30/12/2025
Viviamo in un’epoca in cui il successo viene spesso misurato in cifre. Conti correnti gonfi, macchine lussuose, abiti firmati. Ma a quale prezzo?
C’è chi guadagna tantissimo,
ma perde la voce della propria vita tra
le chiamate dei clienti, le notifiche incessanti,
le riunioni infinite.
C’è chi è sempre “di turno”, anche quando teoricamente dovrebbe essere a casa,
con gli amici, con se stesso.
Persone che, pur avendo tutto,
non riescono a godersi niente.
Il lavoro dovrebbe essere uno strumento per vivere, non una gabbia dorata che ti tiene imprigionato
anche quando sei fuori.
Non si tratta di rinunciare all’ambizione,
ma di scegliere consapevolmente cosa vale davvero. Un lavoro che ti lascia il tempo di respirare,
di amare, di ascoltare, di ridere.
Un lavoro che non ti succhia l’anima,
ma che ti accompagna nel cammino,
lasciando spazio a ciò che sei,
a ciò che ami,
a ciò che conta.
Non valutare il tuo lavoro in base a quanto
ti fa guadagnare, ma a quanto ti fa vivere.
Perché i soldi possono comprare molte cose.
Ma il tempo, la pace,
e i veri momenti di vita… quelli no.
Quelli li costruisci scegliendo bene come vivi,
e per cosa vivi.
Quando anni fa mi sono licenziato
non avevo le idee chiare… sapevo solo
che desideravo avere più tempo per me.
Avevo la sensazione che quel lavoro mi stesse
mangiando la vita e che non mi stessero
pagando per le ore, ma per i sogni a cui
stavo rinunciando.
Ecco 4 cose che ho imparato in questi anni:
1. Scegli un lavoro che ti lasci ENERGIA,
non solo risultati.
2. Metti CONFINI: proteggono il tuo tempo
e la tua serenità.
3. Cerca un ritmo SOSTENIBILE:
la costanza vale più della corsa.
4. Misura il successo da COME TI SENTI LA SERA,
non solo da quanto fai.
5. FAI SPAZIO AL SILENZIO:
è lì che capisci cosa ti serve davvero.
6. Non inseguire solo obiettivi: COSTRUISCI
UNA VITA CHE TI SOMIGLIA.
7. Guadagnare di più ha senso solo
se ti permette di VIVERE MEGLIO🙏
—-
Riccardo Bertoldi🌊