14/01/2026
ITACA
di Konstantinos Kavafis
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
piena di avventure, piena di esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
e la furia di Nettuno non temere:
non li incontrerai mai
se il tuo pensiero resta alto,
se un’emozione nobile
tocca il tuo spirito e il tuo corpo.
Né i Ciclopi né i Lestrigoni,
né il furioso Nettuno
troverai sulla tua strada,
se non li porti dentro di te,
se non li suscita la tua anima.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando arriverai – con che gioia! –
nei porti mai visti prima;
quando sostarai nei mercati fenici
per acquistare madreperle preziose,
coralli, ambra, ebano,
profumi inebrianti d’ogni sorta,
quanti più profumi inebrianti puoi.
Va’ in molte città egizie
a imparare, a imparare dai dotti.
Sempre tieni Itaca nella mente.
Raggiungerla è il tuo scopo.
Ma non affrettare mai il viaggio.
È meglio che duri molti anni
e che tu, ormai vecchio,
attracchi all’isola,
ricco di tutto ciò che hai guadagnato per strada
senza aspettare che Itaca ti dia ricchezze.
Itaca ti ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non saresti mai partito.
Altro ormai non ha da darti.
E se la trovi povera, Itaca non ti ha ingannato.
Così savio, così esperto, ormai
avrai capito cosa significano le Itache.