Lorena Pagani

Lorena Pagani 🍃Non insegno, condivido. Questo profilo è il mio diario di gratitudine, il mio Journal Therapy🪻 Scelgo con amore, cresco con umiltà 🪻

Ci sono ferite che abbiamo cercato di nascondere, che abbiamo chiamato debolezze e che abbiamo provato a dimenticare.Epp...
23/02/2026

Ci sono ferite che abbiamo cercato di nascondere, che abbiamo chiamato debolezze e che abbiamo provato a dimenticare.
Eppure… sono proprio quelle crepe che mi hanno insegnato a sentire di più. A riconoscere il dolore negli altri e a diventare più consapevole, più autentica, più vera.
Le ferite non sono solo ciò che mi ha fatto male.
Sono anche ciò che mi ha svegliata.
Quando smetto di chiedermi “Perché è successo?” e inizio a chiedermi “Cosa mi sta insegnando?”, qualcosa cambia.
La ferita diventa passaggio.
Diventa direzione.
Diventa forza silenziosa.
Forse crescere non significa non soffrire più.
Forse significa dare un senso nuovo a ciò che mi ha attraversata.
Oggi mi chiedo — e ti chiedo:
Quale tua ferita potrebbe diventare il tuo prossimo punto di forza? 🌿

Ti abbraccio tra le righe ✨

Lorena Pagani
Coach della Cura e della Crescita


Per molto tempo ho pensato che crescere significasse diventare più forte.Più preparata.Più capace di gestire tutto.Crede...
20/02/2026

Per molto tempo ho pensato che crescere significasse diventare più forte.
Più preparata.
Più capace di gestire tutto.
Credevo che i problemi fossero prove da superare. Che se qualcosa non funzionava era perché non stavo facendo abbastanza.
Poi mi sono accorta di una cosa scomoda: io non soffrivo per ciò che accadeva.
Soffrivo per il tribunale che avevo in testa.
Una voce che diceva:
“Non sei all’altezza.”
“Dovevi capirlo prima.”
“Non stai facendo abbastanza.”
E più cercavo di “risolvere”,
più quella voce diventava severa.
Un giorno ho smesso di combattere fuori e ho iniziato ad ascoltare dentro.
Non ho cambiato subito le circostanze.
Ho cambiato il tono con cui mi parlavo.
Ho sostituito l’accusa con la curiosità.
La fretta con il respiro.
Il giudizio con una domanda più morbida:
“Cosa posso vedere che prima non vedevo?”
E qualcosa si è riallineato.
I problemi non sono spariti per magia.
Ma hanno perso peso.
Perché non erano più contro di me.
Quando il pensiero si ammorbidisce, anche la realtà trova un varco.
Non è controllo.
È responsabilità interiore.
È scegliere di non essere la mia prima nemica.

🌿Tu quale frase ripeti troppo spesso contro te stessa?

Ti abbraccio tra le righe ✨





Ci sono giorni in cui tutto quello che avevo immaginato si sgretola.Progetti che avevo cucito con cura, parole dette con...
18/02/2026

Ci sono giorni in cui tutto quello che avevo immaginato si sgretola.
Progetti che avevo cucito con cura, parole dette con convinzione, strade che credevo sicure.
Poi succede qualcosa.
Un imprevisto.
Una crepa.
E sento quel velo sottile cadere.

Non è un rumore forte.
È più un silenzio che si allarga.
In quel momento potrei irrigidirmi.
Potrei lottare contro ciò che è già accaduto.
Oppure posso fermarmi, respirare, e guardare la realtà negli occhi.
Ho capito che la crescita non è quando tutto va secondo i piani.
È quando smetto di difendere l’illusione e scelgo di restare.
Restare anche se fa male.
Restare anche se non è come volevo.
Restare vera.
Perché ogni velo che cade mi restituisce un pezzo di me che non avevo ancora il coraggio di vedere.
E tu, quando qualcosa si rompe dentro o fuori di te…
resisti o ti permetti di accettare? 🌿

Ti abbraccio tra le righe ✨


A volte mi fermo e penso a quanto sia breve questo attraversare il mondo.Così breve che mi chiedo se valga davvero la pe...
17/02/2026

A volte mi fermo e penso a quanto sia breve questo attraversare il mondo.
Così breve che mi chiedo se valga davvero la pena passare il tempo a rincorrere aspettative, a modellarmi su ciò che rassicura gli altri, a smussare gli angoli per essere più accettabile.
Poi mi ascolto. E capisco che l’unica pace che conosco nasce da lì: dall’essere il più possibile fedele a ciò che sento vero dentro.
Non perfetta.
Non compresa da tutti.
Non sempre forte.
Ma mia.
Essere autentica, per me, non significa espormi sempre.
Significa non tradirmi quando nessuno guarda.
Significa scegliere parole che mi rappresentano, silenzi che mi proteggono, passi che mi assomigliano.
Se questo viaggio è davvero così fugace, allora voglio attraversarlo con il volto scoperto del mio sentire.
Anche quando tremo.
Anche quando non è comodo.
Tu quando ti sei sentita davvero “somigliante a te stessa”? 🌿

