09/12/2025
Se hai gonfiore dopo pasta o pizza non togliere subito il glutine.
Il gonfiore addominale dopo aver mangiato frumento può avere cause diverse:
- celiachia
- allergia al grano
- IBS
- sensibilità al glutine non celiaca
Eliminare pasta e pizza senza una diagnosi rischia di essere inutile e confonde sintomi e iter diagnostico.
Prima cosa da fare: visita dal gastroenterologo o dal medico di base.
La celiachia, l’allergia al grano e le malattie infiammatorie croniche intestinali vanno escluse con gli esami giusti che il medico ti consiglierà.
Importante: gli esami per la celiachia devono essere fatti mentre mangi ancora glutine. Farli dopo può portare a falsi negativi e diagnosi mancate.
Se tutti gli esami precedenti sono negativi, allora si cercherà di capire se c’è IBS oppure sensibilità al glutine non celiaca.
In base alla conclusione, le strade dal punto di vista nutrizionale sono diverse (ecco perchè bisogna partire sempre dalla diagnosi!).
In IBS il problema non è il glutine ma i fruttani, presenti nel frumento ma anche in aglio, cipolla, zucchine, finocchi, banane mature e altri alimenti ricchi di FODMAP.
In questo caso la dieta più efficace è la dieta low FODMAP. Togliere solo il frumento non risolve il gonfiore.
Nella sensibilità al glutine non celiaca la causa non è ancora chiara. Si sospettano anche i fruttani e le ATI (inibitori di amilasi-tripsina).
Il primo passo è la dieta senza glutine e, se i sintomi persistono, si consiglia la riduzione dei FODMAP.
In caso di celiachia e allergia al grano la dieta deve essere senza glutine in modo rigoroso, anche rispetto alle contaminazioni.
In IBS o sensibilità al glutine non celiaca questa rigidità non serve.
👉 Dietro al gonfiore ci possono essere cause diverse e per ognuna è indicato un approccio alimentare mirato.
Cambiare dieta “a tentativi” può rendere più difficile capire cosa sta succedendo e portarti a eliminare alimenti che magari non sono il vero problema.
Prima si arriva a una diagnosi, poi si costruisce l’alimentazione più adatta ai tuoi sintomi.
doi: 10.3390/ijms262211174