Dott.ssa Maria Elisa delle Fave - Psicologa

Dott.ssa Maria Elisa delle Fave - Psicologa Psicologa abilitata alla professione ed iscritta all'Albo A degli psicologi. Attualmente frequento l

16/04/2026

⚡🧠 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬: 𝐢𝐥 “𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨”?

Lo stress non è il nemico.
È una risposta naturale del nostro organismo.

Serve per reagire, adattarci, affrontare le sfide.
Senza stress, non saremmo sopravvissuti.

Il problema nasce quando diventa costante.

👉 Non più una risposta temporanea…
ma uno stato continuo.

Oggi non scappiamo dai pericoli.
Restiamo immersi in notifiche, aspettative, ritmi veloci.

Il corpo reagisce come se fosse sempre in allerta.
E il cervello fatica a “spegnere”.

👉 Il vero cambiamento non è eliminare lo stress,
ma imparare a regolarlo.

• riconoscerlo
• ascoltare i segnali del corpo
• creare pause reali
• dare spazio al recupero

⚡ Lo stress non è il male del secolo.
Ma lo diventa quando non troviamo più il modo di fermarci.

13/04/2026

𝐋𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ “𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢”… 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚

Ogni anno alcune classifiche mostrano quali sono i Paesi più felici del mondo.
E i risultati sono spesso sorprendenti.
Tra le prime troviamo:
Finlandia, Islanda, Danimarca, Costa Rica...
Eh si, il caso più interessante, identificato come quello che nonostante non sia il più ricco gode di maggiore stabilità e qualità della vita sociale.

Questo ci dice qualcosa di importante:
la felicità non dipende solo dal reddito.

👉 Fiducia, relazioni, sicurezza e senso di comunità fanno la differenza.

Eppure, nei Paesi più sviluppati, osserviamo anche un aumento di ansia e disagio psicologico.

Come è possibile?

• Più possibilità → più scelta → più pressione
• Più individualismo → meno supporto percepito
• Più performance → meno spazio per l’errore

👉 Il punto non è quanto abbiamo,
ma quanto ci sentiamo sostenuti mentre viviamo.

La felicità non è solo una condizione esterna.
È anche un’esperienza interna, relazionale e psicologica.

09/04/2026

🌍 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟏𝟎𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢?

Un secolo fa, le principali cause di morte erano infezioni, malnutrizione e condizioni igieniche precarie.
L’aspettativa di vita era molto più bassa.

Oggi viviamo più a lungo.
La medicina ha fatto passi enormi.
Molte malattie sono prevenibili o curabili.

Ma qualcosa è cambiato.

👉 Sono aumentati:

stress cronico
ansia e depressione
solitudine
malattie legate allo stile di vita

Abbiamo migliorato la salute del corpo.
Ma spesso fatichiamo a prenderci cura della mente.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute non è solo sopravvivere più a lungo, ma vivere meglio.

👉 Oggi la vera sfida non è solo aggiungere anni alla vita,
ma aggiungere vita agli anni

🧠💡 Il coding può migliorare le capacità cognitive dei bambini?Siamo felici di condividere il nostro nuovo studio pubblic...
08/04/2026

🧠💡 Il coding può migliorare le capacità cognitive dei bambini?

Siamo felici di condividere il nostro nuovo studio pubblicato su Journal of Intelligence:
🔗 https://www.mdpi.com/2079-3200/14/4/55

Abbiamo testato un’idea semplice ma potente: usare il coding come strumento educativo per supportare le funzioni esecutive (come pianificazione, attenzione e problem solving) in bambini con anemia falciforme.

📊 In poche settimane di attività:
✔️ i bambini hanno completato il 100% delle sessioni
✔️ sono migliorati nel problem solving
✔️ e, soprattutto, hanno mostrato progressi significativi nelle abilità di pianificazione e in alcune competenze verbali

👉 Anche con percorsi brevi, attività coinvolgenti e significative come il coding possono fare la differenza.

Questo studio apre nuove prospettive: il coding non è solo una competenza digitale, ma può diventare uno strumento concreto per il supporto cognitivo e educativo, anche in contesti clinici.

