Body Joy - zajęcia ruchowe, joga, tradycyjny masaż tajski

Body Joy - zajęcia ruchowe, joga, tradycyjny masaż tajski Wschodni masaż leczniczy, masaż powięziowy, masaż bańką chińską, Kobido - masaż twarzy. Techniki mieszane zależnie od potrzeb pacjenta.Akupunktura.

Konsultacje wg. Tradycyjnej Medycyny Chińskiej. Konsultacje Bazi. Wykażmy zainteresowanie sobą… zadbajmy o nasze ciało i umysł… podejmijmy świadomą decyzję o jakości naszego życia. (B.K.S Iyengar)
Zapraszam na indywidualne konsultacje dotyczące zdrowia w szerokim ujęciu oraz na masaże wykonywane wg. tradycji tajskiej pracy z ciałem Yeshe Nuad i opierające się na wiedzy czerpanej z Tradycyjnej Medy

cyny Chińskiej. Podczas konsultacji lub masażu możesz dowiedzieć się więcej o swoim ciele i procesach w nim zachodzących i zyskać wiedzę, która w znaczący sposób może polepszyć jakość życia. Konsultacja może być przeprowadzona jako spotkanie lub podczas masażu. Masaż jest zależnie od potrzeb masowanego głęboko relaksujący lecz także działa w sposób kompleksowy pracując z mięśniami na głębokim poziomie, z całym systemem powięzi oraz punktami spustowymi. Już podczas lub po pierwszej sesji można dostrzec wyraźną poprawę samopoczucia i kondycji całego ciała. Wschodni masaż leczniczy, masaż powięziowy, masaż bańką chińską.

Masujemy brzuchy :)https://www.facebook.com/share/p/18QHfD3vTK/
29/04/2026

Masujemy brzuchy :)
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Equilibrio DIAFRAMMA, PSOAS, TRASVERSO e PAVIMENTO PELVICO: se si rompe, i GONFIORI diventano cronici (ecco perché e come funziona)

Intorno ai tuoi organi digestivi c'è una camera muscolare fatta di quattro pareti, e il modo in cui queste quattro pareti funzionano (o non funzionano) determina se la tua digestione lavora bene o se la pancia si gonfia in modo cronico e apparentemente inspiegabile.

Le quattro pareti sono quattro muscoli: il diaframma sopra, lo psoas dietro, il trasverso dell'addome davanti e ai lati, e il pavimento pelvico sotto.

Quando queste quattro pareti sono in equilibrio, gli organi digestivi hanno esattamente quello che gli serve: lo spazio giusto per muoversi, la pressione giusta per funzionare, e il "massaggio" meccanico che li aiuta a fare il loro lavoro.

Quando l'equilibrio si rompe (e si rompe quasi sempre nella stessa direzione), è come se la camera si "deformasse", gli organi vengono compressi, e la digestione va in crisi.

Vediamo cosa fa ogni parete e perché ognuna conta.

Il diaframma è il coperchio della camera.

Ogni volta che respiri, scende e comprime delicatamente gli organi dall'alto, poi risale e li rilascia.

20.000 volte al giorno: una p***a naturale che "massaggia" stomaco e intestino, aiutandoli a mescolare il cibo, a far avanzare il contenuto e a spostare il gas.

In più, il nervo vago (il direttore d'orchestra della digestione) lo attraversa fisicamente, e viene stimolato meccanicamente ad ogni ciclo.

Diaframma che si muove significa p***a attiva e nervo vago stimolato: la digestione funziona.

Lo psoas è la parete posteriore.

È il grande muscolo profondo che corre lungo le vertebre lombari, e l'intestino ci sta appoggiato direttamente sopra.

Quando è elastico, lascia spazio all'intestino per muoversi.

Quando è rigido (e dopo anni di sedentarietà e stress lo è quasi sempre), comprime l'intestino dal basso e da dietro, riducendo lo spazio vitale per la digestione.

Il trasverso è la parete laterale e anteriore.

Avvolge il busto come una cintura, e quando funziona bene fa due cose: contiene gli organi in modo che non vengano spinti in avanti, e lavora in sinergia con il diaframma nella respirazione, partecipando al "massaggio" sugli organi.

Quando è debole, non contiene e non partecipa al ciclo respiratorio: gli organi premono in avanti (ecco la pancia bassa che sporge) e il diaframma perde un alleato.

