Laura Ciuffini - Psicologa

Laura Ciuffini - Psicologa Dott.ssa Laura Ciuffini, psicologa, sessuologa, psicoterapeuta individuale e di gruppo, analista junghiana.

Ricorre la mia iscrizione all'albo, 12 anni fa!Tutto è iniziato da specializzanda, con la prima paziente che ancora port...
03/05/2026

Ricorre la mia iscrizione all'albo, 12 anni fa!

Tutto è iniziato da specializzanda, con la prima paziente che ancora porto nel cuore. Da allora, ogni incontro è stato un insegnamento.

​Durante la mia esperienza clinica ho capito che mettermi in gioco significa anche accogliere il limite, restando al fianco di chi soffre anche nei momenti di impasse.
È lì che si evolve davvero.

Grazie a chi ha scelto di mostrarmi la propria anima: il vostro coraggio è la mia ispirazione quotidiana.

Oggi guardo a quegli inizi con la stessa emozione di allora, ma con una consapevolezza nuova: non sono io a guidare chi viene da me, ma è il nostro cammino insieme a tracciare la strada.

È la fiducia che mi viene data ogni giorno a dare un senso profondo al mio lavoro e a spingermi a guardare sempre oltre.

Comunicare significa costruire ponti, non muri. ​In una relazione, le parole sono i mattoni con cui edifichiamo fiducia,...
30/04/2026

Comunicare significa costruire ponti, non muri.

​In una relazione, le parole sono i mattoni con cui edifichiamo fiducia, rispetto e intimità.

Al contrario, il silenzio prolungato non è una pausa, ma un vuoto che scava crepe emotive profonde, portando spesso alla deriva.

​Non abbiate paura della vostra vulnerabilità: abbiate il coraggio di dire ciò che pensate e, soprattutto, ciò che sentite.

Parlarsi è l'unico modo per trovarsi davvero.

Viviamo in un mondo in cui produttività spesso si traduce in "fare di più, più velocemente".E se, a volte, l'autentico a...
28/04/2026

Viviamo in un mondo in cui produttività spesso si traduce in "fare di più, più velocemente".

E se, a volte, l'autentico ascolto di se stessi iniziasse proprio dal concedersi il permesso di fermarsi?

​Spesso confondiamo il riposo con la pigrizia, ma il cervello non è un motore che gira all’infinito: è più simile a un giardino.
Se non lasciamo riposare il terreno, nulla può rifiorire.

​💡 Piccoli promemoria per oggi:

☑️​Dire di *No* a un impegno non è egoismo, è protezione dei tuoi confini personali;

☑️​Sentirsi stanchi non è un fallimento, è un segnale del corpo che merita ascolto, non giudizio.

​La tua produttività non definisce il tuo valore come essere umano.

​A volte, la cosa più produttiva che puoi fare è rilassarti.

​✨ E tu? Quanto ti viene difficile concederti un momento di pausa senza sentirti in colpa?

Scrivilo nei commenti, creiamo uno spazio di confronto gentile. 👇

Tante storie prendono vita in questo studio...Lo studio è un luogo fisico, certo, ma anche uno spazio che custodisce vis...
23/04/2026

Tante storie prendono vita in questo studio...

Lo studio è un luogo fisico, certo, ma anche uno spazio che custodisce vissuti ed emozioni.

Non è semplicemente una stanza: è molto di più. È qui che trovano voce storie autentiche, frammenti di vita, aneddoti, segreti e fantasie.

È qui che accolgo i miei pazienti, in un ambiente caldo, aperto al cambiamento e alle trasformazioni di chi sceglie di sedersi di fronte a me.

È da qui che tutto ha inizio, da un semplice: “Dove posso sedermi?”, e prende forma il viaggio verso se stessi.

“Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri” – cosa ci dice davvero questa frase?La celebre riflession...
15/04/2026

“Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri” – cosa ci dice davvero questa frase?

La celebre riflessione di Alda Merini racchiude un’intuizione profonda: il nostro senso di identità non è qualcosa di fisso, bensì qualcosa che si trasforma continuamente nel contatto con gli altri.

