Dottoressa Cristina Milani psicologa

Dottoressa Cristina Milani psicologa Psicoterapeuta ad orientamento pluralistico integrato, Psicologa Clinica e dell’emergenza ( cism) Gestal Counselor, tecnico del comportamento RBT ( ABA)

Se sei arrivato su questa pagina, starai probabilmente cercando qualcuno con il quale poterti confrontare su un determinato momento della tua vita: una relazione che ti fa soffrire, comprendere meglio aspetti della tua persona, problemi legati ad ansia o stress, o per poter affrontare una situazione che ti sta mettendo in difficoltà. Certamente sei già a buon punto, hai preso il coraggio di iniziare a guardare la situazione da vicino. Più rimanderai e rimuginerai su un dato problema, più alte sono le probabilità che questo si amplifichi. Raccontarsi e condividere è il primo passo per la cura di se, sapersi confrontare e promuoversi ad una idea di cambiamento verso la propria salute superando i timori infondati di un giudizio posso consentirti sin dai primi colloqui di comprendere meglio la tua posizione e trovare strumenti per poterla risolvere e/o migliorare. Se stai valutando l’idea di scegliere di intraprendere un percorso di psicoterapia , valuteremo insieme quelli che sono per te gli obiettivi più importanti da raggiungere e lavoreremo, insieme, verso il loro raggiungimento. Per poter avere un primo appuntamento conoscitivo e/o di valutazione puoi utilizzare i canali social, quali Messenger, whatsapp al 3401170526, oppure attraverso posta elettronica all’indirizzo: dott.ssacristinamilani@gmail.com
Ti ricontatterò in tempi brevi

A seguito del COVID è possibile fare incontri on line attraverso diverse piattaforme:
Skype, Meet o zoom. Sulla mia pagina potrai trovare brevi pensieri, link di articoli che ritengo interessanti e comunicazioni di eventuali corsi, o seminari.

La comunicazione non violenta. 💬 La comunicazione non violenta – Prima parteQuante volte nelle relazioni quotidiane – in...
13/03/2026

La comunicazione non violenta.
💬 La comunicazione non violenta – Prima parte
Quante volte nelle relazioni quotidiane – in famiglia, al lavoro o con gli amici – ci troviamo in conflitto senza capire davvero cosa è successo?
In questo video scopriamo il pensiero di Marshall B. Rosenberg, ideatore della Comunicazione Non Violenta (CNV): un modo di comunicare che ci aiuta a trasformare i conflitti in occasioni di comprensione e connessione.
Rosenberg ci invita a fare un passo fondamentale:
🔎 andare oltre il giudizio e imparare ad ascoltare ciò che c’è dietro le parole.
Dietro ogni critica, rabbia o incomprensione, spesso ci sono sentimenti e bisogni non ascoltati. Quando impariamo a riconoscerli – nostri e degli altri – diventa possibile comunicare con più empatia e autenticità. ()
In questa prima parte del video iniziamo a scoprire:
✔ perché il modo in cui parliamo può creare distanza o connessione
✔ la differenza tra giudicare e osservare
✔ come riconoscere emozioni e bisogni nelle relazioni
Un primo passo per costruire relazioni più consapevoli, rispettose e autentiche.
🎥 Guarda la prima parte del video qui sotto e lasciati ispirare.
💭 Ti è mai capitato che una conversazione degenerasse solo per il modo in cui sono state dette le cose?
Raccontalo nei commenti 👇
1 parte Rosenberg Marshall

Marshall Rosenberg - Comunicazione Non Violenta - parte 1 di 4 Le basi della Comunicazione Non Violenta. Questa presentazione è tratta da un seminario introd...

17/02/2026

Sapevi che nessun talento sopravvive in un ambiente tossico?
Puoi avere disciplina, visione ed energia, ma se lavori circondato dal caos, dalla mediocrità e da persone senza uno scopo, prima o poi finirai per essere contagiato da quella malattia invisibile chiamata conformismo.
L’ambiente in cui ti muovi può spingerti in alto oppure distruggerti. Non sottovalutare il suo potere, perché sì: il tuo ambiente conta, e conta moltissimo.

Un luogo senza ordine ti ruba la concentrazione.
Un team senza disciplina ti prosciuga l’energia.
Un ambiente privo di motivazione spegne la voglia di fare.
Non puoi volare se sei circondato da chi striscia. Lavorare con persone negative, senza obiettivi e senza direzione è come remare con delle ancore al posto dei remi: ti stanchi, giri in tondo, ma non vai avanti.