Il pavimento pelvico è il fondo della camera.

Chiude il bacino dal basso e sostiene tutto il contenuto della camera dall'ultimo piano.

Lavora in sinergia costante con il trasverso (si co-attivano insieme) e con il diaframma (quando il diaframma scende, il pavimento pelvico risponde ritmicamente).

Quando gli altri tre sono in equilibrio, il pavimento pelvico fa il suo lavoro senza problemi.

Quando gli altri tre sono squilibrati, il pavimento pelvico deve compensare, e spesso va in ipertono (contrazione cronica) per reggere una pressione che non era pensata per lui solo.

Ecco il punto: queste quattro pareti non sono indipendenti.

Sono un sistema, e quando una si "rompe", le altre compensano, e la camera si deforma.

E la camera si rompe quasi sempre nella stessa sequenza.

Lo stress irrigidisce il diaframma: il coperchio si blocca, la p***a si ferma, il nervo vago viene meno stimolato.

La sedentarietà accorcia lo psoas: la parete posteriore avanza e comprime l'intestino.

Il trasverso, non stimolato dalla vita sedentaria, si indebolisce: la parete anteriore cede.

Il pavimento pelvico, rimasto solo a gestire una pressione sbilanciata, si irrigidisce in modo cronico.

A quel punto la camera muscolare intorno agli organi è completamente deformata.

Il coperchio è fermo e non massaggia.

La parete di dietro comprime.

La parete davanti non contiene.

Il fondo è in spasmo.

Gli organi digestivi si ritrovano in uno spazio compresso, rigido, senza il ritmo di compressione e rilascio che li aiuta a lavorare.

Il gas che la digestione produce normalmente non viene spostato.

Il transito rallenta.

La pancia si gonfia.

Non per quello che hai mangiato: perché la camera muscolare intorno ai tuoi organi ha perso il suo equilibrio.

Ecco perché i gonfiori diventano "cronici" e sembrano non dipendere dal cibo.

Non è il cibo il problema principale: è la camera che non funziona.

Puoi mangiare perfetto e gonfiarti lo stesso, perché i muscoli intorno agli organi non stanno facendo il loro lavoro.

E i giorni in cui ti gonfi di più sono i giorni in cui lo stress è più alto, in cui sei stato seduto più a lungo, in cui la camera muscolare è al minimo della sua funzionalità.

Lo stesso cibo, risultati opposti, a seconda di come stanno lavorando le quattro pareti quel giorno.

Il circolo vizioso è il solito: il diaframma rigido peggiora lo psoas, lo psoas rigido peggiora i gonfiori, i gonfiori irritano l'intestino, l'intestino irritato irrigidisce ulteriormente lo psoas, e la camera si chiude sempre di più.

Ma il circolo si inverte quando lavori sull'equilibrio nel suo insieme.

Quando il diaframma torna a muoversi, la p***a riprende e il vago viene stimolato.

Quando lo psoas si rilassa, l'intestino ha spazio.

Quando il trasverso si riattiva, la cintura contiene e partecipa al massaggio sugli organi.

Quando i primi tre tornano a funzionare, il pavimento pelvico smette di compensare e ritrova il suo ritmo naturale.

Non quattro interventi separati: un equilibrio che si ripristina, e la camera torna a funzionare come dovrebbe.

Il gas viene gestito, il transito riprende, e quei gonfiori "cronici e inspiegabili" si riducono 💪

Se vuoi fare un lavoro mirato su tutti questi muscoli con un percorso completo, puoi accedere GRATUITAMENTE all'anteprima del mio percorso "Schiena libera, pancia sgonfia".

Link nel primo commento!

Ktoś mnie ostatnio spytał czy ja robię masaż limfatyczny?Należałoby spytać czy ja robię masaż który limfatyczny nie jest...
20/04/2026

Ktoś mnie ostatnio spytał czy ja robię masaż limfatyczny?
Należałoby spytać czy ja robię masaż który limfatyczny nie jest 😉

https://www.facebook.com/share/p/1Ah2NFTsjL/

DIAFRAMMA e PSOAS: i due muscoli più importanti per il tuo SISTEMA LINFATICO e la circolazione delle gambe (con una spiccata tendenza a bloccarsi)

Il sistema linfatico ha una particolarità che lo rende unico tra tutti i sistemi circolatori del corpo: non ha una p***a propria.

