Dott.ssa Veronica Iorio Psicoterapeuta

Dott.ssa Veronica Iorio Psicoterapeuta Studio di Psicoterapia
• Napoli - Via L. Caldieri, Napoli
• Caserta - Via Don G. Bosco, Caserta

07/01/2021

Crescere è saper riconoscere in ogni fine un nuovo inizio.

Ti auguro di riconoscerti per tutto ciò che sei,di accogliere ogni tua parte e ogni tua emozione.Ti auguro di avere fidu...
02/01/2021

Ti auguro di riconoscerti per tutto ciò che sei,
di accogliere ogni tua parte e ogni tua emozione.
Ti auguro di avere fiducia
anche quando le cose non vanno come vorresti,
di prenderti cura delle tue ferite
e avere la pazienza di aspettare il tempo della guarigione.
Ti auguro il coraggio di cambiare strada,
di lasciar andare con gratitudine quando è l'ora del saluto
e di saper onorare la ricchezza del nuovo incontro.
Ti auguro di rendere possibile il miracolo dell'amore
e di amare te stesso e gli altri con animo generoso.
Ti auguro spontaneità,
di creare bellezza dal nulla,
di ballare sotto la pioggia
e di correre a piedi nudi con il vento sulla faccia.
Ti auguro presenza,
di vivere e apprezzare ogni momento della tua esistenza.
Ti auguro di essere te stesso
e di coltivare ciò che ti fa vibrare il corpo e il cuore
irrorandoti di vita e desiderio.

LA PANDEMIA DELLE EMOZIONI E DELLE RELAZIONI Quanto siamo in grado di sostenere la tensione cui siamo sottoposti in ques...
27/10/2020

LA PANDEMIA DELLE EMOZIONI E DELLE RELAZIONI
Quanto siamo in grado di sostenere la tensione cui siamo sottoposti in questo periodo? Se da un lato dobbiamo considerare che siamo organismi completi, in grado di rispondere e adattarsi a tutte le situazioni, anche le più difficili, dall’altro dobbiamo sapere che il miglior adattamento possibile non sempre coincide con uno stato di salute. Dobbiamo poter riconoscere i nostri limiti per prenderci cura di noi stessi.

LA DURATA DELLA PANDEMIA
Con il perdurare della pandemia le risorse per far fronte allo stress, come evento circoscritto nel tempo, non bastano e siamo chiamati a cercare un adattamento più rivoluzionario. Si tratta di ristrutturare modi di essere e di fare, passando per la perdita di ciò che eravamo e di ciò che era la nostra vita prima.

Il CARATTERE
Nei momenti di difficoltà vi è un rifugio nel carattere, di per sé una forma di adattamento rigida che, se da un lato ci viene in soccorso con le sue difese, dall'altro rafforza le modalità nevrotiche.

LE FRAGILITÀ PREESISTENTI
Lo stato psicofisico presente al momento dell'inizio della pandemia incide fortemente sulle capacità di risposta. È fondamentale riconoscere il malessere e chiedere aiuto alla psicoterapia, affidarsi a cure adeguate che prevengano il crollo e l'insorgere di disagi più gravi.

CHIEDERE AIUTO
Dunque, è necessario riconoscere ciò che stiamo vivendo perché quando parliamo di emozioni e vissuti parliamo di salute. La nostra società spesso ci tratta come macchine, ci vuole corpo e azione, ma noi siamo corpo, mente e emozioni, oltre che comportamento, e ogni fenomeno si svolge contemporaneamente su tutti questi livelli in interazione tra loro.
Credo che il messaggio più importante per noi stessi e per le persone che ci sono accanto sia che non bisogna passivizzarsi di fronte al malessere. L'angoscia, la paura, il ritiro depressivo generano spesso stati di impotenza che non lasciano intravedere possibilità concrete di guarigione. C'è una via da percorrere, ed è quella della cura e della ricostruzione.