La prima parte — “Mi sveglio sempre in forma” — richiama uno stato di autenticità. Quando siamo soli, o comunque lontani da pressioni esterne, tendiamo a percepirci in modo più lineare e coerente. I nostri pensieri, emozioni e desideri appaiono più chiari, meno filtrati.

La seconda parte — “e mi deformo attraverso gli altri” — introduce una dinamica inevitabile: la relazione.

Ogni volta che entriamo in contatto con qualcuno, qualcosa in noi si modifica. Ci adattiamo ai contesti, moduliamo il comportamento, cerchiamo approvazione o evitiamo il giudizio.

Questo processo è naturale e necessario: senza adattamento non esisterebbe la vita sociale.

Tuttavia, la parola “deformo” suggerisce che a volte questo cambiamento può andare oltre il semplice adattamento e diventare una distorsione.

Succede quando diamo troppo peso al giudizio altrui o
modelliamo le nostre scelte per essere accettati.

In questi casi, il rischio è quello di costruire un’immagine di noi più funzionale agli altri che autentica per noi stessi.

Questa massima non invita a isolarsi, né a rifiutare le relazioni. Piuttosto, mette in luce una tensione inevitabile: abbiamo bisogno degli altri per definirci, ma allo stesso tempo dobbiamo evitare di perderci in questo processo.

In un’epoca dominata dai social media, dove lo sguardo degli altri è costante e amplificato, questa frase è forse ancora più attuale.

La “deformazione” può avvenire in modo sottile, attraverso like, confronti e modelli esterni.

Per questo, il messaggio resta semplice ma fondamentale: entrare in relazione senza smarrire la propria forma.

Crescere in una famiglia in cui i problemi non vengono affrontati, dove il silenzio prende il posto del confronto, lasci...
13/04/2026

Crescere in una famiglia in cui i problemi non vengono affrontati, dove il silenzio prende il posto del confronto, lascia segni profondi.

Si impara presto che è “meglio evitare”, che parlare può creare tensioni, che esprimere ciò che si prova rischia di allontanare gli altri.

E così, giorno dopo giorno, si diventa abili a minimizzare, a trattenere, a non disturbare.

Da adulti, però, questo schema può trasformarsi in paura: paura del conflitto, paura di essere fraintesi, paura di mostrarsi davvero.

Si evitano le discussioni anche quando sarebbero necessarie.

Si resta in silenzio anche quando si avrebbe bisogno di essere ascoltati.

Ma il conflitto, quando è sano, non distrugge: chiarisce, avvicina e costruisce.

E imparare a comunicare è possibile, anche se non lo abbiamo imparato da piccoli.

È importante dare voce a ciò che sentiamo.

Esporsi non significa perdere l’altro, ma dare una possibilità autentica alla relazione.

Riconoscere questi schemi è il primo passo per cambiarli.

Quanto ti ritrovi in queste parole?

Parole vs comportamenti Le persone si raccontano nei gesti quotidiani, nelle scelte ripetute, nei silenzi più che nelle ...
07/04/2026

Parole vs comportamenti

Le persone si raccontano nei gesti quotidiani, nelle scelte ripetute, nei silenzi più che nelle parole.

Le parole possono essere costruite, filtrate, persino manipolate.

I comportamenti nel tempo, invece, sono molto più difficili da fingere. È lì che si vede la verità.

“Ognuno vale il tempo che ti dedica.”In un mondo in cui tutti corrono, il tempo è diventato la forma più autentica di at...
03/04/2026

“Ognuno vale il tempo che ti dedica.”

In un mondo in cui tutti corrono, il tempo è diventato la forma più autentica di attenzione.

Non sono le parole, né le promesse a misurare quanto qualcuno tiene a te, ma la presenza: esserci davvero.

Chi ti sceglie, trova il tempo.
Chi ti evita, trova scuse.

Imparare a riconoscere questa differenza è un atto di rispetto verso se stessi.

Non si tratta di pretendere, ma di osservare: chi resta, chi ascolta, chi si prende cura anche nei piccoli gesti quotidiani.

Circondati di chi investe tempo, non di chi lo concede solo quando avanza.

