Dr.ssa Sara Cappelli Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Sara Cappelli Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Sara Cappelli Psicologa Psicoterapeuta Psiconcologa. Mi occupo di benessere mentale. Ricevo

Il dramma di non sentirsi riconosciutiTi sei mai sentito come se stessi urlando nel vuoto, senza che nessuno ti ascoltas...
22/01/2026

Il dramma di non sentirsi riconosciuti

Ti sei mai sentito come se stessi urlando nel vuoto, senza che nessuno ti ascoltasse? Come se il tuo lavoro, i tuoi sforzi, le tue emozioni non contassero nulla?

La mancanza di riconoscimento può essere un’esperienza devastante. Può farti sentire invisibile, non importante, come se non esistessi.

Ma è importante ricordare che non sei solo/a. Molte persone si sentono così, e non è colpa tua.

Perché è così difficile sentirsi riconosciuti?

- A volte, le persone intorno a noi non sono consapevoli del nostro bisogno di riconoscimento.
- Altre volte, possono essere troppo occupate con i propri problemi per notare i nostri sforzi.
- E poi ci sono momenti in cui noi stessi ci dimentichiamo di valorizzare i nostri risultati e le nostre qualità.

Cosa possiamo fare?

- Parla! Comunica i tuoi sentimenti e le tue esigenze alle persone intorno a te.
- Riconosci te stesso! Celebra i tuoi successi e le tue qualità, anche se nessuno altri lo fa.
- Circondati di persone positive! Le persone che ti sostengono e ti apprezzano possono fare una grande differenza.

Ricorda:

- Il tuo valore non dipende dal riconoscimento degli altri.
- Tu sei degno di amore, rispetto e riconoscimento, indipendentemente da ciò che gli altri pensano.
- Non arrenderti! Continua a lottare per ciò che vuoi e a credere in te stesso.

Se ti senti solo/a e hai bisogno di parlare con qualcuno, non esitare a cercare aiuto. Contattami per chiedere informazioni.

Dopo le feste, quando le luci si spengono e il silenzio torna a regnare, ecco che arriva la tristezza. La depressione po...
07/01/2026

Dopo le feste, quando le luci si spengono e il silenzio torna a regnare, ecco che arriva la tristezza. La depressione post-natalizia può essere un’esperienza difficile da affrontare.

Sintomi comuni:

- Tristezza e vuoto
- Mancanza di energia e motivazione
- Difficoltà a dormire o dormire troppo
- Perdita di interesse per attività che prima erano piacevoli

Come affrontare la depressione post-natalizia:

- *Concediti il tempo di riposare*: dopo le feste, il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno di riprendersi.
- *Riconnetti con le persone care*: parla con amici e familiari di come ti senti.
- *Trova attività che ti fanno sentire bene*: fai qualcosa che ti piace, come leggere un libro, fare una passeggiata o praticare uno sport.
- *Cerca aiuto professionale*: se la tristezza persiste, considera di parlare con un terapeuta o uno psicologo.

Ricorda:

- Non sei solo/a in questo.
- La depressione post-natalizia è una condizione comune.
- Ci sono persone che possono aiutarti.

Spero che questo ti sia stato utile. Se hai altre domande o vuoi parlare di come ti senti, sono qui per ascoltarti.

Con il cuore pieno di gratitudine, saluto l’anno che se ne va. Il 2025 mi ha regalato lezioni preziose e momenti di cres...
01/01/2026

Con il cuore pieno di gratitudine, saluto l’anno che se ne va. Il 2025 mi ha regalato lezioni preziose e momenti di crescita che porterò sempre con me. Grazie per tutto, 2025. Adesso, con fiducia e speranza, mi avvio verso il nuovo anno, pronta ad accogliere tutte le opportunità che verranno 🌟💕 Auguro a tutti voi un anno di luce, amore e successo, che il vostro pensiero sia sempre illuminato dalla saggezza e dalla felicità.

Durante una delle ultime sedute, Marta, 26 anni, mi ha detto una frase che mi è rimasta impressa:“Anche in compagnia mi ...
27/11/2025

Durante una delle ultime sedute, Marta, 26 anni, mi ha detto una frase che mi è rimasta impressa:
“Anche in compagnia mi sento sempre sola.”

Una frase semplice, ma che racchiude un dolore profondo.
La solitudine non è sempre mancanza di persone intorno a noi — spesso è sentirsi non visti, non capiti, non connessi.

Succede quando siamo fisicamente presenti, ma emotivamente lontani.
Quando sorridiamo per non “rovinare l’atmosfera”, ma dentro sentiamo un vuoto.

In terapia, questo è spesso il punto di partenza: dare voce a quella solitudine nascosta, imparare a riconoscerla e a costruire relazioni più autentiche, prima di tutto con sé stessə.

💡 Se ti capita di sentirti solə anche tra gli altri, ricorda: non è “stranezza”, è un segnale del tuo bisogno di connessione vera.

👉 Nei miei colloqui puoi portare anche questo: la fatica di sentirti solo, il desiderio di essere visto.

20/11/2025

Ipnosi = magia o controllo mentale? ❌ È uno strumento terapeutico quando usato da professionisti competenti.
Oggi sfatiamo 3 falsi miti sull’ipnosi clinica.

13/11/2025

Hai un minuto? Ti propongo una tecnica semplice e potente per calmare l’ansia adesso. ⏱️
Tecnica (1 minuto): respirazione 4-7-8

→ Inspira contando 4 secondi, trattieni per 7, espira lentamente in 8 secondi.
Ripetila 3–4 volte.

Con poco tempo puoi dare un segnale di calma al corpo.

👉 Vuoi che nel prossimo video ti mostri altre versioni? Scrivimi nei commenti!

