Vaccini Basta

Vaccini Basta I vaccini hanno FALLITO il loro intento dovevano proteggerci dalle malattie infettive invece hanno cr Siamo per la libertà di scelta. Friederich Nietzsche

Pagina ad uso e consumo per chiunque voglia informarsi sui vaccini e sui danni che provocano. "Se non mettiamo la libertà di cura nella costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà in una dittatura segreta per limitare l'arte della guarigione solo ad una classe di persone e per negare pari privilegi agli altri; la costituzione della repubblica dovrebbe sancire un diritto specific

o per la libertà di cura così come per la libertà di religione"
Benjamin Rush, medico ("padre" della psichiatria USA), 1776 firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA e medico personale di George Washington

https://www.facebook.com/note.php?note_id=245916805423045

P.S. "Il modo più perfido di nuocere ad una causa è difenderla intenzionalmente con cattive ragioni."

"La prima volta che l'alluminio è stato utilizzato in un vaccino pediatrico, è stata nel 1932. Il vaccino era contro la ...
23/04/2026

"La prima volta che l'alluminio è stato utilizzato in un vaccino pediatrico, è stata nel 1932. Il vaccino era contro la difterite.
Questo accadeva meno di un anno prima della nascita di Donald Triplett, il primo bambino a cui sia mai stato diagnosticato l'autismo.

Nel giro di uno o due anni dall'aggiunta dell'alluminio, hanno incominciato a circolare segnalazioni da parte di genitori che notavano nei propri figli un senso di solitudine o un'ossessione per schemi e comportamenti ripetitivi.

A Baltimora, un famoso psichiatra infantile di nome Leo Kanner ha iniziato a notare bambini - per lo più maschi - nella sua clinica di Baltimora i quali presentavano uno strano comportamento di cui non aveva mai letto o sentito prima di allora.

Nel frattempo, gli Stati Uniti non erano l'unica nazione ad apportare quel cambiamento al vaccino. Un altro paese si trovò ad affrontare un'epidemia di difterite: l'Austria. Lanciarono quindi una campagna nazionale per vaccinare ogni bambino con un nuovo vaccino contenente alluminio.

Fu la prima volta nella storia in cui migliaia di bambini vennero inoculati con un composto contenente un metallo.

Ma c''era un altro psichiatra infantile in Austria che aveva iniziato a visitare nella sua clinica, bambini con sintomi insoliti i cui genitori preoccupati e confusi chiedevano lumi su ciò che fosse accaduto ai propri figli precedentemente sani.

Hans Asperger era perplesso nel cercare di spiegare cosa portasse questi bambini a sperimentare quegli strani sintomi neurologici. Studiò più di 200 bambini - tutti maschi - e risultò che i loro sintomi somigliavano molto a quelli che Leo Kanner aveva visto nei suoi pazienti a Baltimora.

Di fatto, due nazioni negli anni '30 iniziarono a fare campagne di vaccinazione su scala nazionale per i loro bambini, con un nuovo vaccino che conteneva alluminio, e nel giro di un anno o giù di lì gli stessi due paesi hanno incominciato a vedere il manifestarsi di una nuova malattia neurologica, che sarebbe poi stata chiamata autismo.

Coincidenza?"

Grazie a Forrest Maready, autore di "The Autism Vaccine".

03/04/2026
 Pegasus: la pandemia immaginaria con cui Londra gioca a fare DioLa simulazione "Pegasus" è andata in scena tra settembr...
21/03/2026


Pegasus: la pandemia immaginaria con cui Londra gioca a fare Dio

La simulazione "Pegasus" è andata in scena tra settembre e novembre 2025, spacciata come la più grande esercitazione pandemica degli ultimi anni. In realtà, è stata l’ennesima prova generale di ciò che le istituzioni britanniche sembrano incapaci di abbandonare: un feticismo per i lockdown che ha preso il posto della sanità pubblica e del buon senso. Cambiano i nomi dei virus, cambiano le isole immaginarie, cambiano perfino le vittime designate - questa volta i bambini - ma la soluzione resta sempre la stessa: chiudere il Paese e chiamarlo prudenza.

Il virus fittizio scelto per l’occasione, un enterovirus letale ribattezzato EV-D68, è stato dipinto come un flagello perfetto: arresto respiratorio, edema cerebrale, paralisi nei neonati. Insomma, abbastanza orrore per giustificare qualunque misura. E infatti la risposta simulata è stata una fotocopia grottesca del 2020: scuole serrate, attività commerciali azzoppate, restrizioni di viaggio, mascherine ovunque e ospedali già dichiarati al collasso. Manca solo la caccia al runner nei parchi, ma forse quella arriverà nella prossima esercitazione.