Il sangue ha il cuore, che batte 100.000 volte al giorno senza mai fermarsi.

La linfa no.

La linfa si muove solo grazie a due forze esterne: la contrazione dei muscoli e il movimento del diaframma.

Senza queste due forze, la linfa ristagna nei tessuti.

Non rallenta: si ferma.

E quando si ferma, i liquidi si accumulano, le scorie infiammatorie non vengono portate via, e i tessuti si gonfiano progressivamente.

Come puoi immaginare, i tuoi tessuti non sono esattamente entusiasti che questo succeda.

A farne le spese sono soprattutto le strutture dell'arto inferiore: non a caso si ha molto di più la sensazione di "gambe gonfie e pesanti" che di "braccia gonfie e pesanti".

La linfa che arriva dalle gambe deve risalire attraverso la pelvi, superare l'addome, e arrivare fino al dotto toracico nel petto.

È un viaggio lungo, in salita, e senza una p***a che la spinga.

I due muscoli che più di tutti determinano se questo viaggio riesce o si blocca sono il diaframma e lo psoas.

Il diaframma funziona come la p***a principale del sistema linfatico nella parte superiore del percorso.

Sotto il diaframma c'è la cisterna del chilo: il grande serbatoio dove converge tutta la linfa che arriva dalla parte inferiore del corpo.

Ogni volta che il diaframma scende durante l'inspirazione, comprime la cisterna e p***a la linfa verso l'alto, nel dotto toracico e da lì nel sangue.

20.000 compressioni al giorno: una p***a linfatica automatica che funziona senza che tu debba fare nulla.

Lo psoas funziona come la p***a nella parte inferiore del percorso.

Quando lo psoas si contrae e si rilassa durante il movimento, comprime e rilascia ritmicamente quei vasi, spingendo la linfa verso l'alto come una mano che stringe e rilascia un tubo.

In più, tutto il flusso linfatico dalle gambe deve passare attraverso la pelvi: è un passaggio obbligato, e lo psoas è il muscolo più grande e influente in quello spazio.

Due pompe, due livelli: lo psoas spinge dal basso, il diaframma aspira dall'alto.

Insieme fanno per la linfa quello che il cuore fa per il sangue.

Ma a differenza del cuore, queste due pompe possono bloccarsi.

E, ma*****ia a loro, hanno una spiccatissima propensione per farlo.

La tensione nervosa è il primo: lo stress irrigidisce il diaframma in modo progressivo e costante, e un diaframma rigido comprime la cisterna del chilo senza il ritmo necessario per p***are.

Il poco movimento è il secondo: lo psoas che non si muove attraverso la sua escursione completa non p***a, comprime e basta.

Ore di seduta significano ore in cui lo psoas è accorciato e i vasi linfatici pelvici sono sotto pressione costante senza ritmo di compressione e rilascio.

I problemi intestinali sono il terzo, e questo è un aspetto che pochi considerano: l'intestino gonfio e irritato fa irrigidire lo psoas per riflesso protettivo (è lo stesso meccanismo per cui quando hai mal di pancia ti pieghi in avanti).

Uno psoas irrigidito dall'intestino comprime i vasi linfatici, e il ristagno linfatico aumenta l'infiammazione locale, che a sua volta irrita l'intestino.

In tutti e tre i casi il risultato è lo stesso: le pompe linfatiche si bloccano, e la linfa ristagna.

Le conseguenze le senti soprattutto nella parte inferiore del corpo.

Gambe pesanti, soprattutto verso sera.

Caviglie che si gonfiano durante la giornata.

Ritenzione nella parte bassa che non risponde ai tentativi di drenaggio.

Sensazione di "impastamento" nelle cosce e nei polpacci.

E qui va detto qualcosa di importante.

Cercare di drenare i liquidi con massaggi linfatici, calze a compressione, tisane drenanti, integratori, è più che legittimo e può dare sollievo.

Ma se le pompe muscolari che dovrebbero muovere la linfa sono bloccate, stai cercando di svuotare una vasca lasciando il rubinetto aperto.

Dreni, ma i liquidi continuano ad accumularsi perché la strozzatura è ancora lì.

Il drenaggio ha senso quando le strozzature sono aperte: a quel punto è un aiuto reale.

