Psicoterapeuta d.ssa Stefania Paccosi

Psicoterapeuta d.ssa Stefania Paccosi Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico e psicoanalitico con studio a Viterbo

21/02/2026

Il tema dell’inadeguatezza e della competizione, in un mondo che spinge sempre verso la performance, é centrale in terapia. Il “blocco”
non è pigrizia ma un conflitto interiore.
Ti sei mai chiesto se quel “vuoto” sia una forma di autoboicottaggio?
Spesso è un meccanismo di protezione: se non studi e fallisci, la colpa è del blocco, mentre se studi e fallisci senti che la colpa è della tua mancanza di valore.
Spesso si pensa che per vincere serva solo più forza di volontà. Ma una sfida affrontata con uno zaino troppo pesante, anche se sei allenato, farai fatica: dentro c’è perfezionismo, paura del confronto e del giudizio .

Ho preparato un piccolo esercizio per identificare i blocchi da prestazione.
Scrivimi ZAINO nei messaggi e te lo invierò

25/01/2026

🦋 la farfalla è il simbolo della trasformazione.
E siccome sono una Junghiana chiamo in causa il Maestro:
Jung definì “Persona” il complesso di funzioni che costituitosi per ragioni di adattamento o bisogno di comodità, NON è identico all’individualità: è un compromesso tra le esigenze dell’ambiente e l’individuo. La vera natura dell’individuo può nascondersi dietro questa forma di adattamento, producendo nevrosi caratterizzata dalla mancanza di senso e di contenuto della propria vita.
Più ci si identifica con la “Persona”, più l’Anima rimane al buio.
Seguendo in terapia il processo di individuazione elaborato da Jung per l’ampliamento della Personalità, si arriva a vedersi come si è e non come si vorrebbe essere o mostrarsi.
Il divenire del Sé è una via per trovare il senso della vita.
🌻il girasole segue sempre il sole 🌞

25/01/2026

Sto pensando a dare una sintesi al post precedente che per mancanza di tempo ho pubblicato in foto:

Si rileva spesso in terapia un funzionamento in cui l’attenzione è rivolta più a come appaio piuttosto che a come mi sento, come se si vivesse la vita di un altro personaggio. Non è falsità ma una difesa adattiva. È un Falso Sé funzionale: un modo per esistere senza esporsi troppo al contatto con bisogni ed emozioni che potrebbero non trovare risposta. É un assetto emotivo “presentabile”, anestetizzando ciò che non è immediatamente spendibile.
Il lavoro clinico consiste nel ricostruire un senso di continuità del sé, non nello smascherare il Falso Sé ma nel renderlo non più necessario.
E la relazione terapeutica è lo spazio in cui si sperimenta un Altro (il terapeuta) che non richiede prestazione, un ambiente sufficientemente sicuro perché la Maschera possa allentarsi, riuscendo a tollerare il non sapere cosa si sente e riappropriandosi gradualmente dell’esperienza affettiva.

09/01/2026
09/11/2025

500 tra bambini e ragazzi. 50 ore di esperienze e confronti. 3 eventi finali aperti al pubblico, in cui i minori si raccontano e esprimono i loro vissuti

Ansia e depressione negli adolescenti e giovani adulti
03/04/2025

Ansia e depressione negli adolescenti e giovani adulti

29/01/2025

Per un'analisi più profonda e completa, riportiamo questo breve passo: “Ciò che respingo lo accolgo in me pur senza accorgermene. Ciò che accetto finisce nella parte della mia anima a me nota; ciò che rifiuto va nella parte della mia anima che non conosco. Quello che accetto lo faccio io stesso, quello che rifiuto viene fatto a me. (…) L’opposizione esterna è un’immagine della mia opposizione interiore. Dopo che l’ho capito, taccio e penso alla voragine dei conflitti presenti nella mia anima.”
(dal Libro Rosso, di C.G.Jung)

L’Ordine degli Psicologi compie 30 anni. È stata ed è una Rivoluzione 🌹
29/10/2024

L’Ordine degli Psicologi compie 30 anni. È stata ed è una Rivoluzione 🌹

09/10/2024

OTTOBRE Mese del Benessere Psicologico

IL 10 OTTOBRE 2024 SI CELEBRANO: IL WORLD HEALTH MENTAL DAY (Giornata Mondiale della Salute Mentale) e LA GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA.

