25/02/2026
tra le del
In quale ti ?
Il/la tuo /a, /a dove si ?
Facciamo insieme un piccolo
https://www.facebook.com/share/17L7HMD9zP/
Il compagno del celiaco: celiaco per amore (senza diagnosi)
Il compagno/la compagna del celiaco è una figura mitologica.
Non è celiaco, non è diagnosticato… però spesso (non sempre) vive come se lo fosse.
È quel “celiaco per amore” che, senza accorgersene, impara regole, parole, paure e rituali… e inizia a guardare il mondo con la stessa domanda negli occhi:
“Qui si può mangiare in sicurezza o facciamo una serata rovinata?”
Perché sì: il compagno del celiaco è quello che attutisce ansie, angosce e momenti di rabbia che, prima o poi, ogni celiaco ha avuto nella vita.
È quello che ti prende la mano e dice:
“Amore, tranquillo. Troveremo un posto sicuro.”
E lo dice con una calma olimpica… mentre dentro di sé sa benissimo che è più difficile di una battaglia medievale, senza armatura.
Poi dipende dalla coppia: gestione contaminazione
Perché ognuno ha il suo stile.
C’è la coppia che per scelta fa: “mangiamo tutti senza glutine”
Scelta bellissima, romantica, solidale.
Poi una sera il partner addenta una pizza “normale” e si sente come il peggior traditore della patria.
Si guarda intorno come se ci fossero le telecamere.
C’è la coppia che divide gli spazi: “mio, tuo, tuo, mio”
E la cucina diventa una mappa geopolitica:
• questo è mio
• questo è tuo
• questo si può
• questo no
• questo “dipende”
A un certo punto non è più una cucina: è un confine internazionale con controlli doganali.
C’è la coppia “questo sì / questo no”
Semplice, diretta, pratica.
Finché non arriva il momento:
“Ma… questa cosa è senza glutine o senza speranza?”
E poi ci sono i due grandi archetipi del partner
Quello che a prescindere non vuole toccare nulla gluten free.
Assaggia un biscotto e fa quella faccia tipo:
“Non è male… però perché sa di cartone con autostima?”
E poi c’è l’eroe vero:
quello che si sacrifica e finisce tutti i pacchi di biscotti gluten free che noi celiaci compriamo con entusiasmo… e poi odiamo dopo due morsi.
Quello è amore.
Altro che rose.
La briciola: da invisibile a VIP assoluta
Prima della celiachia una briciola era una cosa piccola piccola, innocente.
Ora no.
Ora la briciola è una celebrità.
Ha un cachet più alto di Scarlett Johansson.
Entra in scena e cambia immediatamente l’umore di tutti.
“C’è una briciola.”
E in casa cala il silenzio da film.
Nella fase di innamoramento il partner è più ansioso di te
All’inizio il compagno del celiaco è attentissimo.
Più celiaco del celiaco.
Controlla tutto: ingredienti, contaminazioni, taglieri, posate, il cameriere… persino l’aria.
Poi col tempo si rilassa un pochino…
e lì scattano le tensioni.
Perché nelle coppie normali certe cose si risolvono con una cenetta.
Nel nostro caso la cenetta è più complicata di organizzare un matrimonio.
Il partner del celiaco lo sa.
Sa cosa significa rovinarsi la serata per una leggerezza.
Sa cosa sono le notti insonni.
Sa cosa significa tornare in auto e partire con il monologo:
“Comunque non è possibile nel 2026 ancora questa poca informazione…”
“Ma poi quando ho chiesto…”
“E lui mi fa…”
“E io dentro di me…”
E lui/lei ascolta.
Assorbe.
Annuisce.
Perché il celiaco è un compagno con i superpoteri: legge etichette in 2 secondi, riconosce la contaminazione a distanza e trasforma un aperitivo in un’indagine investigativa.
E il partner, alla fine… diventa " il nostro posto sicuro "!
E voi che coppia siete?
Team “tutti senza glutine”, team “cucina divisa”, team “questo sì / questo no”… oppure team “io mangio normale ma sto attentissimo”?