Un grazie speciale alle famiglie coinvolte ❤️

Un doveroso e sentito ringraziamento alle Professoresse che hanno reso possibile questo ulteriore progresso della ricerca, per la guida, il supporto e l’ispirazione: Barbara Arfe Raffaella Colombatti

Executive function (EF) impairments are common in children with intellectual and developmental disabilities and have a significant impact on learning and daily life. Cognitive training programs aimed at strengthening EFs may show limited feasibility and generalization. However, recent studies sugges...

07/04/2026

🌍🧠 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞

Cos’è davvero la salute?

Per molto tempo abbiamo pensato fosse semplicemente “non essere malati”.
Ma oggi sappiamo che è qualcosa di molto più profondo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale.

Questo significa che:
👉 non basta che il corpo funzioni
👉 serve equilibrio emotivo
👉 contano le relazioni
👉 conta come viviamo la nostra vita

Abbiamo allungato la vita,
ma la sfida oggi è migliorarne la qualità.

🌿 La salute non è perfezione.
È equilibrio in continuo movimento.

👉 Forse la vera domanda non è “Sto bene o sto male?”
Ma: “Come sto davvero, nella mia vita?”

06/04/2026

𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐞𝐭𝐭𝐚: 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞

Dopo la festività, arriva il giorno della leggerezza.
Quello delle gite improvvisate, dei pranzi all’aperto, delle risate semplici.

Pasquetta non è solo una tradizione.
È un momento psicologicamente prezioso.

👉 Stare all’aria aperta riduce lo stress
👉 Le relazioni aumentano il senso di benessere
👉 Le pause aiutano il cervello a ricaricarsi

In un mondo che ci chiede sempre di fare di più,
giorni come questo ci ricordano qualcosa di importante:

🌿 fermarsi è necessario
🌿 condividere è nutriente
🌿 vivere il momento è cura

A volte il benessere non è qualcosa da costruire.
È qualcosa da concedersi.

𝐂𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 “𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞”?Per molto tempo abbiamo pensato alla salute come all’assenza di malattia.Se il corpo funziona...
02/04/2026

𝐂𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 “𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞”?

Per molto tempo abbiamo pensato alla salute come all’assenza di malattia.
Se il corpo funziona, allora stiamo bene.

Ma è davvero così?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è qualcosa di molto più ampio:
👉 uno stato di benessere fisico, mentale e sociale.

Questo significa che:
- possiamo essere “sani” ma sentirci vuoti
- possiamo stare bene fisicamente ma essere sopraffatti dallo stress
- possiamo avere tutto… ma non sentirci davvero in equilibrio

La salute non è solo corpo.
Non è solo mente.
È il modo in cui viviamo, sentiamo, ci relazioniamo.

🌿 È equilibrio.
🌿 È adattamento.
🌿 È connessione.

👉 Forse la vera domanda non è “Sto bene o sto male?”
Ma: “Come sto davvero, nella mia vita?”

30/03/2026

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞́

Abbiamo parlato di memoria che ricostruisce e percezione che filtra.
Oggi andiamo ancora più in profondità: cosa succede quando a cambiare è il senso di identità?

Esistono patologie neurologiche rare che mostrano quanto il “sé” sia un processo cerebrale:

• 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒑𝒈𝒓𝒂𝒔 – la persona è convinta che un familiare sia stato sostituito da un impostore.
• 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒓𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒊𝒆𝒏𝒐 – un arto viene percepito come non appartenente al proprio corpo.
• 𝑨𝒏𝒐𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊𝒂 – difficoltà o impossibilità a riconoscere un proprio deficit neurologico.
• 𝑫𝒆𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒆𝒖𝒓𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂 – sensazione di distacco dal proprio corpo o dalla propria identità.

Queste condizioni ci insegnano qualcosa di potente:
l’identità non è un’entità fissa, ma il risultato dell’integrazione tra memoria, emozioni, percezione corporea e coscienza.

Il senso di “io” nasce da connessioni neurali che dialogano costantemente.

Comprenderlo non significa ridurre la persona alla biologia,
ma riconoscere quanto il cervello sia profondamente coinvolto nella nostra esperienza di essere noi.

