21/05/2025
“E adesso spogliati…come sai fare tu…”
Ma cosa c’entra un successo degli anni 70 col massaggio?😁
Quando vi preparate a ricevere un massaggio, come vi spogliate? Lo fate in automatico, senza farci caso, come un banale atto necessario per procedere al massaggio, magari focalizzando l’attenzione sull’esperienza che state per gustarvi, oppure siete consapevoli di quello che state facendo?
Quello che vi sto invitando a fare, è riempire quel momento di significato, renderlo un rito, iniziare già da quel momento il contatto profondo con voi stessi che culminerà nel massaggio.
Come?
Provate a essere totalmente presenti nel momento in cui togliete i vostri abiti di dosso, ricordando che quello spogliarsi dagli abiti che coprono la vostra pelle altro non è che lo spogliarsi dalle innumerevoli maschere e identità che portiamo con noi ogni giorno…io sono un’insegnante, io sono un medico…io sono un bravo papà, una moglie fedele, un figlio perfetto, uno studente modello, un gran lavoratore…io sono gentile, onesto, amabile…io sono un ribelle, io sono spirituale…
Tutte immagini di noi stessi che ci siamo costruiti fin da piccoli per un solo fine: essere accettati dagli altri e ricevere il loro amore.
Ma noi, nella nostra essenza, non siamo niente di tutto ciò che crediamo di essere.
E allora, il mio invito è di liberarvi, per ogni indumento che vi togliete, da un’identità, una maschera, fino a scoprire la pelle, che mostra la sua Verità…Le sue meravigliose imperfezioni, prima celate dagli abiti, adesso raccontano la vostra storia, il meraviglioso cammino di un’Anima.
In questa nudità, semplicemente si è.
Senza giudizio.
Senza necessità di piacere a qualcuno.
Allora il corpo n**o, in tutta la sua Bellezza e in tutta la sua Vulnerabilità, è pronto a disvelare tutta la Bellezza e tutta la Vulnerabilità del mondo interiore che esso custodisce e protegge.