Studio di Psicologia e Psicoterapia Dott.ssa Sofia Solinas

Studio di Psicologia e Psicoterapia Dott.ssa Sofia Solinas servizio sanitario salute mentale supporto alla persona terapeuta EMDR
psicoterapeuta etno sistemico

"Un io che si divide per non perdere nessuna delle sue necessità, e prova a vivere tutte le sue direzioni senza spezzars...
14/04/2026

"Un io che si divide per non perdere nessuna delle sue necessità, e prova a vivere tutte le sue direzioni senza spezzarsi.”

La vita é come una scintilla tra due identiche pozze di oscurità, l'oscurità di prima che si venga al mondo e l'oscurità...
18/03/2026

La vita é come una scintilla tra due identiche pozze di oscurità, l'oscurità di prima che si venga al mondo e l'oscurità dopo la morte.
E come é strano che si occupi tanti della seconda e così poco della prima (Nabokov)

Un telefilm in poche puntate che parla di trauma infantile non elaborato e di come questo comporta un continuum nel pres...
17/03/2026

Un telefilm in poche puntate che parla di trauma infantile non elaborato e di come questo comporta un continuum nel presente della persona che lo ha vissuto, che tra crisi psicotiche e sindrome di Munchausen per procura, alla fine trova la verità sulla sua storia significando le sue azioni.

Il significato più bello è quello di usare la medicina stravolgendo la medicina stessa in alcune situazioni di blocco e di stallo.

Se senti una cosa, la dimentichi.Se vedi una cosa, la ricordi.Ma solo quando fai una cosa la capisci.Proverbio cinese
16/03/2026

Se senti una cosa, la dimentichi.
Se vedi una cosa, la ricordi.
Ma solo quando fai una cosa la capisci.
Proverbio cinese

Ci sono tre pericoli sulla strada: fermarsi prima di partire immaginando che il percorso riserverà amarezze, modello Kie...
09/03/2026

Ci sono tre pericoli sulla strada: fermarsi prima di partire immaginando che il percorso riserverà amarezze, modello Kierkegaard; fermarsi alla prima stazione per paura del dopo, della solitudine o di James Dean; non fermarsi mai e morire vagando in un bo****lo multipiano di Francoforte inseguendo una divinità su misura, un movimento politico di duri e, soprattutto puri - la porta aperta oltre la quale sta la perfezione altrui, miraggio per non riconoscere il deserto in sé stessi (Gabriele Romagnoli, " Senza fine")

26/02/2026

Ho un palloncino nell’anima.
Svolazza
e poi si posa.

Mille direzioni, nessuna direttiva: fa un po’ come gli pare.

Una palloncino simpatico e altruista.
S’arrabbia, poi fa pace,
pieno di aria e di decisioni che vorrebbe o dovrebbe prendere, intraprendere, appendere, sospendere.

Ogni giorno cambia colore,
crede nel vento ma anche nella quiete, ricama parole sul tessuto dell’anima per vestire qualche desiderio e, sta ancora studiando, il quando e il come
potersi liberarsi dal filo
che a volte lo tiene legato alle paure;
sì, credimi che il palloncino girovago ha grandi e piccole paure d’autore,
spesso si nasconde dietro ai rami di una stima sbiadita, altre volte invece
vorrebbe addirittura scoppiare:
pensa che gran botto, che gran rumore si sentirebbe, pensa a quante persone deluderebbe, e quante invece ne sarebbero contente,
credimi;
perché per molti la sconfitta degli altri è una risorsa da cui attingere la propria discutibile autostima.
Paradossale?
Purtroppo no.

Il palloncino ogni tanto si perde e ogni tanto si ritrova, oggi sorride, domani piange, dopodomani crea un nuovo stato emozionale tutto suo, che poi lo fanno
tutti, che poi siamo tutti un po’ inventori di invenzioni incredibili, che questo palloncino alla fine, per un fine,
è in ognuno di noi;
a volte ha bisogno di una spinta, a volte di uno spillo, a volte di un cerotto, a volte del profumo delle nuvole,
ma alla fine per fortuna vince sempre lui, alla fine lo puoi trovare lì che ti aspetta sulla soglia di un no, per farti dire
sì ...

Vola.

(Gianluca Nadalini)

"C'è gente che ti vuole comprare la vita ma il Davide dei pascolipuò vincere sul Golia dell'arroganza di turno".
21/02/2026

"C'è gente che ti vuole comprare la vita ma il Davide dei pascoli
può vincere sul Golia dell'arroganza di turno".