Ti abbraccio tra le righe ✨





A volte me lo chiedo anch’io: qual è, davvero, il significato della vita secondo la mia prospettiva?E ogni volta la risp...
16/02/2026

A volte me lo chiedo anch’io: qual è, davvero, il significato della vita secondo la mia prospettiva?
E ogni volta la risposta cambia, si espande, si addolcisce.

Per me la vita ha un senso quando smetto di correre e comincio a sentire.
Quando scelgo la presenza invece della perfezione.
Quando lascio che ogni giorno mi insegni qualcosa, anche nelle sue pieghe storte.
La vita prende forma quando mi permetto di restare,
di aprire il cuore,
di dire “sì” anche quando tremo.

Il significato della vita, per me, è stare nel mezzo:
tra ciò che ho già compreso e ciò che devo ancora scoprire.
È camminare sapendo che non devo capire tutto subito,
che posso fidarmi del ritmo lento dei miei passi.

Perché forse il senso della vita non è da trovare…
È da vivere.
Da sentire.
Da respirare.

E tu?
✨ Cosa significa per te la vita, oggi?

Ti abbraccio tra le righe ✨

La consapevolezza viene spesso raccontata come una strada verso il benessere.Come se il suo scopo fosse farci stare megl...
13/02/2026

La consapevolezza viene spesso raccontata come una strada verso il benessere.
Come se il suo scopo fosse farci stare meglio, più sereni, più centrati.
In realtà, la consapevolezza non nasce per confortare.
Nasce per togliere veli.
Quando diventi davvero consapevole, non migliori subito.
A volte peggiori.
Perché vedi ciò che prima riuscivi a evitare:
_le scelte rimandate,
_i compromessi interiori,
_le parti di te che hanno imparato ad adattarsi pur di non sentire.
La consapevolezza non elimina il disagio.
Lo rende leggibile.
E questo, per molti, è il momento più difficile.
È qui che spesso si scappa verso frasi motivazionali, pratiche rassicuranti, spiegazioni che promettono sollievo immediato.
Non perché siano sbagliate in sé,
ma perché diventano un modo elegante per non fermarsi davvero.
Essere consapevoli significa accettare di restare un po’ senza appigli.
Di non sapere subito cosa fare.
Di non trasformare ogni emozione in un progetto di miglioramento.
Solo da questo spazio nasce qualcosa di raro:
_una scelta che non è reazione,
_un sì che non nasce dalla paura,
_un no che non ha bisogno di giustificazioni.

Non è un percorso per diventare persone migliori.
È un ritorno alla presenza.
E la presenza, a differenza delle promesse,non fa rumore.
Ma cambia tutto.

Ti abbraccio tra le righe ✨️





Ci sono frasi che ti arrivano dritto al cuore, anche quando non vuoi sentirle.All’inizio può sembrare quasi crudele.Perc...
11/02/2026

Ci sono frasi che ti arrivano dritto al cuore, anche quando non vuoi sentirle.
All’inizio può sembrare quasi crudele.
Perché ci sono giorni in cui le sfide sembrano pesanti, ingiuste, infinite.
E chi vorrebbe davvero “esperienze utili” quando l’anima è stanca?
Eppure, piano piano, mi accorgo che Tolle non parla di giudizio o di sacrificio.
Parla di sguardo e di presenza.
Di quell’istante in cui smettiamo di chiedere al mondo “Perché proprio a me?”
e cominciamo a domandarci:
"Cosa sta cercando di mostrarmi questa esperienza? Quale parte di me ha bisogno di luce adesso?"
Non sempre ci sono risposte immediate.
A volte c’è solo il silenzio, la stanchezza, il dolore.
Eppure anche quello è terreno fertile per crescere, per fare spazio a una consapevolezza più grande, più morbida, più nostra.
Forse crescere non significa aggiungere qualcosa alla vita, ma togliere resistenze, accogliere ciò che arriva, e scoprire che anche le ombre hanno un senso.
E tu, in questo momento, quale esperienza senti che la vita ti sta offrendo per crescere?
Ti abbraccio tra le righe ✨️





C’è una fase del cammino interiore che non fa rumore, ma non passa inosservata.È l’inquietudine.Arriva quando la vita fu...
27/01/2026

C’è una fase del cammino interiore che non fa rumore, ma non passa inosservata.
È l’inquietudine.
Arriva quando la vita funziona,
ma non nutre più.
Quando ciò che si fa non risuona con ciò che si sente.
Non è crisi.
Non è fallimento.
È una soglia.
L’inquietudine non chiede risposte immediate, né cambiamenti drastici.
Chiede verità.
Chiede spazio.
Chiede di essere riconosciuta.

