Dr. Alfredo Grado - Psicologo Clinico

Dr. Alfredo Grado - Psicologo Clinico Clinica Psicologica - Psicopatologia della personalità - Criminologia Clinica e Forense - Componente Esperto c/o Tribunale di Sorveglianza di Napoli

La mia attività professionale ha come obiettivo prevalente l’indagine dei vissuti e del funzionamento specifici delle diverse strutture psicologiche e psicopatologiche. Mi avvalgo dello strumento clinico del colloquio e dei diversi test utilizzati sulla base della problematica intercettata.

Sottoscrivo e condivido!
06/04/2026

Sottoscrivo e condivido!

Il simbolismo Pasquale richiama il processo di individuazione: la capacità dell'individuo di attraversare i propri "peri...
04/04/2026

Il simbolismo Pasquale richiama il processo di individuazione: la capacità dell'individuo di attraversare i propri "periodi bui" (il venerdì santo dell'anima) per emergere con una nuova consapevolezza. ​Non è solo "resistere", ma uscire da una prova trasformati.

​Per risorgere, bisogna accettare che una parte vecchia di noi (abitudini tossiche, pesi emotivi) debba essere lasciata indietro. Pertanto, il mio augurio personale è trovare la forza di lasciare nel sepolcro ciò che non ti serve più e fiorire in una versione di te più autentica e luminosa.
Buona Pasqua!

Molte/i sono educate/i a pensare che la loro realizzazione dipenda dalla qualità del partner che hanno accanto. Sceglier...
03/04/2026

Molte/i sono educate/i a pensare che la loro realizzazione dipenda dalla qualità del partner che hanno accanto. Scegliere una "versione di sé" significa: ​Smettere di essere la/il comprimaria/o nella vita di qualcun altro.
​Diventare la/il protagonista della propria.
​Capire che un uomo/donna non è un pezzo mancante del puzzle, ma un compagno/a di viaggio per una persona che si sente già integra.




Non c'è resurrezione senza morteNella tradizione che ci avvicina ai giorni della Passione, il 31 marzo ci proietta nel c...
31/03/2026

Non c'è resurrezione senza morte

Nella tradizione che ci avvicina ai giorni della Passione, il 31 marzo ci proietta nel cuore del Cenacolo. È il momento in cui Gesù squarcia la convivialità con una verità insostenibile: "In verità vi dico: uno di voi mi tradirà".
​In psicoanalisi, questo atto non è solo un evento morale o religioso, ma una dinamica profonda che tocca le radici dell’identità e della crescita. In quest'ottica, il tradimento è un passaggio obbligato. Giuda infatti rappresenta la fine di una illusione, colui che rompe l'unione simbiotica del gruppo. Finché non c'è tradimento, restiamo in uno stato infantile di fiducia cieca.
Tradire (o essere traditi) ci costringe a uscire dall'Eden per entrare nella complessità del mondo adulto, dove l'Altro non è una proiezione dei nostri desideri, ma un individuo separato, capace di ferire.
Riflettiamo per un istante sulla parola " tradimento": essa deriva dal latino tradere, che significa consegnare. Orbene, Giuda "consegna" Gesù al suo destino (la Croce), permettendo il compimento della missione cristiana.
In analisi, il "tradimento" di un segreto o di una vecchia immagine di sé serve a "consegnare" il paziente a una nuova fase della vita. Spesso dobbiamo "tradire" le aspettative dei genitori o i nostri stessi ideali rigidi per poter finalmente diventare chi siamo.

Gesù annuncia il tradimento prima che avvenga. Questo trasforma l'atto di Giuda in un elemento strutturale: spesso agiamo "tradimenti" verso noi stessi perché inconsciamente sentiamo che una certa fase della nostra vita deve finire.

