27/10/2020
LA PANDEMIA DELLE EMOZIONI E DELLE RELAZIONI
Quanto siamo in grado di sostenere la tensione cui siamo sottoposti in questo periodo? Se da un lato dobbiamo considerare che siamo organismi completi, in grado di rispondere e adattarsi a tutte le situazioni, anche le più difficili, dall’altro dobbiamo sapere che il miglior adattamento possibile non sempre coincide con uno stato di salute. Dobbiamo poter riconoscere i nostri limiti per prenderci cura di noi stessi.
LA DURATA DELLA PANDEMIA
Con il perdurare della pandemia le risorse per far fronte allo stress, come evento circoscritto nel tempo, non bastano e siamo chiamati a cercare un adattamento più rivoluzionario. Si tratta di ristrutturare modi di essere e di fare, passando per la perdita di ciò che eravamo e di ciò che era la nostra vita prima.
Il CARATTERE
Nei momenti di difficoltà vi è un rifugio nel carattere, di per sé una forma di adattamento rigida che, se da un lato ci viene in soccorso con le sue difese, dall'altro rafforza le modalità nevrotiche.
LE FRAGILITÀ PREESISTENTI
Lo stato psicofisico presente al momento dell'inizio della pandemia incide fortemente sulle capacità di risposta. È fondamentale riconoscere il malessere e chiedere aiuto alla psicoterapia, affidarsi a cure adeguate che prevengano il crollo e l'insorgere di disagi più gravi.
CHIEDERE AIUTO
Dunque, è necessario riconoscere ciò che stiamo vivendo perché quando parliamo di emozioni e vissuti parliamo di salute. La nostra società spesso ci tratta come macchine, ci vuole corpo e azione, ma noi siamo corpo, mente e emozioni, oltre che comportamento, e ogni fenomeno si svolge contemporaneamente su tutti questi livelli in interazione tra loro.
Credo che il messaggio più importante per noi stessi e per le persone che ci sono accanto sia che non bisogna passivizzarsi di fronte al malessere. L'angoscia, la paura, il ritiro depressivo generano spesso stati di impotenza che non lasciano intravedere possibilità concrete di guarigione. C'è una via da percorrere, ed è quella della cura e della ricostruzione.