Laura Ciuffini - Psicologa

Laura Ciuffini - Psicologa Dott.ssa Laura Ciuffini, psicologa, sessuologa, psicoterapeuta individuale e di gruppo, analista junghiana.

Le relazioni sane non nascono dal tentativo di aggiustarsi a vicenda, ma dall’impegno di evolvere come individui.Quando ...
17/03/2026

Le relazioni sane non nascono dal tentativo di aggiustarsi a vicenda, ma dall’impegno di evolvere come individui.

Quando mi prendo cura di me, cambia il modo in cui ti incontro.

Quando fai lo stesso, cambia il modo in cui mi incontri.

Non è allontanarsi davvero, è creare equilibrio nella relazione.

Non è egoismo, è consapevolezza.

Tu quanto investi nel tuo percorso interiore?

Un gradino alla volta… fino in cima, dove la vista sarà meravigliosa.Le difficoltà possono essere guardate in due modi: ...
12/03/2026

Un gradino alla volta… fino in cima, dove la vista sarà meravigliosa.

Le difficoltà possono essere guardate in due modi: come macigni che ci schiacciano oppure come opportunità per crescere.

Spesso non è facile, ma il significato che diamo agli ostacoli può cambiare il nostro cammino.

Salendo le scale della vita è inevitabile inciampare qualche volta.

I fallimenti, le delusioni e gli insuccessi fanno parte del percorso.

Non definiscono chi siamo, ma possono insegnarci qualcosa su di noi e su dove vogliamo andare.

L’importante è non fermarsi. Anche quando il passo è lento, continuiamo a salire.

“Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino.”

Ci sono momenti in cui ci affanniamo a cercare una soluzione. Pensiamo, analizziamo, rimuginiamo.Proviamo strade diverse...
27/02/2026

Ci sono momenti in cui ci affanniamo a cercare una soluzione. Pensiamo, analizziamo, rimuginiamo.

Proviamo strade diverse, chiediamo consigli, facciamo liste, leggiamo libri. Eppure niente sembra funzionare.

Forse perché non tutto ciò che ci fa soffrire è un problema da risolvere.
A volte è una verità da accettare.

Accettare non significa arrendersi.
Non significa essere passivi o rinunciare a migliorare.

Significa riconoscere che alcune situazioni non dipendono da noi, che alcune persone non cambieranno, che certe perdite non possono essere riparate, che alcune risposte non arriveranno mai.

La mente cerca soluzioni.
Il cuore, spesso, ha bisogno di elaborazione.

Quando smettiamo di chiederci ossessivamente “Come faccio a sistemare questa cosa?” e iniziamo a chiederci “Come posso stare dentro questa realtà?”, cambia tutto.

Passiamo dal controllo alla consapevolezza.
Dalla lotta continua all’integrazione.

L’accettazione è un atto di maturità emotiva.

È guardare in faccia la realtà, anche quando non è quella che desideravamo, e dirle: “Non mi piaci, ma ti riconosco”.

Ed è proprio lì che, paradossalmente, nasce il vero cambiamento.

Perché quando smettiamo di combattere ciò che è, liberiamo energia per prenderci cura di noi, per scegliere come reagire, per costruire nuove strade possibili.

Non tutto si risolve.
Ma tutto può essere attraversato.

A volte la pace non arriva quando trovi la soluzione.
Arriva quando smetti di cercarla a tutti i costi.

Il cambiamento può far paura, perché ci allontana dalla routine e mette in discussione il nostro bisogno di controllo. C...
26/02/2026

Il cambiamento può far paura, perché ci allontana dalla routine e mette in discussione il nostro bisogno di controllo. Ciò che è familiare ci dà sicurezza, mentre l’incertezza può attivare ansia e stress.

Tuttavia, la vita è una trasformazione continua. Accettare che non tutto sia prevedibile è un passo importante verso la maturità emotiva.

Ogni nuova situazione, anche se complessa, può diventare un’occasione di crescita e di scoperta delle nostre risorse interiori.

Condividere ciò che proviamo e concederci il tempo di adattarci ci aiuta a vivere il cambiamento non come una minaccia, ma come un’opportunità di evoluzione personale.

