Dott.ssa Federica Firullo Pedagogista

Dott.ssa Federica Firullo Pedagogista Valutazione e potenziamento DSA e BES. Trattamento cognitivo-comportamentale. Mediatrice Feuerstein

Iscritta all'Università di Catania, ha conseguito la laurea come dottore in Educatore dell'Infanzia presso la facoltà di Scienze della Formazione nel 2010. Laurea in Scienze Pedagogiche presso l'Università degli Studi Pegaso nel 2018, parallelamente si è specializzata nel trattamento e potenziamento DSA, conseguendo il Master in Disturbi Specifici dell'Apprendimento presso l'Istituto Galton -Psicologia e Neuroscienze. Sempre a contatto con bambini e ragazzi di tutte le età grazie ad una decennale esperienza in Azione Cattolica, organizzando campi scuola educativi ed eventi associativi sia a livello diocesano che territoriale, a stretto contatto con le famiglie e varie equipè di lavoro. Attività svolte presso lo studio: trattamento e valutazione DSA e potenziamento delle Difficoltà di apprendimento; affiancamento didattico e pedagogico nelle attività di studio per bambini e ragazzi di ogni ordine e grado, tramite un approccio di tipo educante, per consentire lo sviluppo di strategie autonome di studio; sostegno e consulenza alla genitorialità. Inoltre si occupa anche di screening nelle scuole per l'identificazione precoce di bambini a rischio DSA in età prescolare e scolare (scuola dell'infanzia ed elementare) e promuove tavole rotonde e confronti didattico-pedagogici per insegnanti di ogni ordine e grado.

Direttiva BES Dicembre 2012. Quanto previsto dalla Legge 170 (Legge sulla inclusione scolastica di studenti con DSA) va ...
24/11/2025

Direttiva BES Dicembre 2012. Quanto previsto dalla Legge 170 (Legge sulla inclusione scolastica di studenti con DSA) va estesa a TUTTI gli studenti con bisogni educativi speciali. Citato testualmente nel paragrafo 1.3 con la frase "Tuttavia, vi sono moltissimi ragazzi con ADHD che, in ragione della minor gravità del disturbo, non ottengono la certificazione di
disabilità, ma hanno pari diritto a veder tutelato il loro successo formativo.". Ciò si concretizza nell'attuazione di TUTTE le misure compensative e dispensative previste e, di conseguenza, nella costruzione di un piano didattico personalizzato.

Documento qui:
https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Direttiva+Ministeriale+27+Dicembre+2012.pdf/e1ee3673-cf97-441c-b14d-7ae5f386c78c

La legge non ammette ignoranza.

23/11/2025

Funzioni esecutive nei processi di apprendimento 🧠

Le funzioni esecutive sono fondamentali per sostenere l’apprendimento e lo sviluppo socioemotivo fin dalla prima infanzia.

Perché sono così importanti per i bambini? Cosa permettono di fare?

📚 GESTIONE DEI COMPITI

Supportano la pianificazione e l’organizzazione delle attività, aiutano a mantenere l’attenzione e a portare a termine i compiti in modo efficace.

🧘‍♀️REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI

Consentono di modulare le reazioni emotive, favorendo relazioni più serene e comportamenti adeguati al contesto sociale.

💡RISOLUZIONE DEI PROBLEMI

Sviluppano la capacità di analizzare le informazioni, affrontare situazioni complesse e stimolare il pensiero critico e creativo.

🌱 Sostenere queste abilità, attraverso un adeguato supporto educativo, è una priorità per ogni contesto che si occupa di crescita e apprendimento.


Attenzione a richiedere sempre ciò che è riconosciuto per legge come un DIRITTO dei ragazzi e delle loro famiglie!
19/11/2025

Attenzione a richiedere sempre ciò che è riconosciuto per legge come un DIRITTO dei ragazzi e delle loro famiglie!

TEMPO DI PEI E PDP: FATE ATTENZIONE!

In questo periodo le scuole predispongono i PDP e convocano i GLO per la predisposizione dei PEI.

Molto spesso, le famiglie si sentono escluse dalla formazione di questi Piani, e riferiscono di essere costrette a firmarli senza nemmeno avere la possibilità di di portarli a casa, di visionarli con calma e di sottoporli ai propri Specialisti (psicologi, NPI).