Spesso si prova a zittirla,
a riempirla di impegni, a chiamarla ingratitudine ma in realtà è il contrario.
È il segnale più onesto
che qualcosa dentro
sta cercando una forma più autentica.
Riconoscerla non significa sprofondare.
Significa iniziare ad attraversare.
E anche questo passaggio,
quando viene ascoltato, merita gratitudine.

👉 Hai mai riconosciuto l’inquietudine come una soglia, invece che come un problema?

Ti abbraccio tra le righe ✨





Per molto tempo ho credutoche la trasformazione fosse un momento.Un prima e un dopo.Un’illuminazione improvvisa.Poi la v...
24/01/2026

Per molto tempo ho creduto
che la trasformazione fosse un momento.
Un prima e un dopo.
Un’illuminazione improvvisa.
Poi la vita mi ha insegnato altro.
Il cambiamento vero non arriva in un lampo.
È un processo lento, circolare, umano.
Fatto di passaggi interiori che spesso non riconosciamo mentre li stiamo attraversando.
Si comincia quasi sempre
da una sensazione scomoda:
qualcosa non torna, anche se “va tutto bene”.
Poi arriva un’intuizione.
Una voce sottile.
Subito dopo la resistenza, i dubbi, la voglia di tornare indietro.
E solo più avanti i primi passi concreti, le piccole scelte quotidiane, fino a un senso nuovo di armonia.
Non perché siamo diventate diverse, ma perché abbiamo smesso di ignorarci.
In questi giorni voglio condividere questo ciclo di trasformazione interiore, così come l’ho vissuto e riconosciuto dentro di me.

Un passo alla volta.

Senza fretta.

Con gratitudine.

Perché anche i momenti confusi
stanno collaborando a qualcosa di più autentico.

👉 In quale fase senti di trovarti oggi, anche se non sapresti ancora darle un nome?

Ti abbraccio tra le righe ✨





Con un cuore colmo di gratitudine…Chiudo quest’anno con gratitudine per ogni piccolo passo, ogni sorriso donato e ricevu...
31/12/2025

Con un cuore colmo di gratitudine…

Chiudo quest’anno con gratitudine per ogni piccolo passo, ogni sorriso donato e ricevuto. Con umiltà nel cuore, apro le porte al nuovo, pronto ad accogliere ciò che verrà

Ti abbraccio tra le righe ✨️

A volte la vita si illumina nei dettagli:in una tazza calda,in un respiro più lento,nel modo in cui ci diciamo grazieanc...
24/11/2025

A volte la vita si illumina nei dettagli:
in una tazza calda,
in un respiro più lento,
nel modo in cui ci diciamo grazie
anche quando non sappiamo da dove iniziare.

Negli ultimi mesi ho raccolto parole nate all’alba,
tra silenzi, ascolto e piccoli risvegli interiori.
Ne è nato un percorso semplice,
delicato, quotidiano:
“30 Mattine di Gratitudine”.

Un cammino fatto di mantra originali,
scritti in prima persona,
per accompagnare chi desidera coltivare
presenza, dolcezza e consapevolezza.
Un giorno alla volta.
Una mattina alla volta.

Se senti che questo viaggio potrebbe parlarti,
puoi scaricare il PDF dal link in bio.
È un invito gentile a ritrovarti.
A partire da domani mattina… o da adesso. 💛

Tu come pratichi la gratitudine ogni giorno?

Ti abbraccio tra le righe ✨


Certe esperienze non si raccontano.Si vivono, si respirano, si custodiscono tra le pieghe del cuore.Incontrare Amma è st...
12/11/2025

Certe esperienze non si raccontano.
Si vivono, si respirano, si custodiscono tra le pieghe del cuore.

Incontrare Amma è stato come riconoscere, per un istante, la pace che da sempre mi abita.
Il suo abbraccio — silenzioso e infinito — ha sciolto paure, confini, pensieri.
Solo Amore, solo presenza.

L’abbraccio di Amma è stato luce, silenzio e amore puro.

✨ Grata, profondamente.

Oggi porto con me quella luce.
E una gratitudine che non trova parole, ma solo respiro. 🤍

Ti abbraccio tra le righe ✨

Indirizzo

Cadorago
22071

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
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