29/12/2025
LA FORMULA CELLFOOD – UN PARTICOLARE NUTRACEUTICO DOTATO DI EVIDENZA SCIENTIFICA
Prof. Mauro Miceli
Consulenza Scientifica Epinutracell
Vi sono molti supplementi nutrizionali in commercio che vantano determinate proprietà alcune delle quali non hanno un adeguato supporto scientifico. Voglio parlarvi di una formulazione particolare che ho conosciuto la bellezza di 25 anni fa ovvero nel momento in cui venne per la prima volta importata distribuita in Italia. A quel tempo era nota come formula di Everett Storey, dal nome dello scienziato che l'aveva messa a punto qualche decennio prima, e commercialmente distribuita come Cellfood, nome che conserva anche attualmente.
Ma cosa aveva di particolare questa formulazione?
In primis il motivo per cui veniva proposta ovvero garantire una efficiente ossigenazione a livello cellulare. Sappiamo che l'ossigeno è di fatto il primissimo nutriente necessario alla vita della cellula e che nei nostri fabbisogni nutrizionali è dato come scontato, visto che senza di esso una non ci sarebbe vita. Tuttavia la quota di ossigeno che può garantire alla cellula funzionamento ottimale fa la differenza: tramite la circolazione sanguigna, che In un individuo normale, che vive a livello del mare (l'altitudine può infatti modificare i valori) la pressione parziale dell'ossigeno deve essere almeno maggiore di 80 mm di Hg e la saturazione dell'ossigeno per l’emoglobina deve essere del 95-100%, al fine di garantire un apporto adeguato a livello intracellulare.
Per valori inferiori si può parlare di uno stato di ipossia o carenza di ossigeno a livello tissutale, che può essere più o meno grave in virtù delle condizioni cliniche che l'hanno causata. In ogni caso importanti ricerche avvenuti negli ultimi 25 anni hanno stabilito come anche uno stato di ipossia cellulare permanente e non sempre clinicamente rilevabile possa portare il tempo a danni di condizioni fisiopatologiche importanti causa l'espressione del fattore indotto dall'ipossia o HIF, scoperte che hanno determinato l'assegnazione del premio Nobel per la Medicina nel 2019.
Per tale motivo risulta sempre necessario garantire un ottimo livello di ossigenazione tissutale e per questo motivo la formulazione Cellfood può costituire supplemento essenziale e ben adeguato a questo scopo.
Quando arrivò in Italia chi sta scrivendo la vedeva inizialmente come una specie di scatola nera essendo la formula coperta in buona parte da brevetto e quindi ha effettuato studi in vitro ed ex vivo sul sangue di pazienti selezionati per accertarsi della capacità di saturazione dell'ossigeno espletata dalla formula, fatto che venne anche confermato dal confronto con altri colleghi e colleghe che avevano eseguito studi di ossimetria su diversi pazienti.
Ma la svolta è accaduta dal 2008 quando Giorgio Terziani, colui che ha creduto per primo e importato dagli USA la formulazione, su personale spassionato consiglio decise di affrontare la verifica del prodotto a livello di ricerca universitaria e, dopo un primo studio che accertò le proprietà del preparato nel contrastare la sintomatologia tipica della fibromialgia eseguito dal gruppo del Prof Marcolongo dell’Università di Siena, in seguito si affidò al team di ricerca del professor Canestrari dell’Università Carlo Bo di Urbino per verificare l'attività antiossidante e protettiva cellulare della formula, tramite un protocollo sperimentale dettagliato e rigoroso, ottenendo ottimi risultati e pubblicati su una quotata rivista scientifica di tossicologia.
Ma allo stesso tempo venne affidato al gruppo di ricerca diretto dalla professoressa Ferrero del Dipartimento di Patologia dell'Università di Milano uno studio analogo condotto sulle cellule endoteliali da cordone ombelicale ottenendo non solo risultati analoghi e paralleli a quelli dell'Università di Urbino ma addirittura verificando anche altri parametri importanti tra cui proprio il controllo dell'espressione del fattore HIF con tutte le sue implicazioni fisiopatologiche, che riguardavano soprattutto il controllo dello switch metabolico o “effetto Warburg” che può verificarsi in stati di ipossia cellulare e che sono particolarmente importanti per lo sviluppo e progressione della patologia tumorale.
Ebbene un ulteriore ampliamento di questi importanti dati è stato successivamente ottenuto dall'Istituto Tumori regina Elena dell’Università di Roma dove un gruppo di ricerca, in collaborazione anche in quello di Urbino autore dello studio sopra menzionato , ha confermato l'efficacia esercitata dalla formulazione Cellfood su modelli sperimentali di tumori sia liquidi che solidi, non sono confermando i dati di Milano ma applicandoli a varie linee cellulari tumorali. Interessante dire che anche quest'ultimi studi hanno confermato ciò che Milano aveva visto ovvero l'azione biologica di controllo che i componenti della formula esercitavano sull'espressione del fattore indotto dall'ipossia in tutte le sue conseguenze e soprattutto la capacità di ripristinare una respirazione mitocondriale evitando lo switch metabolico tipico che può verificarsi in situazioni di importanti stati di ipossia.