Purtroppo, spesso le scuole pretendono che i genitori si rechino a scuola per apporre in segreteria la firma sul PDP e sul PEI, negando loro la possibilità -prima di firmarli- di poterne avere copia da portare a casa, per verificarli con calma e sottoporli all’esame dei propri Specialisti.
La scuola spesso giustifica questo divieto con esigenze di “privacy”.

Ma come stanno le cose?

L’esigenza di salvaguardare la privacy dei minori è fondamentale, ma non può certamente essere invocata dalle scuole nei confronti dei genitori del minore!
I genitori hanno pieno diritto di ottenere copia di PEI (e dei verbali del GLO) e del PDP, prima di firmarli.

La legge (Legge 241/1990, così come il Decreto Legislativo 97/2016) riconosce espressamente il diritto di ogni cittadino ad accedere agli atti amministrativi di suo interesse e ad averne copia.

Anche le Linee Guida del MIM per l’integrazione scolastica (Prot. n. 4274 del 4/08/2009) ribadiscono che «la documentazione relativa all’alunno con disabilità deve essere sempre disponibile per la famiglia e consegnata dall’istituzione scolastica quando richiesta».

Per quanto riguarda il PDP, è importante che le famiglie sottopongano la bozza del PDP ai propri Specialisti, per verificare che esso “calzi a pennello” e che sia completo e ben strutturato, tenendo conto dell’esatto profilo di funzionamento del minore, delle sue difficoltà e dei suoi disturbi, con l’esatta indicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi necessari.

Per quanto riguarda il PEI, è importante che la famiglia richieda al Dirigente Scolastico l’autorizzazione a far partecipare ai GLO i propri Specialisti che seguono il minore, proprio per la stessa finalità di verificare che il PEI venga predisposto tenendo conto dell’esatto profilo di funzionamento del minore.

La partecipazione degli Specialisti è contemplata dalla normativa (D.L. 153/23: “il Dirigente Scolastico può autorizzare, ove richiesto, la partecipazione di non più di un esperto indicato dalla famiglia”).

I genitori, facendo parte del GLO, hanno pieno diritto di accesso al PEI, anche in fase preparatoria, essendo un documento che sono chiamati a discutere e approvare (ex Legge 104/92 e D.M. 182/20: “I membri del GLO hanno accesso al PEI discusso e approvato, nonché ai verbali”). Come tutti i partecipanti al GLO, hanno diritto ad avere copia del verbale, che va sottoposto all’approvazione di tutti i presenti, genitori compresi, prima di diventare effettivo.

Solo la certezza che il PDP o il PEI siano stati predisposti come un abito sartoriale “su misura” delle difficoltà del minore, potrà garantire i genitori che l’anno scolastico potrà essere affrontato con le giuste e dovute tutele previste dalla legge.

Per questo, invitiamo tutti i genitori a non firmare PEI e PDP “al buio”, come troppo spesso le scuole vi richiedono di fare…

Dopo la predisposizione del PEI e del PDP, i genitori dovranno poi vigilare affinché essi siano correttamente applicati. Purtroppo, non sempre accade.
Ma questo è un’altra tematica, che affronteremo successivamente.

Avv. Francesco Chetoni Avv. Francesca Raffaele
chetoniraffaeleavvocati@gmail.com
WhatsApp 335 290 218

Immaginando di intervistare oggi un Maestro di altri tempi...C’è ancora speranza per l’educazione nel mondo di oggi?"La ...
21/10/2025

Immaginando di intervistare oggi un Maestro di altri tempi...

C’è ancora speranza per l’educazione nel mondo di oggi?
"La speranza nasce ogni volta che un insegnante ascolta un bambino. Ogni volta che qualcuno impara a pensare con la propria testa. La scuola non deve cambiare il mondo, deve insegnarci a non subirlo".

Ascoltare... Mettersi in ascolto... E-ducere, ti**re fuori... Che si possa realmente vivere una scuola così, non solo sperare in essa!

Nel giorno della sua nascita, riscopriamo il pensiero di John Dewey: una scuola che educa alla libertà, alla curiosità e al pensiero critico.

"L'ADHD è una moda del momento"No"Tutti siamo un po' ADHD"No"Ai miei tempi, i bambini non avevano l'ADHD."No, ce l'aveva...
21/10/2025

"L'ADHD è una moda del momento"
No
"Tutti siamo un po' ADHD"
No
"Ai miei tempi, i bambini non avevano l'ADHD."
No, ce l'avevano
Semplicemente non venivano diagnosticati.
Venivano definiti pigri.
Gli veniva detto di "concentrarsi di più", di stare attenti,
Puniti per essere irrequieti.
Umiliati per non rientrare in una categoria per cui il loro cervello non era mai stato progettato.