La parte comica - si fa per dire - è che il governo britannico, dopo aver ammesso nei suoi stessi rapporti ufficiali che i lockdown del 2020 hanno devastato soprattutto i più piccoli, decide di “proteggere l’infanzia” paralizzandola di nuovo. Come se le ferite di un’intera generazione fossero solo un fastidio statistico da archiviare per far spazio alla nuova sceneggiatura. E mentre la Svezia e molti Paesi del Sud globale hanno dimostrato che si può gestire una pandemia senza trasformare il Paese in una caserma, Londra recita ancora il monologo dell’isolamento totale come se fosse l’unica prova di serietà.

Pegasus è stata dichiarata un’emergenza nazionale di livello 1, mobilitando ministeri, governi devoluti e il Cabinet Office. Una mobilitazione imponente che avrebbe potuto essere l’occasione per dimostrare di aver imparato qualcosa. E invece no. È bastata un’isola inventata, un festival gastronomico contaminato e un bambino morto nella narrativa ufficiale per tornare a fare quello che riesce meglio: chiudere tutto e sperare che nessuno si accorga della ripetizione.

La simulazione è talmente fedele al copione originario da risultare imbarazzante: dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS, trasmissione asintomatica “da non escludere”, proteste di piazza calibrate come in un videogioco, persino il timore di carenze alimentari se i maiali britannici dovessero ammalarsi. È l’intero arsenale del panico, lucidato e riproposto come fosse una novità. E proprio quando ci si aspetterebbe almeno un briciolo di trasparenza, l’Autorità britannica per la Sicurezza Sanitaria si rifugia nel silenzio: i risultati arriveranno “nel nuovo anno”. Esattamente la stessa opacità che ha caratterizzato la gestione reale del 2020.

Sir Peter Horby ha chiesto se qualcosa sia cambiato dopo il caos del Covid. Pegasus risponde al posto di tutti: non è cambiato assolutamente nulla. Londra non ha usato la simulazione per migliorare i sistemi di risposta, ma per riaffermare la propria devozione al lockdown come panacea universale. Non si prepara a una pandemia: si prepara a ripetere la gestione catastrofica della precedente.

Pegasus non rivela nulla sui virus emergenti, ma dice tutto sul sistema politico che lo ha orchestrato. È un test, sì, ma non delle capacità sanitarie: è un test di obbedienza. Una prova generale per verificare quanto velocemente e senza domande si potrebbero reimporre le stesse restrizioni, se mai dovesse presentarsi un nuovo pretesto. E alla fine, la domanda non è se un virus simile possa comparire davvero, ma quanto ci metteranno a trasformare la prossima "simulazione" in realtà.

Carmen Tortora

QUELLO CHE HA FATTO LA TERAPIA GENICA PREVENTIVA A MRNA DEL CoV1D-19 CINQUE ANNI DOPO: QUELLO CHE NESSUNO VUOLE CHE METT...
14/03/2026

QUELLO CHE HA FATTO LA TERAPIA GENICA PREVENTIVA A MRNA DEL CoV1D-19 CINQUE ANNI DOPO: QUELLO CHE NESSUNO VUOLE CHE METTI IN DISCUSSIONE

Negli ultimi anni sono circolate testimonianze, denunce e rapporti non conclusivi che collegano persone trattate con la terapia genica preventiva a mRNA contro il CoV1D-19 a episodi di svenimenti, ricadute inspiegabili e morti improvvise avvenute anni dopo.
Non si tratta di conclusioni ufficiali.
Non si tratta di verità assolute.
Si tratta di domande che continuano a emergere.
Famiglie che chiedono spiegazioni.
Casi isolati che si ripetono in diversi paesi.
Sintomi che prima erano rari e oggi si normalizzano nel silenzio.
Le autorità dicono che non c’è relazione comprovata.
I media ripetono che tutto è sotto controllo.
Ma le indagini continuano, incomplete o archiviate.
Nel frattempo, ogni anno appare una nuova minaccia: una nuova variante,
un nuovo virus,
una nuova emergenza.
E con essa, lo stesso discorso:
“Confida”.
“Non chiedere”.
“Non dubitare”.
Molti hanno accettato senza mettere in discussione.
Altri hanno avvertito e sono stati censurati.
La verità è rimasta sepolta sotto titoli comodi.
Non perché tutti mentissero.
Ma perché nessuno ha voluto guardare troppo a fondo.
Loro sapevano cosa stavano autorizzando.
Le case farmaceutiche sapevano cosa non era stato testato a lungo termine.
I governi sapevano quali informazioni non erano definitive.
Ma a te è stato dato solo un ordine: obbedire.
Tutto era sotto gli occhi…
ma la paura, la pressione sociale e l’urgenza hanno fatto il resto.
Oggi non si tratta di terapie geniche preventive a mRNA.
Si tratta di chi decide,
chi tace,
e chi paga le conseguenze.
Mettere in discussione non è negare.
Dubbi non sono ignoranza.
Chiedere non è un crimine.
Il vero pericolo non è il virus.
È un mondo in cui pensare con la propria testa è proibito.