Perché il tempo non si recupera, ma si condivide. E chi lo condivide con te, sta dicendo molto più di quanto immagini.

🤍

Quante volte, mentre qualcuno parla, stiamo già preparando la nostra risposta?Quante volte interrompiamo, anticipiamo, o...
01/04/2026

Quante volte, mentre qualcuno parla, stiamo già preparando la nostra risposta?

Quante volte interrompiamo, anticipiamo, o filtriamo le parole dell’altro attraverso le nostre convinzioni?

L’ascolto autentico:
• crea connessione;
• riduce i conflitti;
• fa sentire l’altro visto e compreso.

La prossima volta che qualcuno ti parla, prova a fare qualcosa di diverso:
ascolta senza fretta e senza costruire risposte nella mente.

Perché a volte, ciò di cui abbiamo più bisogno non è una risposta, ma qualcuno che ci capisca davvero.

💬 Ti capita di ascoltare per rispondere o per comprendere?

A volte basta alzare lo sguardo.Una nuvola attraversa il cielo e, senza sforzo, se ne va.Lascia che ti ricordi questo: a...
31/03/2026

A volte basta alzare lo sguardo.

Una nuvola attraversa il cielo e, senza sforzo, se ne va.

Lascia che ti ricordi questo: anche i pensieri pesanti, le emozioni difficili, i momenti complicati… passano.

Non devi fermarli né scacciarli. Puoi semplicemente osservarli, come faresti con quella nuvola.

Respira. Rimani. E lascia scorrere. ☁️

Buongiorno!

Le relazioni hanno un impatto profondo sul nostro benessere psicologico.🌿 In una relazione sana:C’è rispetto reciproco, ...
27/03/2026

Le relazioni hanno un impatto profondo sul nostro benessere psicologico.

🌿 In una relazione sana:

C’è rispetto reciproco, anche nelle differenze;

Ti senti libero/a di essere te stesso/a;

La comunicazione è aperta, onesta e non giudicante;

I conflitti si affrontano, non si evitano o si usano per ferire;

C’è fiducia, non controllo;

Ti senti sostenuto/a, non svuotato/a;

⚠️ In una relazione disfunzionale:

Ti senti spesso inadeguato/a o “sbagliato/a”;

C’è controllo, gelosia eccessiva o manipolazione;

La comunicazione è fatta di accuse, silenzi punitivi o svalutazione;

I tuoi bisogni vengono ignorati o minimizzati;

Vivi sulle montagne russe emotive;

Ti senti stanco/a, confuso/a o in colpa senza motivo.

💡 Ricorda: una relazione sana non è perfetta, ma è uno spazio sicuro in cui evolvere.

Una relazione tossica, invece, ti consuma lentamente.

Prendersi cura di sé significa anche scegliere relazioni che ci fanno stare bene.

✨ Tu come ti senti nelle tue relazioni?

Vuoi essere infelice?Ignora i tuoi bisogni e metti sempre te stesso all’ultimo posto.👉 Per essere felice: ascoltati e da...
26/03/2026

Vuoi essere infelice?
Ignora i tuoi bisogni e metti sempre te stesso all’ultimo posto.

👉 Per essere felice: ascoltati e dai valore a ciò che senti.

Vuoi essere infelice?
Rimanda tutto ciò che ti fa stare bene perché “non è il momento”

👉 Per essere felice: inizia da piccole cose, oggi.

Vuoi essere infelice?
Pretendi la perfezione in ogni cosa.

👉 Per essere felice: accetta l’imperfezione e celebra i progressi.

Vuoi essere infelice?
Circondati di negatività e relazioni che ti svuotano.

👉 Per essere felice: scegli ambienti e persone che ti nutrono.

Vuoi essere infelice?
Vivi sempre nel passato o nel futuro.

👉 Per essere felice: torna al presente, un passo alla volta.

La felicità, che è un concetto relativo, non è qualcosa che arriva all’improvviso.

È spesso il risultato di ciò che scegliamo di fare, o non fare, ogni giorno.

E tu, quale abitudine vuoi cambiare da oggi? 🌿

Indirizzo

Via Cesa Nuova Cese Di Preturo
L'Aquila
67100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 18:00

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