E non riguarda solo il lavoro. Riguarda la tua vita.
Se ti circondi di persone che si lamentano, finirai per lamentarti anche tu.
Se ti circondi di persone che agiscono, finirai per agire.
Siamo lo specchio del gruppo che ci circonda. Il tuo ambiente è come il clima: se vivi ogni giorno in una tempesta emotiva, non puoi aspettarti di fiorire.

La disciplina non nasce dall’ispirazione, nasce dal contagio.
Se i tuoi compagni cercano scuse, finirai per cercarle anche tu.
Se i tuoi colleghi puntano ai risultati, ti spingeranno ad alzare il tuo livello.
Per questo i team vincenti non si costruiscono con il talento, ma con la mentalità. Le persone giuste ti fanno crescere, quelle sbagliate ti bloccano.

Smettila quindi di giustificarti dicendo: “Qui l’ambiente è così”.
Se il luogo in cui lavori è tossico, ostacola i tuoi progressi e spegne il tuo fuoco, vattene.
Se ancora non puoi farlo, inizia cambiando ciò che è sotto il tuo controllo: la tua attitudine, la tua disciplina, il tuo cerchio più vicino.

Circondati di persone che vogliono vincere quanto te.
Connettiti solo con menti che aggiungono valore, non con bocche che lo sottraggono.
Perché non puoi costruire il tuo successo su un terreno contaminato.
Disintossicati dal veleno, scegli il tuo ambiente e circondati di pura mentalità vincente.

08/01/2026

Ansia, depressione, autismo e schizofrenia potrebbero non essere così distinti come pensiamo: uno studio genetico propone di raggruppare molti disturbi psichiatrici in cinque grandi categorie ➡️ https://bit.ly/5macrocategorie_psichiatrici

08/12/2025
30/11/2025
11/11/2025

Sapere è ferirsi con la realtà.
Immaginare è accarezzarla senza farsi male.

11/11/2025

“ Nessuno può schiacciarci per suonare la musica che piace a lui “
DOSTOEVSkIJ

https://www.facebook.com/share/1BouXw2x4h/?mibextid=wwXIfr
02/11/2025

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Questa fotografia inquietante del 1950 cattura molto più di un momento clinico.
È il ritratto muto di una battaglia invisibile.
Si vedono bambini sdraiati all’interno di enormi macchine cilindriche chiamate “polmoni d’acciaio”.
Non è fantascienza. È storia. È realtà.
Quei dispositivi erano l’unica possibilità di sopravvivenza per chi, colpito dalla poliomielite, aveva perso la capacità di respirare da solo.

La poliomielite era una malattia che terrorizzava il mondo, soprattutto i genitori.
Colpiva in fretta e spesso lasciava dietro di sé bambini paralizzati, prigionieri del proprio corpo.
Il polmone d’acciaio non guariva, ma manteneva in vita. Funzionava creando un’alternanza di pressione che simulava la respirazione naturale: spingeva l’aria dentro e fuori dai polmoni, un respiro artificiale ma necessario.

Dentro quella macchina, la vita era un’attesa.
Si poteva solo muovere la testa. Tutto il resto era immobile, affidato alle mani delle infermiere: per mangiare, leggere, giocare, persino per piangere.

Poi, qualcosa cambiò.
Negli anni ’50, il dottor Jonas Salk sviluppò un vaccino. Un’invenzione che, nel giro di pochi anni, trasformò l’incubo globale in una memoria lontana.
La poliomielite cominciò a scomparire.
Un capitolo oscuro si chiudeva, non grazie al caso, ma grazie alla scienza, alla ricerca, e a una profonda compassione.

Questa immagine non è solo una finestra sul passato.
È un promemoria.
Di quanto abbiamo sofferto.
Di quanto abbiamo combattuto.
E di quanto abbiamo vinto.
Grazie alle cure. Grazie ai vaccini.
Grazie alla speranza che non si è mai arresa.

Piccole Storie.

“𝐹𝑜𝑡𝑜 𝑑’𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖𝑜: 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑣𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑚𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑛𝑎 “𝑖𝑟𝑜𝑛 𝑙𝑢𝑛𝑔” 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑢𝑛’𝑒𝑝𝑖𝑑𝑒𝑚𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑜𝑚𝑖𝑒𝑙𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 ’50. 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑒: 𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑜𝑚𝑖𝑒𝑙𝑖𝑡𝑒 𝑈𝑆𝐴.”