Giuda rappresenta l'Ombra collettiva degli apostoli. Mentre tutti dicono "Sarò io, Signore?", riconoscono che il potenziale del tradimento abita in ognuno di loro. La psicoanalisi ci insegna che integrare la nostra capacità di "tradire" (ovvero di deludere le aspettative altrui) è l'unico modo per essere autenticamente liberi.

Sinteticamente, non c'è resurrezione senza morte, e non c'è crescita senza la rottura di quel patto di perfezione che ci lega agli altri o ai nostri miti personali.
​"Il tradimento è l’unico modo per uscire dal paradiso e diventare umani."

Quando la vita è stata segnata da eventi in cui la volontà della persona è stata annullata (lo stupro, la violenza, la p...
28/03/2026

Quando la vita è stata segnata da eventi in cui la volontà della persona è stata annullata (lo stupro, la violenza, la paralisi), la scelta della morte diventa l'unico atto di autodeterminazione rimasto."
​Non si tratta solo di voler smettere di soffrire, ma di voler essere, per la prima volta, l'unica "regista" della propria fine, sottraendo il proprio destino al caos del trauma.

"Non ho più voglia di nulla né di uscire, né di mangiare

26/03/2026
Spesso la luce dell’identità, del desiderio più autentico e del talento individuale viene oscurata dall'ombra ingombrant...
26/03/2026

Spesso la luce dell’identità, del desiderio più autentico e del talento individuale viene oscurata dall'ombra ingombrante della paura dell’altro. È una sottomissione biologica che affonda le radici in un passato in cui i propri segnali emotivi sono caduti nel vuoto, insegnando al sistema nervoso che l'unica salvezza risiede nello spegnersi.
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Cosa succede quando impariamo che il nostro dolore non produce alcun effetto sul mondo? Per chi soffre di Disturbo Evitante di Personalità, l’invisibilità non è una scelta, ma una strategia di sopravvivenza. È il destino del "Bambino Invisibile": colui che, per proteggersi dal vuoto di un ambi...

Confondiamo la vicinanza con la presenza. Possiamo vivere anni accanto a qualcuno, condividere lo stesso letto o lo stes...
21/03/2026

Confondiamo la vicinanza con la presenza. Possiamo vivere anni accanto a qualcuno, condividere lo stesso letto o lo stesso ufficio, eppure sentirci come fantasmi che attraversano una stanza.
​Il bisogno di essere visti è il cuore pulsante di ogni legame autentico. Non è la ricerca di un complimento superficiale, è la fame di validazione esistenziale.

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L'invisibilità non è una scelta, ma una strategia di sopravvivenza. È il destino del "Bambino Invisibile": colui che, pe...
16/03/2026

L'invisibilità non è una scelta, ma una strategia di sopravvivenza. È il destino del "Bambino Invisibile": colui che, per proteggersi dal vuoto di un ambiente che non lo vede, impara a farsi trasparente, a ritrarsi, a spegnere i propri segnali emotivi.

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Il sessismo non è semplicemente un insieme di pregiudizi individuali, ma un sistema strutturale che affonda le radici in...
14/03/2026

Il sessismo non è semplicemente un insieme di pregiudizi individuali, ma un sistema strutturale che affonda le radici in dinamiche di potere asimmetriche.
Se ne discuterà mercoledi 25 marzo presso la Biblioteca Comunale di Sessa Aurunca.

La detenzione, per sua stessa natura, è un'esperienza profondamente destabilizzante che erode le fondamenta della psiche...
03/03/2026

La detenzione, per sua stessa natura, è un'esperienza profondamente destabilizzante che erode le fondamenta della psiche umana. Non si tratta solo della perdita della libertà fisica, ma di un processo che mina il senso di sé e la stabilità emotiva. Fin dal primo momento, infatti, essa genera un profondo stress psicologico, che prende forma grazie ad una serie di fattori congiunti, quali la privazione di ogni certezza, la routine rigida e de-umanizzante, la costante minaccia di violenza e l'impossibilità di controllare il proprio futuro.

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