26/10/2025
Riprendo il discorso sul creare un ambiente in cui sentirsi bene e ricaricarsi.
Come fare quando si è legati emotivamente agli oggetti? Quando si butta là qualcosa in attesa di decidere cosa farne? Quando non c'è più spazio?
Per una persona ND selezionare, scegliere, separarsi può essere molto difficile o funzionare a fasi alterne.
Che si tratti di oggetti propri o di altri il criterio di selezione dovrebbe partire da "quale significato ha per il proprietario?"
Per persone con problemi di memoria gli oggetti e la loro disposizione nello spazio possono rappresentare una sorta di mappa, di calendario e promemoria.
Non ricordo pensando, ma vedendo. Se sposto le cose sono disorientato. Se non ho più i miei oggetti dimentico quel momento, quell'esperienza, quella parte della mia vita.
In questi casi spostare o buttare cose "inutili" assume un significato profondo e specifico. Non significa che una persona che ha questo tipo di funzionamento non possa organizzare gli spazi o eliminare oggetti superflui, ma il processo va gestito tenendo conto di cosa rappresenta.
Per altri la difficoltà sta nella scelta, nella mancanza di un criterio per portarla a termine.
Ci sono poi i procrastinatori che sono certi di avere ancora tempo... qui la difficoltà sta nell'iniziare.
L'ordine va costruito, scegliendo un momento di tranquillità, sapendo di avere sufficiente tempo e procedendo per categorie. Si può iniziare dai libri che non leggerò mai più, dai vestiti che richiederebbero un salto nel tempo eccetera.
Chi fatica a scegliere o pracrastina spesso è bloccato dall'idea di dover fare tutto insieme. Procedere per categorie rende il compito affrontabile.
Se fare ordine riguarda i figli selezionare, scegliere, separarsi potrebbe essere molto difficile o funzionare a fasi alterne. Ci sono ragazzi che non vogliono saperne nulla e altri che "dovrai passare sul mio corpo!". Il passato è vicino, rappresenta parti di me ancora presenti.
E' bene che l'ordine venga costruito insieme: guardiamo i vestiti che non ti vanno - cerchiamo gli oggetti che non usi - valutiamo dove mettere le cose che devi trovare velocemente...
In questi passaggi siate buoni con voi stessi e con loro. Non giudicatevi se non volete proprio rinunciare a quella maglietta e mediate coi figli che vogliono tenere a impolverarsi il Lego che gli hanno regalato in seconda elementare.
Puntate ad avviare un metodo, che potrete riprendere ogni volta che sarà necessario.
Create contenitori di ricordi: potete fotografare ciò che ha un significato, ma avete deciso di eliminare, e create un album fotografico; comprate una bella scatola e mettete dentro gli oggetti che hanno un valore e volete poter ritrovare o consegnare alle generazioni future.
Fare ordine non è mai solo fare ordine, è un processo che per alcuni può essere molto complicato, perchè smuove dinamiche profonde, porta a comprendere qualcosa di sé e modifica come ci sentiamo nel nostro spazio e con le nostre cose.