Erano i bambini che non riuscivano a stare fermi in classe.
Che finivano nei guai perché parlavano troppo senza filtri o sognavano a occhi aperti di continuo.
Quelli che sono cresciuti pensando che ci fosse qualcosa che non andava in loro.
Quelli "strani", "diversi", "pazzi", "fuori di testa", ...
Quando in realtà nessuno capiva cosa stesse succedendo dentro di loro.
Quei bambini sono diventati adulti che ancora faticano a sentirsi "abbastanza".
Che pensano troppo a tutto.
Che mascherano i loro sintomi per mimetizzarsi, per essere accettati dalla società.
Che portano ancora il peso di essere stati incompresi per tutta la vita.
Che si dimenticano cose perchè ne hanno in mente altre mille.
Che non pensano in linea retta...

Quindi no... l'ADHD non è una novità.
La consapevolezza SI !
Ed è questo che cambia tutto.
Ottobre è il mese della consapevolezza sull'ADHD
e non si tratta di scuse. Si tratta di comprensione.
Perché più sappiamo,
più i nostri figli cresceranno compresi e inclusi invece che umiliati e emarginati.

Cit.

17/10/2025

LA PLASTICITÀ DEL CERVELLO

Molte persone, di fronte alla possibilità di cambiare, si rifugiano dietro la frase “sono fatto così”, come se la personalità fosse una struttura immutabile. Ma la psicologia contemporanea ci dice il contrario. Una revisione sistematica ha analizzato decine di studi longitudinali e interventi terapeutici, dimostrando che i tratti della personalità possono cambiare in modo significativo e duraturo. Interventi mirati, come la terapia cognitivo-comportamentale, la mindfulness o l’allenamento alla regolazione emotiva, sono in grado di modificare aspetti profondi della personalità, come la coscienziosità o la stabilità emotiva.

Questo cambiamento è reso possibile dalla neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di creare nuove connessioni neuronali in risposta all’esperienza. Le emozioni vissute durante esperienze significative, soprattutto se reinterpretate attraverso il reappraisal cognitivo, attivano circuiti dopaminergici che favoriscono l’apprendimento e il cambiamento.

In altre parole, non siamo condannati a ripetere gli stessi schemi: il cervello è programmato per evolversi, e la personalità può riflettere chi scegliamo di essere oggi, non solo ciò che abbiamo vissuto ieri. Abbandonare il “sono fatto così” significa aprirsi alla possibilità di una vita più consapevole, flessibile e autentica.

Segui Psyched se sei appassionato di scienza e divulgazione.

Fonte: “A systematic review of personality trait change through intervention”, B.W. Roberts et al., Psychological Bulletin, 2017
Credit foto: primozong, vecteezy

In-formarsi e formare perché possa esserci una reale "inclusione" in ogni contesto di vita quotidiana e perché non ci si...
06/10/2025

In-formarsi e formare perché possa esserci una reale "inclusione" in ogni contesto di vita quotidiana e perché non ci si senta più Pesci sopra gli alberi🦋

Chiedi una consulenza Pedagogica 🙂


6-12 ottobre 2025

21/09/2025

👨‍🎓👩‍🎓 IL PEDAGOGISTA

🧑‍🏫 Chi è il Pedagogista?

È il professionista che progetta, accompagna e valuta i percorsi pedagogici e le strategie educative più idonee a favorire l'autonomia, la consapevolezza e il benessere di bambini, adolescenti, adulti, anziani e persone con esigenze educative particolari.

💬 O, detto molto più semplicemente:

Il Pedagogista è quell'alleato dello sviluppo – personale, relazionale e sociale – che si occupa di potenziare le risorse soggettive di chiunque, a prescindere dall'età.

📚 Dove e come lavora il Pedagogista?

- Nelle SCUOLE 🏫🎒 (dove si occupa di processi formativi, di metodologie di apprendimento, di strategie didattiche, di consulenze per docenti/studenti/famiglie e di pianificazione educativa per allievi con Bisogni Educativi Speciali o Disturbi del Neurosviluppo, quali DSA, ADHD, Disabilità intellettiva, Spettro autistico, etc...).

- Nelle COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA o DI RECUPERO 🏠 e nei SERVIZI SOCIO-SANITARI o ASSISTENZIALI 🏨 (dove realizza, anche in collaborazione con altre figure professionali, Progetti Educativi Individualizzati a favore degli ospiti e dove può supervisionare il personale educativo o le équipe socio-pedagogiche, attivando, al bisogno, percorsi di aggiornamento professionale).