Attenzione alle uova
14/03/2026

Attenzione alle uova

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28/02/2026

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Il Prof. Matteo Bassetti, primario di malattie infettive presso l'ospedale San Martino di Genova, è stato condannato a risarcire gli eredi di Luc Montagnier per diffamazione.

Nel 2021, nel pieno del dibattito pubblico sulla pandemia, uno scontro verbale tra due figure di primo piano del mondo scientifico è finito nelle aule di tribunale. Protagonisti della vicenda sono il professor Matteo Bassetti, primario di Malattie Infettive presso l’Ospedale San Martino di Genova, e il virologo francese Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina nel 2008 per la scoperta dell’HIV.

• Le dichiarazioni durante il dibattito

Nell’agosto 2021, durante un incontro pubblico, Bassetti commentò alcune posizioni espresse da Montagnier in merito ai vaccini anti-Covid. Nel corso dell’intervento utilizzò espressioni fortemente offensive nei confronti dello scienziato francese, definendolo con parole ritenute lesive della dignità e della reputazione personale.

🔴Lo definì "rincoglionito con problemi di demenza senile".

Le frasi, pronunciate in un contesto di acceso confronto sulle strategie di contrasto alla pandemia, suscitarono immediate polemiche e, successivamente, un’azione legale da parte degli eredi di Montagnier.

• La decisione del tribunale

Il Tribunale civile di Genova ha ritenuto che le espressioni utilizzate travalicassero i limiti del diritto di critica, configurando una diffamazione. Secondo il giudice, non si è trattato di una contestazione nel merito delle idee scientifiche, ma di attacchi rivolti alla persona.

Per questo motivo, Bassetti è stato condannato a risarcire gli eredi di Montagnier con una somma di circa 6.000 euro, oltre interessi e spese legali. La richiesta iniziale avanzata dalla famiglia era significativamente più alta, ma il tribunale ha quantificato il danno in misura inferiore.

• Libertà di critica e limiti del linguaggio

Il caso riaccende il dibattito sui confini tra libertà di espressione e tutela della reputazione. In Italia, il diritto di critica è riconosciuto e tutelato, ma deve rispettare tre principi fondamentali: verità del fatto (quando si riportano circostanze specifiche), continenza espressiva e interesse pubblico.
Quando il linguaggio utilizzato diventa gratuitamente offensivo e scollegato dall’analisi dei contenuti, può perdere la protezione giuridica e sfociare nella diffamazione.

• Una vicenda simbolo del clima pandemico

La controversia tra Bassetti e Montagnier riflette il clima teso che ha caratterizzato gli anni della pandemia, periodo in cui il confronto scientifico è spesso diventato scontro personale. Al di là delle posizioni sui vaccini, la sentenza rappresenta un richiamo alla responsabilità comunicativa, soprattutto quando a intervenire nel dibattito pubblico sono figure di alto profilo istituzionale e scientifico.

Una lezione che va oltre il singolo episodio e che invita a mantenere fermezza nelle idee, senza rinunciare al rispetto delle persone.

Ho provato a dare una breve descrizione a questo post ma mi escono solo parolacce e insulti verso il sistema sanitario, ...
28/02/2026

Ho provato a dare una breve descrizione a questo post ma mi escono solo parolacce e insulti verso il sistema sanitario, l'indotto e tutti gli scagnozzi che ci mangiano attorno...
https://www.facebook.com/share/1DKLXF2CxJ/

Si basa sulla tecnologia a mRNA messaggero ed è destinato alle persone di età pari o superiore ai 50 anni.

L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raccomandato l'autorizzazione nell'Unione europea per mCombriax, primo vaccino combinato a RNA messaggero contro Covid e influenza stagionale destinato alle persone di età pari o superiore a 50 anni.

La domanda è stata presentata da Moderna Biotech Spain S.L. mCombriax contiene mRNA con le istruzioni per produrre proteine del SARS-CoV-2 e dei virus influenzali stagionali A-H1N1, A-H3N2 e B (linea Victoria). Come altri vaccini a mRNA, prepara l'organismo a difendersi dall'infezione stimolando la produzione di anticorpi.

È il primo vaccino combinato Covid/influenza, offrendo un'unica somministrazione per proteggere da entrambe le malattie.

Leggi l’articolo completo su salute.eu

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