LA PANDEMIA DELLE EMOZIONI E DELLE RELAZIONILa pandemia sta causando effetti non solo sulla salute fisica. Ansia, paura ...
22/10/2020

LA PANDEMIA DELLE EMOZIONI E DELLE RELAZIONI
La pandemia sta causando effetti non solo sulla salute fisica. Ansia, paura e depressione sono le forme con cui si sta esprimendo il malessere psicologico che, in modo più o meno marcato, sta riguardando tutti. Il concetto di salute troppo spesso viene confinato alla salute fisica. In realtà, noi siamo una totalità: noi siamo il nostro corpo, la nostra mente, le nostre emozioni, la nostra vita affettiva e sociale.
LA PAURA
In questo periodo la paura sta perdendo la sua funzione naturale di protezione diventando paralizzante per alcuni e inefficace per altri. I primi si ritirano isolandosi, i secondi assumono al contrario comportamenti controfobici senza proteggersi.
L'ANSIA
Se in una quota l'ansia è esperienza che fa parte della vita, ci troviamo ora in figura un'eccessiva preoccupazione per il futuro che rischia di diventare angoscia, perché nessuno può sapere cosa succederà.
Il VUOTO
Il vuoto è l'esperienza emotiva più difficile. Di solito coperto dal fare, emerge quando viene a mancare qualcosa e puo' diventare insostenibile.
VITA RELAZIONALE
Siamo in un momento di perdita. Perdita di pezzi importanti delle nostre relazioni, dello scambio affettivo, del contatto pelle a pelle e della socialità. Ci sentiamo frustrati, deprivati, arrabbiati.
VITA SOSPESA
Siamo in attesa che tutto finisca. Questo stato di sospensione tra il prima e il dopo ci impedisce di accettare e vivere il presente.
QUALE CURA ?
Fondamentale per la nostra salute psicologica è imparare a stare nel qui ed ora.
Accogliere le nostre emozioni, poiché il negare la sofferenza genera solo altro malessere.
Accettare che non possiamo mai conoscere il futuro, sospendere le anticipazioni canalizzando attenzione ed energie su ciò che succede momento per momento.
Accettare il vuoto e provare a creare una dimensione più intima con noi stessi.
Sviluppare una cura più amorevole di noi stessi, delle nostre relazioni e dei nostri affetti.
Possiamo imparare molto.


IL RIFIUTO PER SE STESSI"Non voglio essere più come sono" è una frase molto usata da chi non si accetta per com'è. Il ri...
20/10/2020

IL RIFIUTO PER SE STESSI
"Non voglio essere più come sono" è una frase molto usata da chi non si accetta per com'è. Il rifiuto può essere aspecifico e generalizzato: "niente va bene di me", oppure rivolto ad alcuni aspetti specifici, considerati non desiderabili, come ad esempio la timidezza: "non voglio essere timido", o rivolto ad emozioni difficili da sostenere:"non voglio essere triste, non voglio avere paura" e così via. La psicoterapia, al contrario di come spesso si pensa, mira a che la persona si accetti per com'è, che accolga i propri vissuti, e che diventi ciò che è, ovvero che sviluppi tutto il proprio potenziale. Si può rimanere molto delusi da questa scoperta, quando il desiderio e' diventare qualcun altro. Il paradosso del cambiamento, che pian piano si rivela durante il percorso come preziosa conquista, è che si cambia proprio nel momento in cui ci si accoglie: ogni parte può essere vista, integrata e coesistere insieme alle altre. Perché sia possibile è necessario lasciar andare il giudizio, gli ideali e le aspettative che affondano le radici nel proprio passato, nei messaggi ricevuti da bambini rispetto a come si doveva e a come non si doveva essere. Quando la persona inizia a sentire profondamente dentro di sé il "vado bene come sono" può mollare tutto lo sforzo dell'andare contro se stessa. Inizia a respirare liberamente, le tensioni si sciolgono, e si riappropria della sua esistenza.


Molto spesso il problema non è tanto nella scelta dell'azione "cosa faccio" ma nello sciogliere il conflitto che sta pri...
07/10/2020

Molto spesso il problema non è tanto nella scelta dell'azione "cosa faccio" ma nello sciogliere il conflitto che sta prima "cosa voglio" e ancor prima "cosa sento".

Se non abbiamo chiaro cosa ci serve per star bene, sul piano di vita ma anche momento per momento, come dirigiamo l'azione? Dove andiamo e cosa facciamo senza consapevolezza di noi stessi?