In studio parlo spesso di cambiamento, nuovi inizi e fiducia nei processi.Questa volta lo sto sperimentando in prima per...
11/11/2025

In studio parlo spesso di cambiamento, nuovi inizi e fiducia nei processi.
Questa volta lo sto sperimentando in prima persona: in arrivo un maschietto. 💙
È bello ricordarsi che la trasformazione non è solo una teoria: a volte si vive sulla pelle.

✨ Il corpo parla molto prima della mente.A volte ci avvisa con piccoli segnali che ignoriamo, finché l’ansia non diventa...
06/11/2025

✨ Il corpo parla molto prima della mente.
A volte ci avvisa con piccoli segnali che ignoriamo, finché l’ansia non diventa troppo forte per essere messa a tacere.

Un respiro corto, la tensione nelle spalle o un mal di stomaco ricorrente non sono semplicemente “stress”: sono messaggi del corpo che chiedono ascolto.

👉 Il primo passo è imparare a riconoscerli.
Non per allarmarsi, ma per rallentare, respirare consapevolmente e riportare equilibrio tra ciò che senti e ciò che pensi.

💡 In terapia, lavoriamo spesso su questo: dare voce al corpo, perché quando impari ad ascoltarlo, ti aiuta a capire anche ciò che la mente fatica a dire.

Se ti ritrovi in questi segnali, prova oggi a fermarti un momento e notare:
com’è il mio respiro? dove sento tensione? cosa mi sta comunicando il mio corpo?

👉 Nei prossimi post approfondirò semplici tecniche per calmare il sistema nervoso.
Salva questo post per ricordarti da dove iniziare. 💬

Durante una delle ultime sedute, Elisa, 32 anni, si è seduta davanti a me con lo sguardo basso e, dopo un lungo silenzio...
29/10/2025

Durante una delle ultime sedute, Elisa, 32 anni, si è seduta davanti a me con lo sguardo basso e, dopo un lungo silenzio, ha detto:
“Anche oggi devo fingere che vada tutto bene.”

Questa frase racchiude tanta fatica. Dietro c’è la paura di deludere gli altri, il timore di non essere compresi e quel senso di dover sempre “tenere duro”. Fingere diventa una maschera che protegge… ma che allo stesso tempo logora.

In terapia partiamo spesso da qui: dal poter finalmente togliere quella maschera e sentirsi accolti senza bisogno di recitare. È in quello spazio sicuro, fatto di ascolto e assenza di giudizio, che può iniziare un cambiamento.

💡 Se anche tu ti riconosci in questa sensazione, ricorda: non sei solə e non devi portare tutto il peso da te. Parlare con un professionista può aiutarti a trovare nuovi modi per affrontare ciò che stai vivendo.

👉 Nei miei colloqui non serve fingere: puoi portare te stessə, così come sei.

22/10/2025

Un bicchiere d’acqua non è solo un gesto quotidiano.💧
Se vissuto con consapevolezza, può diventare una piccola meditazione capace di riportarci al presente.

Molte persone pensano che meditare significhi “svuotare la mente” o restare immobili per molto tempo. In realtà, la meditazione può partire da gesti semplici, che facciamo ogni giorno senza pensarci. Bere acqua è uno di questi.

👉 Cosa succede se, invece di farlo di fretta, ti fermi e porti attenzione a ogni fase?

- osservi la trasparenza e il riflesso della luce,
- senti il bicchiere tra le mani,
- percepisci la temperatura, il contatto sulle labbra, il percorso in gola,
- ascolti come reagisce il corpo dopo il sorso.

Questa pratica stimola la consapevolezza sensoriale, rallenta il ritmo dei pensieri e abbassa il livello di tensione. È un modo semplice per dire a te stessə: “Mi prendo un momento, adesso.”

💡 Non serve molto tempo: bastano un bicchiere d’acqua e la volontà di fermarsi per qualche respiro.

👉 Ti va di provare oggi stesso? Fermati un attimo, prendi un bicchiere d’acqua e raccontami nei commenti cosa hai notato.

15/10/2025

✨ Spesso pensiamo che “rilassarsi” significhi svuotare la mente o non avere più pensieri. Ma non è questo il rilassamento profondo.

👉 Il rilassamento profondo è una risposta del corpo:

il respiro si fa più lento,

i muscoli si distendono,

la mente diventa più presente.

❌ Non è: forzarsi a pensare positivo, controllare tutto o “fare il vuoto mentale”.
✅ È: attivare con consapevolezza il corpo, per permettere alla mente di seguirlo.

💡 Alcuni segnali che ci dicono che stiamo entrando in rilassamento profondo:

- lo sbadiglio spontaneo,

- la sensazione di calore nelle mani,

- il battito che rallenta.

🧘 Come allenarlo?
Attraverso tecniche semplici di respirazione, training autogeno o meditazioni guidate. Bastano pochi minuti al giorno per insegnare al corpo a riconoscere questa condizione e richiamarla nei momenti di stress.

👉 Se vuoi scoprire esercizi pratici di rilassamento profondo, ne parlerò dal vivo nel prossimo corso in partenza. A breve nuove informazioni!

✨ Accettarsi non significa rassegnarsi, ma riconoscere chi siamo davvero, con i nostri limiti e le nostre risorse.È da l...
08/10/2025

✨ Accettarsi non significa rassegnarsi, ma riconoscere chi siamo davvero, con i nostri limiti e le nostre risorse.
È da lì che nasce la possibilità di cambiare, crescere e trasformarsi.

A volte il primo passo non è “fare di più”, ma guardarsi con gentilezza.

👉 Ti è mai capitato di scoprire che un cambiamento è arrivato proprio nel momento in cui hai smesso di forzarti?

Indirizzo

Via Saragat
L'Aquila
67100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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