Ma finché il diaframma è rigido e lo psoas è accorciato, il flusso linfatico non può funzionare in modo efficiente, indipendentemente da quanto dreni.

Rimettere in funzione il diaframma e lo psoas non è solo un lavoro "locale".

Ti aiuta ad avere una migliore postura, diminuisce i sintomi d'ansia, diminuisce i dolori alla schiena (perchè sono muscoli che si attaccano alla colonna).

Quando il diaframma torna a muoversi, la cisterna del chilo viene p***ata ad ogni respiro e la linfa del tronco e dell'addome riprende a circolare.

Quando lo psoas torna a muoversi attraverso la sua escursione completa, i vasi pelvici vengono compressi e rilasciati ritmicamente e la linfa dalle gambe risale.

Due muscoli che tornano a fare il loro lavoro, e un intero sistema circolatorio che si rimette in moto 💪

Se vuoi lavorare in modo mirato sui due muscoli che più di tutti determinano la circolazione linfatica (e la salute della colonna), ho creato un protocollo completo nel mio ebook "Riattiva psoas e diaframma": esercizi base, esercizi avanzati e 12 allenamenti interamente filmati minuto per minuto.

Info qui: https://fitshub.short.gy/psoasdiaframma16

https://www.facebook.com/share/p/1AgDDYnXGm/
31/03/2026

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PRZEPONA: najbardziej "połączony" mięsień Twojego ciała (i dlaczego powinien Cię zainteresować)
W Twoim ciele jest mięsień, który wpływa jednocześnie na to, jak oddychasz, jak trawisz, jak masz plecy, a nawet jak czujesz się emocjonalnie.
To nie jest duży mięsień, to nie jest potężny mięsień w klasycznym znaczeniu tego terminu, a większość ludzi nawet nie wie gdzie on jest.
To przepona.
A powód, dla którego wpływanie na tak wiele rzeczy jest bardzo prosty: to najbardziej „połączony” mięsień jaki mamy, w dosłownym tego słowa znaczeniu.
Pomyśl o piaście koła rowerowego: nie jest to największy kawałek, nie jest aż tak błyszczący, ale od tego zaczynają się wszystkie promienie.
Jeśli piasta jest krzywa, to całe koło się źle obraca.
Przepona działa tak samo.
To duża kopuła mięśniowa, która siedzi pomiędzy klatką piersiową a brzuchem, a za każdym razem, gdy oddychasz (około 20 000 razy dziennie) porusza się w dół i w górę.
Jak na razie wygląda to "tylko" mięsień oddychający.
Zobaczmy gdzie atakuje i czego dotyka, bo tutaj staje się fascynujące.
W dół przepona przylega bezpośrednio do kręgów lędźwiowych.
Stamtąd psoas (mięsień lędźwiowy), duży mięsień kręgosłupa lędźwiowego, połączony z przeponą z tego samego pasma.
Zasadniczo: przepona i psoas to dwa piętra tego samego budynku.
Jeśli przepona sztywnieje, następuje napięcie mięśnia lędźwiowego, a kręgosłup lędźwiowy kończy się pod ciśnieniem.
Dlatego wiele osób ma ból pleców, nie dźwigając niczego ciężkiego.
W dół przepona ma inną rolę: kiedy schodzi podczas wdechu, "masuje" organy brzucha z góry.
Żołądek, jelita, wątroba: są delikatnie uciskane i uwalniane z każdym oddechem.
To naturalna p***a wspomagająca trawienie i tranzyt.
Kiedy przepona jest sztywna, p***a się zatrzymuje, organy tracą masaż, a ruchomość spada.
Oto dlaczego wiele osób z problemami trawiennymi i wzdęciami poprawia się, gdy zaczynają pracować nad oddychaniem, nawet nie zmieniając niczego na stole.
W górę przepona jest połączona z żebrami, mostkiem, a przez opaski do mięśni szyi.
Kiedy źle się poruszasz, klatka piersiowa zostaje "zamknięta", ramiona unoszą się, a mięśnie karku muszą to zrekompensować.
Dlatego osoby z krótkim oddechem często też mają sztywny kark: to nie dwa problemy, to ta sama przepona ciągnąca ze wszystkich stron.
Ale być może ciekawszy kawałek to kolejny.
Przepona jest w bezpośrednim kontakcie z nerwem błędnym, jednym z najważniejszych nerwów w organizmie.
Nerw błędny to główny „hamulec” układu nerwowego: każe sercu zwolnić, jelita się poruszać, mięśnie się zrelaksować, a umysł się uspokoić.
Kiedy przepona porusza się swobodnie, stymuluje nerw błędny z każdym oddechem.
20 000 razy dziennie Twoje ciało otrzymuje sygnał „Nie martw się, wszystko w porządku”.
Kiedy przepona jest sztywna, sygnał się kurczy.
Układ nerwowy pozostaje w trybie „alert”, wzrasta napięcie mięśni, trawienie spowalnia, umysł się nie uspokaja.
To nie mistycyzm, to anatomia.
Oto dlaczego ludzie, którzy lepiej oddychają, czują się bardziej zrelaksowani, lepiej trawią, lepiej śpią i mają mniejsze napięcie mięśniowe.
Nie dlatego, że „oddech jest magiczny”, ale dlatego, że przepona jest fizycznie połączona z tym wszystkim.
A tu jest ta pocieszająca część.
Jeśli przepona ma wpływ na tak wiele rzeczy, to nie znaczy, że potrzebne są skomplikowane procedury czy wyrafonowane analizy.
To znaczy odwrotnie: ponieważ jest to piasta koła, kiedy ponownie oddaje się je do użytku, korzystają z niej wszystkie promienie jednocześnie.
Dobra praca nad przeponą i połączonymi mięśniami (psoas w prymie) może poprawić oddychanie, postawę, trawienie i radzenie sobie ze stresem.
Wszystkie mięśnie są z tej samej drogi, bo wszystko połączone jest z tym samym mięśniem