Spesso sostituito dal fare, il sentire viene svalutato, temuto o rifiutato, mentre in realtà emozioni e bisogni sono la base da cui partire per conoscersi ed orientare il comportamento.

In assenza di consapevolezza, proprio perché il bisogno non viene riconosciuto, l'azione non può essere soddisfacente. Può adagiarsi su vecchi schemi non più adeguati e trascinarsi passivamente, rispondere ad altri bisogni considerati più accettabili o assumere la forma di un gesto impulsivo come unico modo possibile per esprimere un vissuto internamente insostenibile e per scaricare la tensione ad esso associata.

Una volta portato alla luce il bisogno, c'è poi da assumersene la responsabilità, attivando scelte e comportamenti coerenti.

Per verificare ed allenare la propria consapevolezza, un buon modo è quello di chiedersi:

"Cosa sento?"
"Cosa voglio?"
"Cosa faccio per ottenere ciò che voglio?"

15/03/2020

L’insieme dà vita a una visione dell’uomo e alla conseguente pratica clinica che caratterizza i programmi formativi dell’IGAT. Un modello originale ch

Fermarci per il bene della collettività, rispondere in modo adulto e responsabile a quanto accade fuori, lasciar andare ...
11/03/2020

Fermarci per il bene della collettività, rispondere in modo adulto e responsabile a quanto accade fuori, lasciar andare abitudini e attaccamenti. Un momento difficile, surreale, di perdita, di paure, ma che ha in sé un potenziale trasformativo e di rinascita interiore per ognuno di noi. La casa diventa il luogo dove coltivare un contatto più profondo: tornare a sé, alla propria interiorità, alla propria realtà emotiva e contemporaneamente sentirsi parte di un tutto, connessi al resto dell'umanità attraverso fili invisibili eppure chiaramente percepibili. L'universo ci sta inviando un messaggio forte che segnala la necessità di un cambiamento, per la comunità intera e per ciascuno individualmente. Credo ci stia dicendo di risvegliare le nostre coscienze addormentate, di riequilibrare le nostre scelte e che dalle nostre scelte dipende non solo la nostra vita ma anche la vita delle persone che ci stanno intorno e del resto del mondo. Credo ci stia dicendo di abbandonare gli appagamenti illusori per ascoltare i bisogni reali, di stabilire una connessione più autentica con noi stessi e con gli altri. Mi arriva un messaggio di autoregolazione, di trasformazione, di cura.

Che siano passi in armonia con le forze dell'universo 🍀.

"Ho bisogno di psicoterapia perché ho cominciato a guardare solo fuori". Un poeta spagnolo dei nostri tempi ha scritto u...
20/02/2020

"Ho bisogno di psicoterapia perché ho cominciato a guardare solo fuori".

Un poeta spagnolo dei nostri tempi ha scritto una bellissima poesia sulla psicoterapia che continua così:

Ho bisogno di psicoterapia perché cadere otto volte nello stesso piccolo abisso
non può mai essere casualità bensì causalità.
Ho bisogno di psicoterapia perché il mondo è un abito
che ultimamente mi sta straordinariamente male,
perché il mondo è un abito e, chissà,
un divano forse è il camerino giusto.
Ho bisogno di psicoterapia perché cerco nel piacere
un modo per riempire tutti i vuoti che ho nell’anima
e voglio conoscere questi vuoti per riempirli
con parole di parole di amor proprio, con carezze a me stesso.
Ho bisogno di psicoterapia perché la mia voglia di divorare il mondo
è finita quando ho sentito che il mondo si impegnava a divorare me
e qui non c’è retorica, qui c’è qualcuno che deve imparare
che vivere non è essere pranzo né commensale
e non si può sperare che sia il mondo a impararlo.
Ho bisogno di psicoterapia perché vedo cose
e non è bello vedere in te quello
che tanto ti infastidisce vedere negli altri,
perché a volte sento che nessuno fa parte di me.
Ho bisogno di psicoterapia perché sono un uomo normale
che lavora più del normale, per brillare più del normale,
com’è normale in questo sistema e mi sto rendendo conto
che il normale non ha niente a che vedere con il naturale.
(...)
(Marwan)

Indirizzo

Vomero
Vomero
80129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00

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+393476497512

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