- Nella GESTIONE DELLE RISORSE UMANE 🏢 💼(dove ha il compito non solo di selezionare i curricula e intrattenere i colloqui di lavoro con i candidati, ma anche di formare e valutare il personale, attraverso corsi di formazione continua e di potenziamento delle soft skill necessarie).

- In AMBITO FAMILIARE 👨‍👩‍👧‍👦👩‍👩‍👧‍👦 👨‍👨‍👧‍👦 GENITORIALE 🤱🧑‍🍼 e/o DI COPPIA 👩‍❤️‍👨 👩‍❤️‍👩 💑 💒 🏩(dove interviene in tutte le situazioni di difficoltà inerenti la gestione dei figli e i rapporti all'interno della famiglia o in caso di conflittualità tra partner e di separazione coniugale, con intento di mediazione educativa e di negoziazione pedagogica).

- Con il SINGOLO INDIVIDUO 🧍‍♀️🧍‍♂️ (verso il quale agisce sia come motivatore, supporter e orientatore, allo scopo di chiarire dubbi o incertezze e di potenziare le abilità possedute, sia come agente di cambiamento, al fine di far sviluppare nuove competenze o nuovi orizzonti di pensiero).

👨‍🔧👩‍🔧 Con chi lavora il Pedagogista e perché?

👶 Con i BAMBINI ➡️ favorisce l’apprendimento, l’autonomia e la scoperta del mondo, attraverso esperienze educative mirate e calibrate in base alle varie tappe di crescita psicofisica raggiunte.

🧑‍🎓 Con gli ADOLESCENTI ➡️ offre strumenti utili ad affrontare i cambiamenti identitari, relazionali e scolastici tipici di questa fase di vita, sostenendo la costruzione adattiva di Sé e del proprio mondo interiore.

🧑‍💼 Con gli ADULTI ➡️ fornisce un supporto concreto nella gestione delle sfide quotidiane, nella crescita professionale, accademica o sportiva e nella ricerca di equilibrio tra vita privata e sociale, oltre che nella risoluzione delle difficoltà relazionali e/o genitoriali.

👵 Con gli ANZIANI ➡️ stimola la memoria a breve e lungo termine, valorizza la loro presenza nel "qui ed ora" e ne incentiva il ruolo attivo nella comunità, contrastandone l’isolamento e cercando di rallentare il naturale declino cognitivo di questi soggetti fragili.



Non è MAI troppo tardi per intervenire ma, certamente, la prevenzione e l' osservazione già all' ingresso alla scuola de...
10/09/2025

Non è MAI troppo tardi per intervenire ma, certamente, la prevenzione e l' osservazione già all' ingresso alla scuola dell'infanzia possono fare davvero la differenza🙂
I bambini molto piccoli hanno "menti assorbenti" e una plasticità neuronale molto spiccata che può consentire interventi mirati e funzionali: sia che ci siano dei campanelli d'allarme oppure semplicemente perché hanno bisogno di essere ascoltati e riconosciuti nella loro identità. Il DSA (Disturbo Specifico dell' Apprendimento) lancia già tanti segnali a partire dai 4/5 anni, i quali possono essere riconosciuti e su cui si può fare un buon lavoro di prevenzione. "Aspettare" alla cieca per timore o non accettazione, può rendere il percorso dei nostri ragazzi solo più faticoso e impervio.

Spesso, quando pensiamo alla Disortografia, la prima cosa che ci viene in mente è: “facciamogli fare più esercizi di ortografia”.
E invece no. Questo studio ha mostrato che lavorare sulle regole in modo meccanico non porta grandi risultati.

Il punto è un altro: bisogna potenziare il lessico. Cosa significa? Non solo imparare nuove parole, ma arricchirne il significato, collegarle ad altre, giocare con sinonimi, antonimi, categorie e funzioni. In altre parole: non fissare la regola, ma rafforzare la rappresentazione della parola dentro la memoria del bambino.

I risultati sono molto chiari: sia nei bambini di scuola primaria, sia in adolescenti con disortografia, questo tipo di intervento ha ridotto in modo significativo gli errori ortografici. E non solo: i miglioramenti si sono mantenuti anche a distanza di un anno.

Ma quali possono essere le conclusioni pratiche per psicologi, tutor ed educatori?