31/10/2025

Uno scienziato voleva verificare una teoria. Aveva bisogno di un volontario. Alla fine lo trovò: un uomo condannato a morte, destinato alla sedia elettrica.

Lo scienziato gli fece una proposta: partecipare a un esperimento scientifico che prevedeva la riduzione graduale del battito cardiaco, fino a far uscire il sangue goccia a goccia, fino all’ultima goccia. Gli spiegò che le probabilità di sopravvivenza erano minime, ma che la morte sarebbe stata indolore, senza sofferenza.

Il condannato accettò, pensando che quella sarebbe stata una morte più dignitosa di quella con la sedia elettrica. Fu adagiato su una barella e completamente immobilizzato. Poi gli fu praticato un piccolo taglio superficiale sul polso, appena sulla pelle, e sotto il braccio venne posto un recipiente di metallo.

Il taglio era innocuo, ma sufficiente a convincerlo che le sue vene erano state tagliate. Sotto il letto era stato collocato un contenitore con un rubinetto, dal quale iniziò a gocciolare lentamente del liquido. Il condannato sentiva ogni goccia e la percepiva come se fosse il suo stesso sangue a uscire.

Senza che l’uomo potesse vedere, lo scienziato diminuiva gradualmente il flusso finché le gocce si fermarono — falso segnale che il sangue era ormai finito.

Nel giro di pochi minuti, il volto del condannato impallidì, il suo battito accelerò. Quando il panico raggiunse il culmine, il rubinetto fu completamente chiuso. In quell’istante, il cuore dell’uomo si fermò. Era morto.

In questo modo, lo scienziato dimostrò che tutto ciò che percepiamo — positivo o negativo che sia — esercita un’influenza profonda su tutto il nostro essere, mente e corpo.

Quando le persone sentono di essere malate, possono morire solo per paura e suggestione. Dopo una costante esposizione a notizie allarmanti, sono invase dall’angoscia e il loro sistema immunitario si indebolisce.

Oggi è noto che il rischio reale di morire a causa di un virus è estremamente basso — purché non ci si lasci sopraffare dalla paura. La mente fa il resto. Le complicazioni sopraggiungono solo quando il sistema immunitario è già indebolito. Nessun virus ha potere su un corpo sano e una mente fiduciosa.

Forse è per questo che molti bambini riescono a sopravvivere anche nelle situazioni più difficili: perché la loro coscienza non è ancora avvelenata dalla paura.

Perciò, fate attenzione a ciò con cui nutrite la vostra anima e a ciò che scegliete di credere.

di Emil Lazarov

29/10/2025

per goderti il mare devi lasciare il porto

È finalmente uscito il docufilm dedicato a Vladic, un ragazzo autistico che ha dovuto imparare a vivere da solo, dopo un...
26/10/2025

È finalmente uscito il docufilm dedicato a Vladic, un ragazzo autistico che ha dovuto imparare a vivere da solo, dopo un percorso pieno di sfide e coraggio.
Una storia vera, che commuove e ispira, perché ci ricorda quanto sia importante dare voce a chi vive esperienze spesso ignorate, ma che hanno tanto da insegnarci.
Un invito a fermarsi, ascoltare e lasciarsi toccare da una testimonianza di autentica umanità.

Vladic Ciccotosto, ragazzo ucraino di 27 anni cresciuto tra abusi, violenze e difficoltà legate alla condizione di autismo. Dopo l'arrivo in Italia e un ricovero coatto con TSO, Vladic tenta oggi di riscattare la propria esistenza attraverso la fotografia e un sogno fuori dagli schemi: portare l'al...

Indirizzo

Via Campo Di Fossa
L'Aquila
67100

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 20:30
Martedì 10:00 - 20:30
Mercoledì 10:30 - 20:30
Giovedì 10:30 - 20:30
Venerdì 10:30 - 20:30
Sabato 12:30 - 18:00

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Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento umanistico esistenziale, basa la sua formazione sull’attenzione alla relazione e all’importanza che questa presenta nella vita di ogni singolo individuo. L’arte di aiutare presuppone che ogni terapia venga cucita addosso al paziente, propronendo percosi personalizzati con obiettivi specifici chiari e raggiungibili.