03/05/2026
𝟓 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐦𝐚. 𝐒𝐟𝐚𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨.
❗Le convinzioni errate sull’asma sono comuni e, quando riguardano i Pazienti, potenzialmente pericolose. Riporto le più comuni, come risultanti dalla letteratura e da lunga esperienza.
L’asma viene spesso vista come un problema episodico, legato solo alle crisi.
⚠️In realtà è una malattia cronica infiammatoria, che può lentamente erodere la funzione polmonare e quindi va gestita ogni giorno, anche quando i sintomi sembrano assenti.
Questa falsa credenza può essere rafforzata quando una spirometria, eseguita magari in ambiente non specialistico, risulta normale: questo reperto è comune nella massima parte degli asmatici e la patologia può in tal caso essere evidenziata solo con opportuni approfondimenti.
Spesso i pazienti si “abituano” a tosse, fiato corto o limitazioni nelle attività quotidiane, considerandoli normali. Ma l’asma ben controllato non dovrebbe limitare la vita e questi sintomi dovrebbero rappresentare gli allarmi che indicano infiammazione attiva e pericolosa.
‼️Uno dei miti più diffusi è considerare l’uso del broncodilatatore “al bisogno” come unica terapia: il rapido e spesso notevole effetto risulta rassicurante, ma proprio per questo motivo più insidioso. L’infiammazione di fondo persiste, aumentando il rischio di riacutizzazioni, che possono manifestarsi anche in forma molto grave.
➡️Altro punto critico: la paura dei corticosteroidi inalatori. Molti pazienti li evitano per timore di effetti collaterali o dipendenza. In realtà, alle dosi prescritte, si tratta di farmaci sicuri ed essenziali, molto diversi dagli steroidi sistemici, e rappresentano la base della terapia per prevenire sintomi e crisi.
⛔Particolarmente pericolosi i falsi miti riguardanti i bambini:
Non sono da considerare “normali” il respiro sibilante, l’affanno e il “broncospasmo” che si verificano durante un’infezione respiratoria: essi sono spesso il primo indizio di un’asma sottostante e vanno valutati approfonditamente.
👨⚕️Non è vero che l’asma passerà con la crescita: remissioni sono possibili, ma non sono la regola, e si deve sempre valutare se si tratta solo di riduzione/scomparsa dei sintomi o effettiva risoluzione dell’infiammazione. L’asma sottovalutata può manifestare i suoi effetti sulla funzione respiratoria nelle successive età della vita, anche in forma grave.
❗Gli effetti dei farmaci antiasmatici sulla crescita sono minimi e di solito trascurabili, mentre gli effetti fisici e psicologici di un’asma non controllato sono spesso molto più importanti.
La diagnosi di asma nell’infanzia non preclude una vita normale, con terapia adeguata il bambino potrà svolgere attività identiche a quelle dei suoi compagni (ci sono asmatici anche tra gli atleti olimpionici)
💯Il messaggio chiave è semplice: migliorare la conoscenza dell’asma significa migliorare la qualità di vita. Un paziente informato è un paziente che respira meglio.
Link per approfondire👎
https://www.youtube.com/watch?v=fsdwFfq2rBo&list=PLCL3vjBKyM6VVxLmDeZ1IeCbK4_n5QPjJ&index=1
https://www.healio.com/news/allergy-asthma/20260121/confront-asthma-myths-to-improve-patient-outcomes?utm_source=selligent&utm_medium=email&utm_campaign=20260125HM&utm_content=20260125HM