05/19/2026
Questa sera, in Supta Virasana (la posizione dell’eroe reclinato) sotto il cielo aperto, ho sentito il mio cuore aprirsi proprio come il mio corpo.
Dopo mesi al chiuso, siamo tornati a praticare yoga in giardino, circondati dall’aria dolce della sera, dal profumo della terra e dalla natura che lentamente si risveglia.
Durante la postura abbiamo alzato gli occhi al cielo e visto uno stormo di uccelli tornare dal sud un promemoria silenzioso che tutto si muove in cicli, che la vita ritorna sempre, si rinnova, si trasforma.
È stato un momento magico.
Per me questa asana apre molto più della parte anteriore del corpo.
Apre ricordi, emozioni, respiro, fiducia, dolcezza.
Insegna l’abbandono senza debolezza e l’espansione senza forzare.
Radicandosi e arrendendosi alla natura, questa posa aiuta ad attivare il Chakra sacrale (Swadhisthana Chakra), aiutando a trattare la rabbia e altre emozioni negative, calmando la mente e migliorando la concentrazione.
Questa postura non solo ci guida ad allungarci e tonificare, ma fornisce anche forza, potenziamento e l'opportunità di controllare il nostro corpo. Con il tempo questa pratica, se mantenuta più a lungo, apre un percorso verso la spiritualità, praticando lentamente Pratyahara (ritiro dei sensi), Dharana (concentrazione su un unico punto) e Dhyana (meditazione).
Ogni volta che entro in Supta Virasana, sento di ritrovare spazio dentro di me.
Uno spazio profondo e silenzioso dove posso semplicemente respirare ed essere.
Momenti come questi sono il motivo per cui amo così profondamente lo yoga.