Chiaro che questo sia le basi per poter utilizzare la formula non solo in varie situazioni in cui essere preconizzata e consigliata, ma anche come prevenzione e in supporto alla patologia neoplastica in affiancamento alla chemio radioterapia considerazioni che poi sono state anche pubblicate dai ricercatori dell'ultimo studio citato in un importante rassegna di oncologia sperimentale in conclusione posso affermare quindi che da quella famosa scatola nera nutrizionale arrivata l'Italia alla fine degli anni 90 adesso possiamo disporre di dati scientifici confermati da tre laboratori diversi e indipendenti che ne supportano in modo razionale di impiego in tutte le situazioni in cui è richiesto soprattutto un supplemento di ossigeno a livello cellulare con l'ausilio di tutti i componenti della formula necessario rispettare tempo stesso una efficace azione antiossidante e protettiva della cellula.
Tutte queste pubblicazioni possono essere reperite su MEDLINE, la biblioteca biomedica mondiale elettronica, e sinceramente credo che difficilmente una formulazione nutraceutica possa vantare di un numero di report scientifici dedicati a dimostrarne le proprietà e l’efficacia come nel caso della formula Everett Storey, perciò non più “scatola nera” ma di fatto un preparato fondato sull’evidenza scientifica, come dovrebbe essere definito Cellfood.
OSSIGENO PER LA VITA - IL BENESSERE - LA PREVENZIONE
Biblografia e pubblicazioni:
Correction: CELLFOOD induces apoptosis in human mesothelioma and colorectal cancer cells by modulating p53, c-myc and pAkt signaling pathways.
Nuvoli B, Santoro R, Catalani S, Battistelli S, Benedetti S, Canestrari F, Galati R.J Exp Clin Cancer Res. 2022 Sep 30;41(1):290. doi: 10.1186/s13046-022-02498-9.PMID: 36175975 Free PMC article. No abstract available.
The effect of CELLFOOD(TM) on radiotherapy or combined chemoradiotherapy: preclinical evidence.
Nuvoli B, Amadio B, Cortese G, Benedetti S, Antoniani B, Soriani A, Carosi M, Strigari L, Galati R.Ther Adv Med Oncol. 2019 Oct 13;11:1758835919878347. doi: 10.1177/1758835919878347. eCollection 2019.Retraction in: Ther Adv Med Oncol. 2021 Jun 24;13:17588359211029757. doi: 10.1177/17588359211029757.PMID: 31662796 Free PMC article.
BACKGROUND: Based on previous observations that the nutraceutical CELLFOOD (CF), the 'physiological modulator' that aimed to make oxygen available 'on demand', inhibits the growth of cancer cells, this study was designed to investigate the role of CF in the regulation of h …
CELLFOOD induces apoptosis in human mesothelioma and colorectal cancer cells by modulating p53, c-myc and pAkt signaling pathways.
Nuvoli B, Santoro R, Catalani S, Battistelli S, Benedetti S, Canestrari F, Galati R.J Exp Clin Cancer Res. 2014 Mar 5;33(1):24. doi: 10.1186/1756-9966-33-24.PMID: 24598211 Free PMC article.
BACKGROUND: CELLFOOD (CF) is a nutraceutical non-addictive, non-invasive, and completely non-toxic unique proprietary colloidal-ionic formula. ...
Cellfood improves respiratory metabolism of endothelial cells and inhibits hypoxia-induced reactive oxygen species (ros) generation.
Ferrero E, Fulgenzi A, Belloni D, Foglieni C, Ferrero ME.J Physiol Pharmacol. 2011 Jun;62(3):287-93.PMID: 21893688 Free article.
Both hypoxia and hyperoxia may favor the overproduction of ROS leading to oxidative stress, mitochondrial damage and endothelial dysfunction. We investigated the capability and mechanisms of Cellfood (CF), an antioxidant compound, to modulate O(2) availability and mitochon …
The antioxidant protection of CELLFOOD against oxidative damage in vitro.
Benedetti S, Catalani S, Palma F, Canestrari F.Food Chem Toxicol. 2011 Sep;49(9):2292-8. doi: 10.1016/j.fct.2011.06.029. Epub 2011 Jun 14.PMID: 21703326
CELLFOOD (CF) is an innovative nutritional supplement containing 78 ionic/colloidal trace elements and minerals combined with 34 enzymes and 17 amino acids, all suspended in a solution of deuterium sulfate. ...
[Efficacy of Cellfood's therapy (deutrosulfazyme) in fibromyalgia].
Nieddu ME, Menza L, Baldi F, Frediani B, Marcolongo R.Reumatismo. 2007 Oct-Dec;59(4):316-21. doi: 10.4081/reumatismo.2007.316.PMID: 18157288 Free article. Clinical Trial. Italian.
OBJECTIVE: To assess the efficacy of Cellfood's therapy in the treatment of fibromyalgia. METHODS: This study was a single-blind, cross-over, randomized placebo-controlled trial. ...The patients were divided into two different-groups of thirty-one and nine subjects, each-o …
Metabolism modifications and apoptosis induction after Cellfood administration to leukemia cell lines.
