16/01/2026
LA POSSIBILITA' DELLA CONCREZIONE
Fintanto che il soggetto si relazionerà con un altro soggetto muovendosi attraverso delle misure di raffronto, sue o di chicchessia, anteporrà se medesimo o un pensiero informato all’unico motivo reale che giustifica il suo possibile rapporto con l’altro: INCONTRARE L’ALTERITA’.
Ma perché è cosi importante incontrare l’Alterità?
Perché come soggetto ,da solo , per quanto mi sforzi posso arrivare fino ad un certo punto e più in là non ci riesco ! Sì non sarà la stessa misura per tutti… ma ad un certo punto arriva il limite della “misura”.
Se non mi capacito che ci dev'essere terra acciocché un seme possa dare frutto, non basta solo il seme… e calore… e acqua per renderlo fecondo altrimenti tutti i miei sforzi saranno consumati inutilmente. Terra e Cielo esistono insieme. Insieme si nutrono, insieme si trasformano…
Il soggetto non va da nessuna parte se non accompagnato in un rapporto simbiotico con l’altro, consapevolmente deve imparare letteralmente a gettarsi fuori da se e in coerenza, tenendosi legati insieme, produrre un terreno, una situazione disponibile ad una cocreazione non progettata ma “scaturita” spontanea, non indotta da una volontà egoica, nò eroica nò depressa, né tanto meno artificiale ,che nutra per sua natura ciò che di vitale ci congiunge con l’inclinazione del "momento". Riconoscere e leggere insieme "l'infiltrazione "che questo terzo elemento insieme alla nostra propensione reciproca si attualizza ci “inizia” ad inserirci ed ascoltarci finalmente in un paesaggio processuale Reale.
E’ Vitale dunque comprendere che fino a quando non anteporrò la tensività verso l’altro come fondamento della DISPONIBILITA’ non potrò incontrare lui, ne tanto meno la REALTA’ CHE CI SOTTENDE…
Invitiamoci ad incontrarci!
Non pensiamo...Facciamo ciò che possiamo davvero fare...
SEDUCIAMOCI…