Di certo non puntiamo solo sulle regole: gli esercizi di ortografia pura non bastano. Serve lavorare sul significato delle parole.

Lessico come chiave: arricchire il vocabolario porta benefici diretti (meno errori) e indiretti (più consapevolezza linguistica).

Funziona anche “tardi”: non è mai troppo tardi per intervenire, anche gli adolescenti migliorano.

Effetti duraturi: i progressi restano nel tempo, se il lavoro è fatto in profondità.

Approccio motivante: le attività sul significato sono meno faticose e più coinvolgenti degli esercizi ripetitivi.

In poche parole: se vuoi aiutare un bambino con disortografia, non pensare solo a quante regole di ortografia può memorizzare, ma a quante parole nuove e ricche di significato può imparare davvero.

27/08/2025

🧠 IL FENOMENO DEL "BRAIN ROT"

QUANDO L'OVERLOAD DIGITALE COMPROMETTE LA NOSTRA ARCHITETTURA COGNITIVA 🧠

👉 Lo sapevi?

L'Oxford English Dictionary ha ufficialmente inserito nel 2024 il termine "Brain Rot" (letteralmente "marciume cerebrale"), definendolo come "il declino delle capacità cognitive dovuto a un'eccessiva esposizione a contenuti digitali superficiali, frammentati e iperstimolanti"...

Non è solo un'espressione colloquiale: è un fenomeno neuroscientifico riconosciuto.

👉 Cosa succede al nostro cervello?

La neuroplasticità, la straordinaria capacità del cervello di rimodellarsi in base agli stimoli, ha un rovescio della medaglia...

L'esposizione continua a contenuti brevi, veloci, ad alto impatto emotivo e privi di profondità (come reel, short, TikTok) ristruttura fisicamente le nostre reti neurali...

Il risultato? 👇

- Deficit dell'attenzione sostenuta
Il cervello, abituato a stimoli rapidissimi, fatica a mantenere la concentrazione su compiti prolungati (lettura, studio, lavoro complesso)

- Impoverimento della memoria di lavoro
L'informazione "usa e getta" non viene consolidata, riducendo la capacità di elaborare e connettere concetti

- Alterazione dei circuiti dopaminergici
La ricerca continua di "hit" di novità e divertimento crea una dipendenza da ricompense immediate, abbassando la soglia della noia e della frustrazione

- Declino del pensiero critico e della profondità analitica
Il cervello privilegia processi cognitivi superficiali, a discapito dell'elaborazione profonda (deep processing)

👉 Le conseguenze sono reali

Difficoltà di apprendimento, annebbiamento mentale (brain fog), irritabilità e, in casi estremi, un aumento del rischio di sviluppare sintomi analoghi a quelli del deficit di attenzione (ADHD-like symptoms)...

Purtroppo, questo fenomeno sta contaminando anche settori che dovrebbero basarsi su rigore e evidence-based..
Video privi di senso, imitazioni grottesche di protocolli seri, consigli pericolosi propinati da personaggi che scimmiottano i professionisti senza alcuna competenza...
È un danno doppio: alla professione e alla salute delle persone.

❗️La domanda è: stiamo ancora usando i social network, o sono loro che stanno "usando" il nostro cervello? 💭

...Vacanze finite, ricarica effettuata, tante nuove avventure ci aspettano😃Vi aspettiamo a partire da lunedì 8 settembre...
24/08/2025

...Vacanze finite, ricarica effettuata, tante nuove avventure ci aspettano😃

Vi aspettiamo a partire da lunedì 8 settembre...

Sono state settimane ricche ed intense di tante nuove esperienze di Apprendimento Mediato, incontri speciali e traguardi...
14/07/2025

Sono state settimane ricche ed intense di tante nuove esperienze di Apprendimento Mediato, incontri speciali e traguardi consolidati 🏃🦋
Nuove esperienze future ci attendono...sempre nel nostro spazio AbilMente🙂🙃🙂 che sarà pronto ad accogliere grandi e piccini, famiglie ed insegnanti, colleghe e compagne di viaggio😃

Per questa nuova settimana, ci immergeremo noi Mediatori in una nuova esperienza di Apprendimento firmata "Summer School 2025" per arricchire le nostre competenze e creare spazi d'accoglienza autentici ai nostri Piccoli Grandi Guerrieri e alle loro Famiglie❤️.

Perché l'Educazione è cosa di cuore...sempre❤️

A presto🦋

Indirizzo

Via Gaeta, 179
Vittoria
97019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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