02/02/2026
Il corpo del terapeuta in non osserva soltanto.
È presente. È disponibile. È sostegno.
Quando il vocabolario del movimento è ridotto, interrotto o non accessibile per disabilità, trauma, dolore o impossibilità momentanea, il corpo del terapeuta entra in relazione in modo concreto, fisico, responsabile.
Un corpo che si offre come appoggio.
Come contenimento.
Come riferimento tonico.
Non per sostituirsi.
Ma per rendere possibile.
Attraverso il contatto, il peso condiviso, la prossimità regolata,
il paziente può ri-percepire:
• l’ancoraggio
• il tono
• i confini corporei
• la continuità del sé nel corpo
Il corpo del terapeuta diventa allora ponte tra disorganizzazione psicomotoria e possibilità di esperienza. ♥️