08/04/2026
PARLIAMO DI LIPOGENESI
Quando introduciamo zuccheri (pane, pasta, patate, dolci ecc..) dalla dieta vengono conservati sottoforma di glicogeno nel fegato e muscoli e una parte utilizzata dagli altri tessuti per ottenere energia.
Quando introduciamo grassi dalla dieta questi vengono conservati preferenzialmente nel tessuto adiposo ( il tessuto grasso) sottoforma di trigliceridi.
Ovviamente non vuol dire che i grassi fanno ingrassare perchè una volta immagazzinati possono essere utilizzati a scopo energetico.
Il problema si pone quando stiamo introducendo troppe calorie e facciamo una vita sedentaria, le scorte di glicogeno a livello epatico e muscolare sono sature e di conseguenza lo zucchero in eccesso viene trasformato in massa grassa.
La formazione di grasso a partire dal glucosio è detta LIPOGENESI e in condizioni normali è un meccanismo di adattamento necessario per la sopravvivenza per consentire agli esseri umani di affrontare i periodi di digiuno e carestia.
Quando assumiamo troppe calorie la lipogenesi fa sì che gli zuccheti vengono trasformati nel fegato in trigliceridi aumentandone i livelli nel sangue.
I livelli di trigliceridi si alzano non solo perchè introduciamo troppi zuccheri ma anche quando assumiamo troppo fruttosio presente in molti alimenti processati come le merendine e per chi soffre di insulino-resistenza o prediabete (condizione in cui le cellule non rispondono più all'ormone insulina, prodotta dal pancreas, che serve a far abbassare i livelli di glucosio nel sangue dopo un pasto, di conseguenza c'è tanto glucosio in circolo perchè non riesce a entrare più nelle cellule per essere o immagazzinato o usato a scopo energetico).
Tutto quello che abbiamo detto fino ad ora porta a un innalzamento dei trigliceridi nel sangue con conseguenze importanti per il nostro organismo:
1. Aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari, come infarto, ictus e aterosclerosi. I trigliceridi in eccesso danneggiano le arterie provocando indurimento e restringimento.
2. Infiammazione del pancreas (pancreatite acuta)
3. Steatosi epatica cioè accumulo di grasso nel fegato
4. Sindrome metabolica e Diabete: L'ipertrigliceridemia è spesso associata a insulino-resistenza, obesità addominale e diabete di tipo 2.
I valori di riferimento per i trigliceridi devono essere inferiori a 150mg/dl
L'eccessivo introito di zuccheri è legato anche a un aumento del colesterolo LDL quello cattivo e un abbassamento del colesterolo buono detto HDL.
Il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo: mantiene le membrane cellulari fluide, formazione della bile, sintesi della vitamina D, sintetizza testosterone e estrogeni, produce il coenzima q10 importante per la produzione di energia e per la sua funzione antiossidante.
I valori desiderabili di colesterolo sono:
• Colesterolo totale fino a 200 mg/dl
• Colesterolo HDL non inferiore a 50 mg/dl
• Colesterolo LDL fino a 100-130mg/dl
Il colesterolo HDL funge da spazzino trasporta il colesterolo dai tessuti al fegato dove viene smaltito.
Il colesterolo LDL ha un percorso inverso dal fegato ai tessuti ed è lo zucchero il principale fattore che determina il suo innalzamento.
Quando non si ha uno stile di vita sano l'LDL può ossidarsi e depositarsi nelle arterie compromettendo l'afflusso di sangue a cuore e cervello.
Oltre a colesterolo tot, hdl e ldl è importante per valutare il rischio cardiovascolare il rapporto colesterolo tot/hdl, dosare anche la lipoproteina a, apo a e apo b e LDLox.
Si pensa che eliminando i grassi dalla dieta i valori del colesterolo migliorano ma non è così.
Il colesterolo alimentare influisce per un 25% sui valori ematici, il 75% lo produciamo noi a livello del fegato a partire dagli zuccheri (per una stimolazione importante dell'insulina ormone visto precedentemente che stimola un enzima chiave per la produzione del colesterolo).
Quindi possiamo tranquillamente consumare uova e formaggi magri.
Come abbiamo visto prima, lo zucchero è anche il principale substrato per la sintesi di trigliceridi, che si accumulano nel tessuto adiposo.
L'eccesso di zuccheri infiamma il nostro organismo provocando danni endoteliali lungo i vasi.
In alcuni casi un innalzamento nella sua produzione è legato a fattori genetici chiamata ipercolesterolemia familiare.
Ci sono molti integratori a base di riso rosso fermentato e berberina utili per abbassare il colesterolo cattivo, a volte l'utilizzo di farmaci come le statine è necessario ma per esperienza personale una buona % dei pazienti cambiando stile di vita riesce a sistemare i valori delle proprie analisi.
Gli alimenti che aiutano ad aumentare il colesterolo buono HDL sono:
• Frutta e verdura contengono vitamine e antiossidanti e quindi proteggono le
cellule dall’eccesso di radicali liberi.
• Le fibre regolarizzano il transito intestinale e i livelli plasmatici di glucosio e colesterolo
• Il pesce in particolare il pesce azzurro ricco di omega-3 aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare
• L’olio extravergine d’oliva che tende ad aumentare il rapporto HDL:LDL
• La frutta secca grazie alla presenza di acidi grassi monoinsaturi e vitamina E migliora i livelli plasmatici del colesterolo
• È bene evitare di assumere alimenti a base di grassi idrogenati, olio di palma, carni lavorate, zuccheri semplici e/o dolcificanti sintetici.
In definitiva è fondamentale adottare una dieta a basso contenuto di zuccheri e grassi saturi es carni rosse e formaggi stagionati e insaccati, ridurre il consumo di alcol, perdere peso e praticare attività fisica regolare, per ridurre il rischio cardiovascolare in seguito all'aumento di trigliceridi e colesterolo.
Studio Dott.ssa Milena Mennea - Biologa Nutrizionista
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