14/01/2026
Ci sono degli studi che, per chi ama la scienza, sono come un’opera d’arte.
E’ il caso di quest’elegante studio in cui si è voluto vedere come variava l’afflusso sanguigno alla corteccia prefrontale con diverse esecuzioni del Back Squat.
In sostanza si eseguivano tre diversi carichi, sempre ad esaurimento: 10RM, 6RM e 3 RM.
Per capire la ricerca occorre sapere che quando si vuole studiare il funzionamento del cervello le varie tecniche si basano sempre sulla quantità di sangue che interessa una certa aerea.
Il cervello funziona, in condizioni normali, a glucosio e quindi un maggior afflusso di sangue significa maggior attivazione di quell’area.
La corteccia prefrontale è dove c’è l’ideazione del movimento.
Il risultato è stato che più alto è il carico e più si attiva la corteccia prefrontale. Quindi la “fatica” di coordinare la forza probabilmente è associata ad un effetto molto più marcato nell’ideazione del movimento e quindi nello schema motorio.
E’ affascinante questa cosa perché si può ipotizzare il reale motivo per cui allenarsi con carichi elevati è più efficace nel transfert ideo motorio ad un altro sport rispetto ad allenarsi con carichi leggeri.
Allenare la forza con carichi massimali è un allenamento ideomotorio ad esempio per migliorare nella corsa e nel ciclismo.
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Leitão L, Pareja-Blanco F, Marinho D, Neiva H. Effects of Different Back Squat Protocols on Prefrontal Cortex Oxygenation Responses. J Strength Cond Res. 2025 May 16;39(8):845-849.