18/03/2026
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PSOAS contratto e GLUTEI deboli: la combinazione che manda in tilt la schiena.
Nella zona del bacino ci sono due muscoli che lavorano in coppia, anche se non sembra: lo psoas e il grande gluteo.
Uno sta davanti, l'altro sta dietro. Uno flette l'anca, l'altro la estende. Uno tira il bacino in avanti, l'altro lo stabilizza da dietro.
Quando entrambi funzionano bene, la colonna lombare sta in mezzo, protetta e scarica. Quando uno dei due (o peggio, entrambi) smette di fare il suo lavoro, la lombare finisce in mezzo a un tiro alla fune che non può vincere.
Ed è esattamente quello che succede nella vita quotidiana di moltissime persone.
Lo psoas è uno dei muscoli più grandi della colonna lombare, ed è attaccato direttamente ai dischi vertebrali. Quando stiamo seduti, rimane in posizione accorciata, e più ore passiamo così, più tende a irrigidirsi e a restare contratto anche quando ci alziamo.
Un po' come una corda che resta piegata troppo a lungo: quando provi a raddrizzarla, oppone resistenza.
Lo psoas contratto tira le vertebre lombari in avanti, comprimendo i dischi e aumentando la pressione nella zona. E siccome è vicino di casa dell'intestino e del diaframma, risente facilmente anche di stress e tensione addominale, diventando ancora più rigido.
Dall'altra parte c'è il gluteo, che ha il compito opposto: spingere la coscia all'indietro, stabilizzare il bacino e dare la forza in ogni passo, ogni scalino, ogni volta che ti alzi da una sedia.
Il problema è che il gluteo si "spegne" con una facilità impressionante. Ore seduti, divano, macchina, scrivania: il gluteo rimane schiacciato e inattivo per la maggior parte della giornata. Il cervello, che ragiona in termini di efficienza, smette
progressivamente di attivarlo: se non lo usi, non ti serve.
Risultato: davanti hai uno psoas corto e rigido che tira. Dietro hai un gluteo che non tiene.
E chi sta in mezzo? La colonna lombare.
Ogni passo che il gluteo non spinge, la lombare compensa con una piccola estensione extra. Ogni volta che lo psoas tira le vertebre in avanti, la lombare si inarca per cercare un equilibrio. È come un'azienda in cui il direttore operativo non si presenta mai, e la segretaria fa il doppio del lavoro: alla lunga, si brucia.
Ecco perché moltissime persone che hanno fastidi lombari non migliorano con i soli trattamenti alla schiena: massaggi, manipolazioni, terapie — tutto concentrato sul punto del dolore.
Ma se lo psoas continua a ti**re e il gluteo continua a non lavorare, la lombare continua a compensare. E il fastidio ritorna.
La cosa interessante è che quando si lavora su entrambi i fronti — rilasciare lo psoas e riattivare i glutei — la lombare si scarica in modo sorprendente.
Non servono ore di squat o sessioni infinite di stretching: serve un lavoro intelligente che rimetta in equilibrio i muscoli della zona, perché è l'equilibrio tra loro che fa la differenza.
Le persone spesso si stupiscono: non hanno fatto nulla "per la schiena", eppure la schiena sta meglio. Il motivo è semplice: hanno tolto il sovraccarico dalla lombare, ridando a ogni muscolo il lavoro che gli spetta 💪
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