11/02/2026

Non limitatevi a prendere per buono ciò che vedete e sentite, ma applicate le vostre capacità e assumetevi il rischio di provare ( detto Sufi)

Finché i tuoi figli sono piccoli, dai loro radici.Quando sono grandi, dai loro ali( Proverbio indiano)
02/02/2026

Finché i tuoi figli sono piccoli, dai loro radici.
Quando sono grandi, dai loro ali
( Proverbio indiano)

L'autorità paterna dona ai figli la libertà che permette loro di addentrarsi nella vita extra familiare. I figli hanno b...
02/02/2026

L'autorità paterna dona ai figli la libertà che permette loro di addentrarsi nella vita extra familiare.
I figli hanno bisogno di un padre per litigare, per vedersi fissare dei limiti ragionevoli, in una parola per crescere.
Più la critica del femminismo nei confronti del maschio moderno si fa violenta, più per le madri diventano importanti gli uomini piccoli, dunque i figli, che danno significato a tutta la loro vita.
Dal momento che gli uomini grandi non soddisfano il desiderio delle donne, le madri vogliono fare dei loro figli gli uomini ideali, dei principi azzurri (B. e G. Ulsamer).

“Dottore, mi fa male il mondo.”Non è un dolore preciso,non so indicarlo col dito.Non sanguina,non si vede nelle lastre.È...
31/01/2026

“Dottore, mi fa male il mondo.”

Non è un dolore preciso,
non so indicarlo col dito.
Non sanguina,
non si vede nelle lastre.

È più una stanchezza profonda
che prende al petto la mattina
e non se ne va nemmeno dormendo.

Mi fa male quando apro le notizie.
Mi fa male la fretta negli occhi della gente.
Mi fanno male le parole lanciate senza guardare
e quelle non dette,
che pesano molto di più.

Mi fanno male i giudizi immediati,
le storie ridotte a titoli,
le vite spiegate in tre righe
da chi non ne ha mai attraversata una fino in fondo.

Mi fa male dover funzionare sempre.
Essere lucido.
Essere forte.
Essere all’altezza,
anche nei giorni in cui vorrei solo appoggiarmi.

Mi fa male che “come stai”
sia diventato un saluto
e non più un luogo dove fermarsi.

Il dottore ascolta,
non scrive subito.
Mi guarda come si guarda
chi sta cercando casa;
poi sorride appena,
non per tranquillizzarmi,
ma per farmi respirare,
e dice:

“Non sei rotto,
sei stanco.
Non sei fragile,
sei pieno.
Non sei sbagliato:
sei umano.”

Fa una pausa,
quelle pause che non fanno paura,
quelle che curano già.

“Stai portando troppo
da troppo tempo,
e nessuno dovrebbe farlo da solo.”

Si alleni a non riempire ogni vuoto.
A non aggiustare il dolore degli altri
per paura del proprio.
Si alleni ad ascoltare,
finché chi ha davanti
non smette di difendersi.

Si alleni a non avere sempre una risposta.
A non vincere le discussioni.
A non trasformare ogni ferita
in qualcosa da sistemare.

Le prescrivo empatia,
da prendere prima di rispondere,
prima di giudicare,
prima di chiudersi.

Le prescrivo gentilezza,
da praticare ogni giorno
come una preghiera senza parole.
Perché non salva il mondo,
ma salva le persone.
Una alla volta.

La gentilezza quotidiana,
nei gesti piccoli,
nei toni bassi,
nelle mani che non stringono per vincere,
ma per non lasciare cadere.

Riduca il rumore:
le voci che urlano,
le opinioni che pesano,
le persone che chiedono forza
ma non offrono braccia.

Si avvicini a chi sa aspettare,
a chi non ha fretta di successi,
a chi resta anche quando cade il silenzio.

Correre stanca.
Ti fa credere che devi arrivare.
Camminare no.
Ti ricorda che sei già vivo.
Resti in cammino,
con quello che ha,
con quello che è,
senza chiedersi sempre
quanto manca.

E se un giorno
le sembrerà di non farcela,
non pensi di essere debole:
pensi di essere umano.

E quando sentirà che il mondo stringe
e lei con lui,
non si convinca di dover resistere da solo.

Nessuno guarisce isolandosi.

La cura non è diventare invincibili.
È non diventare cattivi.

Grazie dottore, allora arrivederci.
Arrivederci e buona fortuna,
perché mi creda:
ne avrà bisogno.
(Andrew Faber)

Che gran paternità quella degli alberi, che sanno dare a ciascuno dei loro rami un cammino verso la luce.(Lorenzo Oliván...
24/12/2025

Che gran paternità quella degli alberi, che sanno dare a ciascuno dei loro rami un cammino verso la luce.
(Lorenzo Oliván)

Buone feste!

Indirizzo

Via Papa Giovanni XXI N°23
Viterbo
01100

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