18/04/2026
Radiofrequenza e onde d’urto: come agiscono realmente sui tessuti
In medicina estetica, radiofrequenza e onde d’urto rappresentano due tecnologie non invasive ampiamente utilizzate per migliorare la qualità dei tessuti cutanei e sottocutanei, attraverso meccanismi biologici distinti ma complementari.
Radiofrequenza: stimolazione dermica controllata
La radiofrequenza utilizza onde elettromagnetiche che generano calore negli strati profondi della pelle. Questo effetto termico induce una contrazione immediata delle fibre collagene e stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina (neocollagenesi).
Nel tempo, ciò si traduce in un miglioramento della compattezza, dell’elasticità e del tono cutaneo, soprattutto nei quadri di lassità lieve o moderata.
Onde d’urto: meccanotrasduzione e microcircolazione
Le onde d’urto sono impulsi acustici ad alta energia che agiscono sui tessuti attraverso meccanismi di meccano-trasduzione. Favoriscono la vascolarizzazione, migliorano il metabolismo cellulare e contribuiscono al rimodellamento del tessuto connettivo.
Sono impiegate in particolare nei trattamenti delle alterazioni del tessuto sottocutaneo, come cellulite e fibrosi.
Evidenze e limiti
La letteratura scientifica mostra benefici in termini di miglioramento clinico e qualità dei tessuti. È importante sottolineare che si tratta di trattamenti non invasivi e non sostitutivi di procedure chirurgiche, con risultati progressivi e variabili in base alle caratteristiche individuali.
Un approccio personalizzato
L’efficacia di queste tecnologie dipende dalla corretta indicazione e dall’inserimento in protocolli personalizzati, definiti dopo valutazione clinica.
👉 Presso il nostro studio, ogni trattamento viene eseguito da personale specializzato, nel rispetto della fisiologia cutanea e della salute del paziente.
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