23/03/2026
Erich Fromm (23 Marzo 1900) è stato un famoso psicoanalista, sociologo e filosofo che ha dato un contributo significativo alla nostra comprensione della condizione umana nel mondo moderno.
Al centro del pensiero di Fromm c'era una profonda preoccupazione per la dignità e la crescita dell'individuo in un mondo sempre più meccanizzato, conformista e alienante. Egli vedeva il compito della psicoanalisi non solo nel trattamento dei sintomi individuali, ma nella critica e nella trasformazione delle società malate che, in primo luogo, producevano tali sintomi. Per Fromm, la salute mentale era inseparabile dalla creazione di condizioni sociali favorevoli alla prosperità umana – condizioni che promuovessero l’amore, la ragione, la creatività e la solidarietà al di sopra dell’ethos dominante del possesso, della competizione e del consumismo sfrenato.
Scrisse molto circa la distruttività umana e fu tra i maggiori studiosi delle ragioni psicologiche dei totalitarismi. In uno dei suoi libri più importanti esplorò con coraggio le radici del dis-umano fino a cogliere il rapporto tra passione per il potere, sadismo contro il debole e addirittura la necrofilia.
Riteneva che si dovesse riflettere molto sui processi che portano lentamente verso la disumanizzazione.
“Ma sadismo e masochismo, come perversioni sessuali, costituiscono soltanto una frazione di tutto il sadismo che non coinvolge nessun comportamento sessuale.
Il comportamento sadico non-sessuale, che mira a infliggere la pena fisica fino all'estremo della morte, ha come oggetto esseri inermi, persone o animali. Prigionieri di guerra, schiavi, nemici sconfitti, bambini, malati (soprattutto i malati di mente), detenuti delle carceri, non-bianchi disarmati, cani: tutti sono stati fatti oggetto di sadismo fisico, che spesso è arrivato alle torture più crudeli.” (p.356)
“L’essenza del sadismo è la passione per il controllo illimitato, pseudo-divino su uomini e cose” (p.211)
(Erich From, 1973, Anatomia della distruttività umana.)