Z moimi podopiecznymi nie rozmawiamy tylko o medycynie chińskiej - choć przyznaję że z trudem przychodzi mi już po niema...
30/03/2026

Z moimi podopiecznymi nie rozmawiamy tylko o medycynie chińskiej - choć przyznaję że z trudem przychodzi mi już po niemal 10 latach nie używanie jej w teorii i praktyce - czasem po prostu tłumaczę wam co, gdzie i dlaczego?
Poniżej coś dla tych którzy nie pamiętają dokładnie ,, jak to było,,...
Wiadomo na masażu czy zabiegu nie do końca jesteśmy sobą, czy to z powodu błogości czy to nadmiaru informacji i pamięć zawodzi.

https://www.facebook.com/share/1AprKv6Wu2/

Ten obraz przedstawia cały przebieg kompresji — od odcinka szyjnego kręgosłupa aż do dłoni — i wyjaśnia, dlaczego objawy nie pozostają miejscowe, lecz promieniują dystalnie.

Kluczową strukturą jest tutaj splot ramienny (C5–T1), który tworzy kolejno: korzenie → pnie → podziały → pęczki → nerwy końcowe. Każde ograniczenie wzdłuż tej drogi może zaburzać przewodnictwo nerwowe, przepływ krwi oraz ruch.

W obrębie trójkąta mięśni pochyłych (między mięśniem pochyłym przednim i środkowym) korzenie i pnie są najbardziej narażone. Napięte mięśnie pochyłe — często wynikające z wysuniętej głowy, oddechu pomocniczego lub przewlekłego przeciążenia szyi — uciskają zwłaszcza dolny pień (C8–T1). Tłumaczy to drętwienie po stronie łokciowej dłoni (palec serdeczny i mały), co jest bardzo częstą manifestacją zespołu górnego otworu klatki piersiowej (TOS).

W dalszym przebiegu splot przechodzi przez przestrzeń żebrowo-obojczykową — między obojczykiem a pierwszym żebrem — razem z tętnicą i żyłą podobojczykową. W tym miejscu depresja łopatki, noszenie ciężkich plecaków czy nieprawidłowa mechanika barku zmniejszają przestrzeń pionową. Jest to strefa dynamiczna, co oznacza, że objawy często nasilają się przy retrakcji barków lub podczas noszenia ciężarów.