Quando scegli di non parlare per punire qualcuno, quello che spesso stai comunicando è: “In questo momento il mio orgogl...
24/02/2026

Quando scegli di non parlare per punire qualcuno, quello che spesso stai comunicando è: “In questo momento il mio orgoglio conta più della nostra connessione.”

Il silenzio usato come arma non spegne il conflitto, lo rende più profondo. Lascia spazio a dubbi, interpretazioni, ferite che crescono nel non detto.

Può sembrare una forma di controllo, una protezione. Ma nel tempo quel muro alza distanza, raffredda il legame e rende la relazione più fragile.

Il punto non è parlare a tutti i costi, ma imparare a dire: “Sono ferito”, “Ho bisogno di tempo”, “Questa cosa mi ha fatto male.”

La comunicazione non elimina i conflitti, li trasforma in possibilità di comprensione.

Forse è il momento di domandarti: sto difendendo il mio orgoglio… o sto prendendomi cura del nostro legame?

Quante volte il silenzio ha creato più distanza di quanta ne volessi davvero?

Ogni giorno qualcuno si siede di fronte a me.E sceglie di raccontarsi.Porta con sé pezzi di vita vera, a volte scomposti...
19/02/2026

Ogni giorno qualcuno si siede di fronte a me.

E sceglie di raccontarsi.
Porta con sé pezzi di vita vera, a volte scomposti, a volte doloranti.

Volti che sorridono per abitudine,
altri che trattengono lacrime mai versate.

Occhi che parlano prima ancora delle parole:
occhi stanchi, occhi che chiedono aiuto,
occhi che sperano ancora.

Sguardi che cercano uno spazio sicuro,
un luogo dove potersi lasciare andare senza paura di essere giudicati.

Nel mio studio non entrano solo persone.
Entrano storie, ferite, silenzi, attese.

E lì, nel tempo lento e prezioso del setting,
qualcosa accade.

Le parole trovano forma.
Il dolore trova un nome.
Il caos, piano piano, trova un senso.

Ogni racconto che ascolto mi attraversa.
Ogni frammento condiviso diventa parte di un incontro vero, umano, profondo.

Perché questo non è solo il mio lavoro.
È un privilegio.
È una responsabilità.

È fiducia che si rinnova ogni giorno.
Ed è un amore silenzioso per l’anima delle persone.

La natura ci insegna una grande verità: per rinascere, bisogna saper lasciare andare. Gli alberi in autunno perdono le f...
17/02/2026

La natura ci insegna una grande verità: per rinascere, bisogna saper lasciare andare.

Gli alberi in autunno perdono le foglie perché stanno preparando il terreno per una nuova fioritura.

Il mare lascia andare le onde alla riva, il giorno lascia spazio alla notte, l’inverno si arrende alla primavera.
Anche per noi è così.

Lasciare andare non significa perdere, ma scegliere di fare spazio.

Spazio per nuove opportunità.
Spazio per relazioni più sane.
Spazio per una versione di noi più autentica.

A volte tratteniamo per paura: abitudini, situazioni, persone, pensieri che non ci fanno evolvere.

Ma proprio come la natura, possiamo fidarci del ciclo della vita.
Ogni fine è l’inizio di qualcosa di nuovo.

Oggi chiediti:
Cosa posso lasciare andare per fare spazio a ciò che merito davvero?

Se senti che è il momento di un nuovo inizio, questo post non capita a caso!

Un tempo sarebbe stato facile amarmi.Ero dolce.Credevo nelle promesse, nelle parole.Giustificavo tutto, anche il male ch...
16/02/2026

Un tempo sarebbe stato facile amarmi.
Ero dolce.
Credevo nelle promesse, nelle parole.
Giustificavo tutto, anche il male che sentivo e non ammettevo.
Mi prendevo la colpa, anche se non la capivo.
Pur di non perdere chi amavo, sopportavo ogni mancanza, anche quando mancavo io e non sapevo più ritrovarmi.
Abbracciavo senza chiedere nulla in cambio.
Ero indifesa.
Da proteggere.
Da distruggere.