26/03/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐭𝐚̀. 𝐄 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

Abbiamo parlato di quanto sia plastico nei primi anni, di come si modelli con le esperienze e di come ogni cervello sia unico.

Ma la cosa sorprendente è questa:
la trasformazione non si ferma con l’infanzia.

Con l’età alcune reti si riorganizzano, certe funzioni diventano più efficienti, altre richiedono strategie diverse.
Non è solo perdita: è adattamento.
Anche la psicoterapia può favorire una riorganizzazione delle reti neurali, sostenendo nuovi modi di pensare, sentire e reagire.

Alcuni studi mostrano anche differenze medie nei percorsi di invecchiamento tra uomini e donne, influenzate da fattori biologici e ormonali.
Ma, ancora una volta, la variabilità individuale è molto più ampia delle differenze di genere.

👉 Il cervello non è statico.
È un organo dinamico che risponde a ciò che viviamo, a qualsiasi età.

Finché facciamo esperienza, il cervello cambia con noi.

23/03/2026

𝐏𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢?

Alcuni studi neuroscientifici mostrano che l’attività cerebrale legata a una scelta può iniziare frazioni di secondo (e talvolta qualche secondo) prima che la persona riferisca di aver deciso.

Cosa significa?

Non che non abbiamo libero arbitrio, ma che il processo decisionale è più complesso di quanto immaginiamo.
Molte elaborazioni avvengono a livello non consapevole: il cervello valuta, integra esperienze passate, emozioni, abitudini… e solo dopo emerge la consapevolezza.

Abbiamo visto che:
- la memoria è ricostruzione
- la percezione è filtrata
- il cervello ama le storie

Oggi aggiungiamo un altro tassello:
la coscienza è spesso l’ultimo capitolo di un processo iniziato prima.

👉 La mente non è solo ciò di cui siamo consapevoli.
È anche ciò che lavora silenziosamente dietro le quinte.

19/03/2026

𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐩𝐚̀: 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨.

Abbiamo visto che il cervello è plastico e si modella con l’esperienza.
Diventare genitore è una di quelle esperienze che lasciano un’impronta profonda — anche a livello neurobiologico.

La ricerca mostra che, nei padri coinvolti nella cura, si attivano reti legate all’empatia, all’attenzione e alla regolazione emotiva.
Alcuni neurotrasmettitori e ormoni giocano un ruolo importante:

• 𝑶𝒔𝒔𝒊𝒕𝒐𝒄𝒊𝒏𝒂, legata al legame e alla vicinanza
• 𝑫𝒐𝒑𝒂𝒎𝒊𝒏𝒂, collegata alla motivazione e alla ricompensa
• 𝑷𝒓𝒐𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒂, associata ai comportamenti di accudimento

La genitorialità non è solo un ruolo sociale.
È un processo che riorganizza connessioni, rafforza circuiti, crea nuove sensibilità.

E se nei primi anni il cervello del bambino cambia velocemente, anche quello del papà si adatta per rispondere ai bisogni del figlio.

💙 Le relazioni non crescono solo i bambini.
Crescono anche i genitori.

16/03/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨𝐜𝐚𝐦𝐞𝐫𝐚. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞.

Nei post precedenti abbiamo visto che ricordiamo meglio ciò che ci emoziona e che il cervello ama le storie più dei dati.

Oggi aggiungiamo un tassello importante:
la memoria non è una registrazione fedele della realtà.

Il cervello può “inventare” ricordi che sembrano reali.
Non perché vogliamo mentire, ma perché la memoria è ricostruzione. Ogni volta che ricordiamo, rielaboriamo.

E non solo:
il cervello può anche “ignorare” ciò che vede.
Con il fenomeno della cecità attentiva possiamo non accorgerci di qualcosa di evidente se siamo concentrati altrove.

👉 Questo ci ricorda una cosa fondamentale:
la nostra percezione non è oggettiva. È filtrata, selettiva, interpretativa.

Ogni cervello è unico anche nel modo in cui costruisce la propria realtà.

Non vediamo il mondo così com’è.
Lo vediamo così come il nostro cervello lo organizza.

Indirizzo

Via Del Costo, 10
Zanè
36010

Orario di apertura

08:30 - 19:00

Telefono

+393382974984

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