Vuoi intraprendere un percorso psicologico?
Dal 8 ottobre al 31 ottobre puoi accedere al primo colloquio ad una tariffa agevolata.

16/04/2024

Author Details Author Details Ana Maria Sepe Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di...

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26/09/2023

https://customer43424.musvc1.net/e/tr?q=4%3dDVKSD%26E%3dK%26E%3dAWMR%26y%3dTQYBTJ%26L%3drMAG3_KhtZ_VR_Iavg_SP_KhtZ_UWFz85.JzHA0pR.tFw_KhtZ_UWJrHD_Iavg_SPWbhCoak9z2BIfwADuTQBnK_Iavg_TPLz_Iavg_TNUs4I6IXoVNToWu7D%267%3d4L3OtR.x8A%2603%3dVHYIT%26AJ%3dBcITJbITJaIRJb%26y%3dXp8N4H4L2DaM3CWM7AcMZDcrX2k4rJYNaE8I4pYNTDYK5BVrYmcJ3G4JUH5JRBVsUFYP&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt

Listen to Profondità di campo on Spotify. Profondità di campo è il nuovo podcast dell’Ordine Psicologi Lazio prodotto all’interno del Festival della Psicologia. E’ curato da Sergio Stagnitta, Psicologo Psicoterapeuta e fondatore del sito di cinema e psicologia.In questo podcast vi racconter...

05/04/2023

LA DOSE ...

Non appena cresce il disagio, torna il bisogno di una dose: chiamare l'amico, uscire, la ragazza, cibo, tenersi occupati, andare a correre, bere, fumare, ecc.
Non si cerca di star bene, ma si cerca di non star male.
Non si tratta necessariamente di evitare certe esperienze, ma di scoprire il grosso fraintendimento alla base. Nella soddisfazione momentanea, il livello del disagio diminuisce, anche se per brevi momenti.

Confondere, quindi, l'essere felici e lo star bene, con il non essere infelici e il non star male, è un primo elemento di fraintendimento comune. Facilmente diciamo di star bene con qualcuno, quando invece grazie a quel qualcuno non stiamo male, perché abbiamo una distrazione dal disagio esistenziale che ci accompagna tutta la vita. Ci si abitua a certe emozioni, e l'altra persona o situazione diventano il pretesto per continuare a sentirle, evitandone altre più spaventose. Nella solitudine, nell'assenza di direzioni, anziché vivere quella verità, cerchiamo nuovamente di innamorarci di qualcuno, o di fantasticare su qualche futuro. Insomma, vogliamo la nostra dose.

Preferiamo una falsa felicità piuttosto che una vera, solo per evitare di non attraversare la grotta ed uscire dall'altra parte. Conosciamo persone e situazioni apparentemente nuove, ma mai dopo aver superato la grotta, bensì sempre allo stesso punto. Infatti, pur cambiando corpi e scenografie, le emozioni, le colpe, le pretese, sono sempre le stesse.
Provare a rimanere senza soluzioni, senza correre verso la propria dose personale è l'azione più coraggiosa che si possa fare. La via verso la disintossicazione emozionale passa, necessariamente, per il sentire il proprio corpo e la mente tremare al bisogno della sua dose personale. Vedere la propria ombra per la prima volta, sentire quella paura di essere uccisi da questa, e scoprire che non uccide.

✍️Gabriele Pintaudi

Indirizzo

Via Della Ferrovia 40
Viterbo
01100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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