Bardziej z przodu, pod mięśniem piersiowym mniejszym, znajduje się przestrzeń podkrucza (retro-pec minor). Napięcie tego mięśnia — częste przy zaokrąglonych barkach — ustawia łopatkę w przodopochyleniu i protrakcję, zwężając tę przestrzeń. To jedno z głównych miejsc ucisku struktur nerwowo-naczyniowych podczas pracy nad głową, co wyjaśnia, dlaczego sportowcy lub osoby pracujące przy biurku odczuwają objawy przy unoszeniu ramion.

Objawy neurologiczne zależą od tego, które włókna są uciskane:
Ucisk dolnej części splotu (C8–T1) powoduje objawy w dystrybucji nerwu łokciowego — drętwienie, mrowienie, osłabienie chwytu.
Ucisk obejmujący górne i środkowe pnie (C5–C7) może prowadzić do bólu lub parestezji w bocznej części ramienia, przedramienia lub w okolicy kciuka i palca wskazującego.
Przewlekły ucisk może powodować deficyty ruchowe, takie jak osłabienie mięśni wewnętrznych dłoni czy pogorszenie precyzji ruchów.

Zaangażowanie układu naczyniowego dodaje kolejny wymiar problemu. Ucisk tętnicy podobojczykowej może powodować uczucie zimna, bladość lub szybkie męczenie się kończyny, natomiast ucisk żylny prowadzi do uczucia ciężkości, obrzęku lub zmiany koloru — szczególnie po wysiłku.

Biomechanicznie cały ten układ działa jak dynamiczny tunel zależny od postawy i ruchu:
– wysunięta głowa zwiększa napięcie mięśni pochyłych
– kifoza piersiowa zmienia ustawienie żeber
– dyskineza łopatki zmniejsza przestrzeń podobojczykową i podkruczą
– wzorce oddechowe (górnożebrowe vs przeponowe) dodatkowo modulują napięcie w obrębie szyi i klatki piersiowej
Dlatego TOS rzadko daje się rozwiązać wyłącznie poprzez leczenie miejscowe. Wymaga przywrócenia:
– ustawienia odcinka szyjnego
– mechaniki klatki piersiowej
– kontroli łopatki
– równowagi tkanek miękkich (mięśnie pochyłe, piersiowy mniejszy, górna część czworobocznego)
– mobilności neurodynamicznej

Objawy pojawiają się dystalnie, ale problem leży proksymalnie — i ma charakter wieloczynnikowy.

Przychodzi znajomy wykładowca akademicki...Chłop prze mądry, niestety chwilowo przeciążony pracą...Poniżej zdjęcia ze ws...
02/03/2026

Przychodzi znajomy wykładowca akademicki...
Chłop prze mądry, niestety chwilowo przeciążony pracą...
Poniżej zdjęcia ze wsparcia bańkami i akupunkturą (oraz tekst ze strony
https://www.facebook.com/share/1YGtknQggv/)
pomagający zrozumienić mechanizm zjawiska bólu w obręczy barkowej i karku.

Dodatkowo poza świadomością stanu w jakim znajduje się jego ciało, Pan Profesor dostał wskazówki związane z samozaopiekowaniem się, stylem życia i ćwiczeniami.

Cytat:
,, 🧠 Nierównowaga postawy: Dlaczego boli Cię szyja, ramiona i dolna część pleców

Zła postawa to nie tylko „stanie prosto”.
To problem z nierównowagą mięśniową.

🔴 Co się napina?

• Mięśnie klatki piersiowej (mięśnie piersiowe)
• Górne mięśnie czworoboczne
• Prostowniki szyi
• Zginacze bioder
• Mięśnie dolnej części pleców

🔵 Co się osłabia?
• Głębokie zginacze szyi
• Dolny mięsień czworoboczny
• Mięsień zębaty przedni
• Mięśnie korpusu
• Pośladki

⚠️ Ta nierównowaga prowadzi do:
✔ Wysuniętej do przodu pozycji głowy
✔ Zaokrąglonych ramion
✔ Pogłębionej lordozy lędźwiowej
✔ Bólu szyi
✔ Ucisku barków
✔ Bólu dolnej części pleców

🎯 Strategia korekcyjna
1. Rozciągnij napięte mięśnie przedniego łańcucha mięśniowego
2. Wzmocnij głębokie zginacze szyi i dolny mięsień czworoboczny
3. Aktywuj korpus i pośladki
4. Popraw nawyki ergonomiczne

Postawa jest odzwierciedleniem równowagi mięśniowej — nie tylko siły woli.,,

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