ma a volte il primo accesso a ciò che senti è un respiro che riparte.

Prova a notarlo oggi.
Perché il corpo parla continuamente.
E quando inizi ad ascoltarlo,
inizi ad esserci.

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17/02/2026

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Buon anno a tutti! Questo 2021 mi ha regalato una grandissima soddisfazione: il diploma in psicoterapia!
31/12/2021

Buon anno a tutti! Questo 2021 mi ha regalato una grandissima soddisfazione: il diploma in psicoterapia!

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