28/05/2026
Spesso stabiliamo quanto mangiare basandoci su regole esterne, come le porzioni di una vecchia dieta, quelo che troviamo su internet o su quello che la nostra mente calcola essere “abbastanza”.
Il rischio reale, però, è quello di mantenere il corpo in una costante condizione di allarme.
Quando ti imponi una restrizione importante - riducendo drasticamente le porzioni, togliendo condimento dai piatti e ignorando lo stimolo della fame (e del piacere!) - il corpo attiva risposte biologiche precise per difendersi.
I segnali di fame si intensificano e si orientano verso gli alimenti più densi a livello energetico.
Questa fame non è un difetto, ma un meccanismo di sopravvivenza che, prima o poi, vincerà inevitabilmente sulla forza di volontà.
La perdita di controllo e il rischio di overeating sono la diretta conseguenza della privazione. Da qui si innesca il loop: lo sgarro genera il senso di colpa, il senso di colpa spinge a una nuova dieta ferrea, che a sua volta produrrà un nuovo crollo.
Nel mio studio lavoro per scardinare queste dinamiche e aiutarti a coprire i tuoi bisogni biologici reali, ristabilendo un rapporto equilibrato con il cibo fuori da questo ciclo.
Se desideri ricevere informazioni sui percorsi in studio o online, puoi scrivermi un messaggio privato qui in direct.
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Nutrizionista Viterbo • Nutrizionista Tarquinia • Nutrizionista online • Cultura della dieta • Restrizione cognitiva • Bisogni biologici • Rapporto con il cibo • Ciclo delle diete • Overeating • Educazione alimentare