Catalani S, Carbonaro V, Palma F, Arshakyan M, Galati R, Nuvoli B, Battistelli S, Canestrari F, Benedetti S.J Exp Clin Cancer Res. 2013 Sep 9;32(1):63. doi: 10.1186/1756-9966-32-63.PMID: 24016597 Free PMC article.
BACKGROUND: Cellfood (CF) is a nutritional supplement containing deuterium sulphate, minerals, amino acids, and enzymes, with well documented antioxidant properties. ...
Improvement of oxidative and metabolic parameters by cellfood administration in patients affected by neurodegenerative diseases on chelation treatment.
Fulgenzi A, De Giuseppe R, Bamonti F, Ferrero ME.Biomed Res Int. 2014;2014:281510. doi: 10.1155/2014/281510. Epub 2014 Jul 10.PMID: 25114898 Free PMC article.
RESULTS: After 3-months' chelation+Cellfood administration oxLDL decreased, ROS levels were significantly lower, and TAC and glutathione levels were significantly higher than after chelation+other antioxidants treatment, both in ND patients and in controls. ...Although lim …
Efficacy of chelation therapy to remove aluminium intoxication.
Fulgenzi A, De Giuseppe R, Bamonti F, Vietti D, Ferrero ME.J Inorg Biochem. 2015 Nov;152:214-8. doi: 10.1016/j.jinorgbio.2015.09.007. Epub 2015 Sep 24.PMID: 26404567 Clinical Trial.
Such therapy further improved through daily treatment with the antioxidant Cellfood. In the present study we examined the efficacy of long-term treatment, using both EDTA and Cellfood. ...In conclusion, our data show the efficacy of chelation therapy associated with …
CELLFOOD®: il meccanismo d’azione
Il fine meccanismo d’azione di Deutrosulfazyme® – la cui formula, come si è detto in precedenza, è coperta da brevetto e, dunque, non disponibile – non è noto. Ciò non deve stupire, dato il fatto che la formulazione in oggetto non è un preparato farmacologico e, come tale, non richiede tale tipo di evidenza.
Tuttavia, sulla base delle evidenze accumulatesi nel corso degli anni, si può ipotizzare che Deutrosulfazyme®, nel suo complesso, è un preparato in grado di modulare nelle cellule la biodisponibilità di ossigeno, aumentandone – on demand – i livelli in caso di ipossia o abbassandone le concentrazioni in caso di iperossia.
Infatti, l’aumentato livello di ossigeno molecolare disciolto che si ottiene aggiungendo Deutrosulfazyme® all’acqua distillata suggerisce che la formulazione è in grado di produrre ossigeno ex novo, probabilmente a partire dalle stesse molecole d’acqua, visto che nel sistema testato è questa l’unica sostanza presente. Se ciò è documentabile in vitro, non vi sono ragionevoli motivi per ritenere che un analogo fenomeno non possa verificarsi anche in vivo.
Appare, tuttavia, difficile spiegare dal punto di vista chimico in che modo Deutrosulfazyme® induca un aumento dell’ossigeno molecolare disponibile. Una delle ipotesi più affascinanti è che il solfato di deuterio – in virtù del cosiddetto “effetto isotopico o massa”, che lo rende completamente diverso dall’omologo acido solforico – agisca in maniera catalitica facilitando una sorta di “scissione omolitica” dell’acqua, con generazione di specie reattive che poi autoassemblerebbero, secondo il modello delle reazioni radicaliche a catena, generando ossigeno molecolare. Resta da spiegare, però, da quale fonte di energia la reazione radicalica sarebbe avviata e poi sostenuta.
Un’altra ipotesi è che per azione sinergica del solfato di deuterio e degli altri componenti del Deutrosulfazyme®, in particolare gli enzimi ad azione ossido-reduttasica, si creerebbero condizioni ottimali per la generazione di ossigeno molecolare; infatti, come è noto, tutti gli enzimi possono catalizzare sia le reazioni dirette che quelle inverse e, almeno sotto il piano puramente speculativo, non si può escludere che in certe condizioni enzimi come la catalasi o la per ossidasi generino perossido di idrogeno, dal quale può formarsi ossigeno nascente e, quindi, ossigeno molecolare. Per confermare queste ipotesi, da prendere con la massima cautela, occorrerà eseguire studi ad hoc.
D’altra parte, la documentata attività antiossidante di Deutrosulfazyme®, sia in prove in vitro (test ORAC) che in studi in vivo (test d-ROMs), suggeriscono che la formulazione è in grado di ridurre la produzione di radicali liberi dell’ossigeno e, quindi, i potenziali effetti nocivi legati ad un’aumentata biodisponibilità dell’ossigeno.
Home Cellfood è l’unico nutraceutico al mondo in grado di ossigenare le tue cellule Cellfood® Formula Everett Storey Originale Ossigeno ON DEMAND L’ossigeno è il carburante delle cellule, l’attore primario dell’attività metabolica. Purtroppo, l’atmosfera ne ha sempre meno, ma non solo:...