24/05/2023
é l’interiorizzazione, consapevole o meno, da parte della popolazione LGBT+ di quelli che sono i pensieri, i pregiudizi e i comportamenti negativi della società.
Secondo il modello minority stress é solo una delle componenti a rendere l’ambiente stressante per questa popolazione, ci sono infatti altre due componenti quali:
le discriminazioni subite e lo stigma percepito inteso come un processo di apprendimento successivamente al quale le persone esposte ripetutamente a discriminazioni si aspettano che queste avvengano. La vigilanza verso l’ambiente è sempre alta e volta ad evitare e/o prevedere la discriminazione.
Questi processi sono deleteri per la salute mentale é stato infatti dimostrato che alti livelli di omofobia interiorizzata corrispondono a bassi livelli di autostima, autoefficacia e qualità di vita, ed inoltre alti livello di uso/abuso di sostanze, sintomatologia ansiosa, depressiva e ideazione suicidaria.
È importante ricordarsi che quando parliamo di ambiente stressante parliamo di tutti noi dei nostri principi, dei nostri pregiudizi delle nostre discriminazioni!
L’omosessualità non è una malattia e non ha bisogno di essere curata, ciò che realmente rischia di ammalare la società é l’omofobia per cui…curati tu!