Oggi è difficile amarmi, restarmi accanto.
Rispettare i miei spazi, comprendere i miei silenzi, la mia indipendenza, il mio bisogno di vivere e di costruire usando solo le mie forze.
Io che del mio equilibrio cercato, sofferto e trovato ne faccio un vanto da gridare al presente ogni giorno.Io che credo nell’Amore molto più di ieri.
Amore che non ha nulla a che fare con le briciole, con l’arroganza, con l’assenza, con l’infedeltà.

Oggi è difficile amare la donna che sono diventata. Dopo i sogni sfumati, le ali spezzate, le labbra spaccate.
Sicura delle mani da stringere che vorrei e degli occhi che non vorrò più incrociare.
È difficile.
Forse è impossibile.
Sicuramente è raro incontrare un’anima che ci ami oltre noi stessi, dove fingiamo di essere forti mentre imploriamo gli abbracci di chi possa amarci sapendoci fragili e imperfetti.

Io dell’amore non so molto, forse.
Non posso insegnarlo.
Ma so che ha a che fare con il rispetto.
E con le scelte che non s’impongono, ma si costruiscono.
Insieme.
Quando si diventa l’unica scelta e mai un’opzione tra tante.

Alla ragazza che sono stata devo tanto, soprattutto scuse.
Alla Donna che sono, un promemoria:
ricordati delle tue ali, ricordati di te.

All'amore, a quello come dico io.

Gabriel Garcia Marquez

BELLISSIMA! ♥️

A volte è necessario lasciare che le cose seguano il loro corso: non è passività o rinuncia, ma consapevolezza.Significa...
12/02/2026

A volte è necessario lasciare che le cose seguano il loro corso: non è passività o rinuncia, ma consapevolezza.

Significa riconoscere il confine tra ciò che è sotto il nostro controllo e ciò che non lo è, evitando di investire energie in tentativi ripetuti e frustranti di controllo.

Questo vale nelle relazioni, dove non possiamo modificare l’altro né forzare tempi e decisioni, ma anche nel lavoro, nei progetti personali, nelle aspettative su noi stessi e sugli esiti della vita.

Quando restiamo aggrappati a ciò che non evolve, rischiamo di alimentare stress, senso di fallimento e autosvalutazione.

Lasciare andare, invece, è una scelta che tutela il nostro equilibrio psicologico: permette di riorientare le risorse, ridefinire gli obiettivi e aprire spazio a nuove possibilità.

Non è perdere qualcosa, ma scegliere di preservare il proprio benessere.

“Va tutto bene!": una frase che usiamo spesso.La maschera che indossiamo per non spiegare, per non mostrare le crepe.Viv...
11/02/2026

“Va tutto bene!": una frase che usiamo spesso.

La maschera che indossiamo per non spiegare, per non mostrare le crepe.

Viviamo in una cultura che esalta chi resiste in silenzio, chi non mostra fragilità, chi continua ad andare avanti anche quando è esausto.

Così impariamo a sorridere anche quando dentro ci sentiamo stanchi, confusi e feriti.

Ma reprimere non è guarire.
Nascondere non è risolvere.

Riconoscere che non stiamo bene è un atto di forza, non di debolezza.

Chiedere aiuto è maturità emotiva.

Togliere la maschera, anche solo con una persona fidata, può essere il primo passo per respirare davvero.

Non dobbiamo andare bene per forza.
Dobbiamo essere autentici.

Aiutare gli altri a brillare non spegne la tua luce.Spesso pensiamo che sostenere qualcuno significhi “perdere spazio”.I...
10/02/2026

Aiutare gli altri a brillare non spegne la tua luce.

Spesso pensiamo che sostenere qualcuno significhi “perdere spazio”.

In realtà non è affatto così: incoraggiare, valorizzare e aiutare gli altri rafforza anche il nostro benessere emotivo e psicologico.

Le relazioni basate sul supporto e sulla collaborazione aumentano l’autostima, riducono il senso di competizione e creano ambienti più sani.

La luce non si consuma condividendola.
Si diffonde.

Indirizzo

Via Cesa Nuova Cese Di Preturo
L'Aquila
67100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 18:00

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